Puntate

31/7/20 – Siamo tutti Papillon; animali senz’arte; chiude l’allevamento degli orrori

Puntata numero 548 di venerdì 31 luglio 2020 (conduce Camilla Lattanzi):

  • L’orso M49, Papillon, per la seconda volta catturato dalla Provincia autonoma di Trento, per la seconda volta condannato a vivere in un recinto per le sue azioni di disturbo alla pastorizia, è riuscito, per la seconda volta, a fuggire da quel recinto elettrificato e a riconquistare, con le sue sole forze, la libertà. Siamo tutti Papillon. Anche la giurisprudenza sembra orientata a dare ragione agli orsi.
  • Plauso, ammirazione e rispetto a chi si fa assumere negli allevamenti al solo scopo di testimoniare l’orrore della condizione animale: dopo un filmato diffuso dall’associazione Essere Animali è stato finalmente chiuso l’allevamento degli orrori di Cesano, in provincia di Senigallia, dove i maiali venivano maltrattati e seviziati in mille modi prima di essere affettati. Ma è plausibile migliorare la condizione di vita di animali fatti nascere al solo scopo di essere uccisi e divorati?
  • A Tivoli, la slovacca Petra Feriancova ha utilizzato un bue per una rievocazione “artistica” all’interno del Santuario di Ercole Vincitore, pitturandogli le corna di celeste ed esibendolo senza accesso a riparo, acqua e cibo. L’associazione LAV ha condannato la vicenda e noi ci chiediamo se usare gli animali come decorazioni possa essere definito “arte”. 

Discussion

No comments yet.

Rispondi

Che razza di bastardo / rubrica di Massimo Raviola

Parlando di animalità / rubrica di Francesco De Giorgio

Speriamo che sia vegan / Letture per bambini

Il Cineanimale secondo Emilio Maggio

C’era una volta il bel paesaggio toscano

L’appello “Toscana rossa… di sangue”

#salvaiselvatici Flash mob a Firenze 17/1/2016

L’ebook “Il vero volto della caccia”

Perché la caccia è fuori dalla storia

L’enciclica Laudato si’ secondo Luigi Lombardi Vallauri

Così parlò la locusta / Rubrica di Entomosofia a cura di Roberto Marchesini

Democrazia del cibo

VIAGGIO IN INDIA / di Luigi Lombardi Vallauri

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close