Approfondimenti

Ancora su cinghiali, gli spara-tutto e la superficialità dell’informazione / di Mariangela Corrieri

Gentili signori

abbiamo letto l’articolo di Jenner Meletti su La Repubblica  del 14 dicembre  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/12/14/la-rivolta-contro-i-cinghiali-fermateli-sono-un-milione33.html relativo al convegno che si è tenuto a Cascina, presenti naturalmente gli interessati al richiamo “Fermateli, sono un milione”.

Secondo le dichiarazioni degli agricoltori/cacciatori (come li dichiara Stefano Masini)  la Toscana appare come una regione invasa da animali “nocivi” (termine antiscientifico) da eradicare (utopia) e per farlo cosa serve? E’ lampante: il cacciatore che spari ogni giorno dell’anno per tre anni consecutivi (e ancora, ancora, perchè deve rifornire la filiera alimentare di fauna selvatica) autorizzato da quella legge obiettivo  anticostituzionale (art. 117) che si vorrebbe promuovere a soluzione di un probema.

Ma quale problema?

Quello dei 500.000 cinghiali che, secondo tali signori che non li hanno certo contati con le dita almeno che non abbiamo messo in fila squadre di scolaretti muniti di calcolatori, infettano la Toscana. Ma si dimentica artatamente di dire che la cifra è inventata perchè non esiste un censimento scientifico (Luigi Boitani zoologo ed esperto di cinghiali ce lo ha scritto).

20141229115508-cinghiali_cacciaI dati sono deformati per un interesse compulsivo che niente ha a che fare con i danni all’agricoltura,  perciò nessuno di questi signori agricoltori/cacciatori e loro sostenitori dirà mai la verità. Non la conoscono, la interpretano, la manomettono, la raggirano, perché è scomoda, interferisce con quella passione succulenta che è sparare per  uccidere, per vendere armi e per rifornire i ristoranti, per i consensi elettorali.

Ma quale verità?

Quella basata su dati scientifici, esperenziali, giuridici, ovvero che i cinghiali:

  • se sono aumentati è per il bisogno dei cacciatori che, dopo l’estinzione del cinghiale maremmano autoctono, piccolo, poco prolifico e diffidente, hanno importato dall’est Europa i cinghiali alloctoni, più grandi, più prolifici, più confidenti e li hanno ibridati con i maiali (domestici), inoltre vengono allevati, reintrodotti  e foraggiati sul territorio per avere sempre animali pronta caccia;
  • se danneggiano l’agricoltura, se scendono dove non dovrebbero, vicino alle città o nei campi coltivati  è perché  non hanno l’habitat pertinente alla specie in quanto i boschi sono frammentati, non si effettuano miglioramenti ambientali, nè si aumenta la disponibilità alimentare con colture a perdere, non si rinaturalizzano i terreni e non si predispongono piani di rimboschimento e di forestazione;
  • si uccidono  ignorando la legge che prevede, in prima istanza, l’utilizzo di metodi ecologici (art. 19 legge 157/92)  come le recinzioni elettriche, il foraggiamento dissuasivo ed altri che non vengono attivati; come non viene finanziato e sostenuto il vaccino contraccettivo in corso di studio da parte della ricercatrice italiana Giovanna Massei e per il quale in Maremma è già stato messo a punto e sperimentato uno specifico distributore “Bos” – Boar Operated System.

Si legifera inoltre sapendo di compiere un atto incostituzionale (la Toscana è già sta condananta per questo nel passato), contravvenendo all’art. 117 della Costituzione; si legifera contro varie norme della legge 157/92, si contravviene alle precise norme sulla macellazione che prevedono lo stordimento addirittura procurando la morte dopo grande sofferenza, terrore, e lunga agonia https://www.youtube.com/watch?v=o66iNTTV3Sw .

Anche dal punto di vista scientifico l’uomo compie un’aberrazione trasferendo la fauna selvatica nell’ambito pertinente agli animali domestici: cinghiali ibridati con maiali, allevati…….cacciati……e macellati per la ristorazione. Che differenza c’è con il suo cugino maiale? Forse quella brevissima esperienza fra i boschi?

I signori agricoltori/cacciatori si rifiutano di “chiudersi in casa con une rete alta due metri” ma permettono che altri la alzino questa rete se vogliono che i cacciatori stiano alla larga dalle loro proprietà. L’art. 842 del C.C. di epoca fascista infatti consente ai soli cacciatori di entrare nella proprietà privata,  dimostrando di fatto quanto la legge non sia uguale per tutti. Un Governo di sinistra che mantiene imperterrito una legge di estrema destra!

cinghiali_651982baef3f798acc7fc19f6972aa57La Toscana non produce solo latte e formaggio di pecora, come dicono gli allevatori/cacciatori, produce anche turismo. Cosa ne sarà delle persone che vorranno camminare nei boschi, nei sentieri di campagna, lungo le coste, verso le pievi e i castelli isolati, ai margini dei paesi? Lo faranno fra rumore di spari e abbaiare di cani ma, peggio, saranno a rischio del piombo degli sparatori perchè se in una stagione venatoria si contano otre cento vittime quante se ne conteranno in tre anni consecutivi?

La legge 157/92, appropriatamente  definita “legge sulla caccia”, tale si dimostra in tutta la sua corpulenta attestazione anche se, ipocritamente, nel suo titolo al primo posto inserisce “Norme per la protezione della fauna selvatica….”.
Di questa protezione ne fa un fantasma.  Non per niente l’Italia accumula procedure di infrazione da parte della Comunità Europea con sanzioni che tutti noi, non cacciatori, paghiamo.

Ci piacerebbe constatare che un canale televisivo, un quotidiano, un sito web non giudicassero il problema complesso della fauna selvatica galleggiando in superficie (come il medico che diagnostica il tumore basandosi su una fuggevole occhiata al malato), vorremmo che approfondissero, cercassero appigli scientifici, esperienze concrete e non chiacchiere astute.

Allo scopo alleghiamo una relazione che affronta la problematica da ogni punto di vista (cinghiali, agricoltura, incidenti, vittime umane, cani dei cinghialai, bracconaggio, rimedi, metodi di caccia, illegalità….ecc.ecc.) che raccoglie dichiarazioni di biologi, zoologi, ricercatori, istituti scientifici e perfino cacciatori,  ma non animalisti.

Ci auguriamo che un argomento tanto importante che riguarda la vita di centinaia di migliaia di esseri senzienti, innocenti, buttati nei boschi per essere sterminati trovi coscienze pronte a comprenderne l’importanza etica, scientifica e anche sociale.

Cordialmente

Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze

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