La leggenda narra che in tempo di guerra a Firenze girasse Il sor Pelliccia un ricco signore che acquistava tutti gli ingredienti pregiati. E con questa scusa si portavano in tavola polpette e stufati con tante patate per compensare la poca carne che i commensali potevano permettersi. Da qui il famoso detto “Lo stufato di’ Pelliccia, tante patate e poca ciccia”.
Noi invece la suddetta ciccia la togliamo del tutto, non per motivi economici ma perché il nostro stufato è senza crudeltà.
Stufato del Pelliccia – Tante patate e senza ciccia
Ingredienti per 4 persone:
400 g di Patate
200 g di spezzatino di soia disidratata
1 lt di brodo vegetale
2 spicchi di aglio
Salvia
100 ml di passata di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Sale e Pepe nero
Fate reidratare la soia per circa 20 minuti nel brodo vegetale, quindi togliete dal fuoco e strizzate bene con le mani o con uno schiacciapatate.
A parte sbucciate le patate e tagliatele a quadrotti piuttosto grandi. In un tegame fate rosolare l’aglio tritato e la salvia in una dose generosa di olio extravergine, aggiungete le patate e fate rosolare qualche minuto, quindi unite la soia e fate andare anche cinque minuti.
Successivamente unire la passata di pomodoro, aggiustate di sale e abbondante pepe nero, aggiungete due bicchieri di brodo vegetale e portate le patate a cottura aggiungendo, se necessario altro brodo vegetale. Lasciate riposare un quarto d’ora prima di servire affinché i sapori siano ben amalgamati

















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