Puntata numero 838 di venerdì 20 febbraio 2026 (conduce Lorenzo Guadagnucci):
- il “giallo di Messina” verso la soluzione: i tre cacciatori morti, trovati sui monti Nebrodi, sarebbero stati uccisi a partire da un “incidente”. Il primo a sparare, un uomo di 82 anni, avrebbe creduto di colpire un cinghiale, dopo avere visto dei movimenti in un cespuglio, uccidendo invece un giovane cacciatore e ferendone il fratello, il quale avrebbe reagito sparando all’ottantenne. Un quarto cacciatore, amico del più anziano, avrebbe sua volta sparato e ucciso il giovane. La caccia, oltre a essere un’orribile pratica di morte, è un pericolo anche per gli umani;

- l’onorevole Michela Vittoria Brambilla ha presentato una proposta di legge che intende qualificare i cavalli come animali d’affezione, in modo da proteggerli dallo sfruttamento e anche dalla macellazione;
- Dacia Maraini, autrice di recente del libro “Non siamo noi i padroni della Terra” (Solferino), interviene a difesa dei lupi, supportando le associazioni che chiedono di sospendere il declassamento della protezione: “L’odio porta con sé sempre violenza”, ha detto Maraini;
- i Troglodita Tribe intervento sull’Aquila e la Lupa, due simboli di Roma ma anche animali che per lungo tempo sono stati segregati ed esibiti materialmente: una tradizione da decostruire e ripudiare;
- il gruppo antispecista “No Food No Science” racconta la sua lotta per contrastare la “normalizzazione” dell’industria casearia, dietro cui si celano pratiche di sfruttamento animale e dell’ambiente;
- la ricetta della settimana è di Gabriele Palloni, la colonna sonora della puntata è curata da Gianluca Masala.

















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