Puntate

Puntata del 21/10/2012

Un cacciatore lucchese di quarant’anni ha impallinato rari esemplari di ibis lungo la costa toscana. Era in possesso di regolare porto d’armi uso caccia, e si è difeso asserendo di avere sparato in direzione di un gruppo di colombacci,  specie non protetta della quale è autorizzata la strage. Sul caso degli ibis abbiamo intervistato il presidente nazionale della Lipu Fulvio Mamone Capria.

Per l’altro servizio di attualità, nella rubrica Animal House, siamo andati alla conferenza tenuta il 12 ottobre scorso a Firenze dalla psicologa Annamaria Manzoni (in sostituzione del famoso attivista americano Gary Yourofsky reso celebre da un discorso particolarmente efficace che trovate su youtube http://www.youtube.com/watch?v=8DQoJTwEN0Q ) sulla scelta vegan e i suoi risvolti e abbiamo intervistato i partecipanti per raccogliere le loro motivazioni e riflessioni.

Per “Visti da vicino”, la rubrica dedicata agli animali liberi, siamo tornati a Cavour nell’azienda agricola di Fabrizio e Michela, fondata dopo la chiusura dell’allevamento di famiglia. Parleremo di Speranza, la più anziana delle fortunate mucche che hanno cambiato vita: non più mucche “da reddito”, ma “da cacca”, quindi destinate a vivere a lungo, secondo natura, rendendosi anche utili per concimare la terra dell’azienda agricola riconvertita a produzioni cruelty-free.

Per “Perle agli umani”, la rubrica di cultura, un reportage da “Kuminda”, la rassegna sul diritto al cibo che si è tenuta a Milano e che quest’anno ha aperto una finestra sul mondo “cruelty free” con la presentazione in anteprima nazionale del libro “Restiamo animali” (Terre di mezzo), scritto dal collaboratore – e co-ideatore – della trasmissione, Lorenzo Guadagnucci. Il libro arriverà in libreria tra un paio di settimane consegnando alla saggistica il titolo della nostra trasmissione.

Il “Pasto gentile” ha proposto una gustosa pasta ai semi di zucca,  Sara Razzoli si è soffermata sulle proprietà nutritive di questi semi oleosi che sono anche in perfetta sintonia con la stagione orticola.

Spericolati e acrobatici gli accostamenti musicali: si va da quel che resta del simbolo italiano del travestitismo queer anni ’70 (Renato Zero con il suo pezzo contro la caccia Non sparare!) al gruppo torinese più famoso e commerciale dell’ alternative rock italiano (Liberi tutti dei). In mezzo a questi due pezzi, altri gruppi più dichiaratamente impegnati in senso antispecista animalista e vegan (Crass e ancora la Paolino paperino band)

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