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E’ Pasqua, tempo di massacri

Quella in corso è probabilmente la settimana più cruenta e più triste dell’anno. Di ogni anno. Migliaia di cuccioli di capre e pecore vengono massacrati, un fiume di sangue scorre nei mattatoi in nome – almeno formalmente, almeno nella retorica corrente e nella giustificazione che ciascuno si dà – di un dettame religioso che vorrebbe trasmettere – incredibile a dirsi, ma è così – un ideale di fratellanza.

L’ipocrisia e il disprezzo per la vita (altrui) toccano in questi giorni il loro culmine ed è sempre più difficile, per l’ideologia dominante e anche la prassi conformista che la diffonde e sostiene, spiegare perché mai stiamo sgozzando e squartando migliaia e migliaia di individui indifesi, gli stessi che quando riescono a sfuggire alla mattanza (ogni anno c’è qualche caso del genere) vengono accolti con affetto e compassione.

 

A noi fa impressione che a questa oscena mattanza partecipino anche i consumatori che si ritengono alternativi ed etici – chi dà vita ai Gruppi di acquisto solidale – i quali sembrano accontentarsi che capretti e agnelli sgozzati e squartati siano stati “trattati bene” nei pochi mesi della loro breve vita.

 

La mattanza pasquale ci fa sentire lontanissimi da pratiche religiose che proclamano fratellanza e ideali di giustizia ma rifiutano di interrogarsi sull’origine di certe abitudini cruente che abbiamo eredtitato dal passato e mai davvero analizzato.

 

Che cosa c’entra il massacro pasquale degli agnelli con il messaggio di Cristo? Perchè accogliere e rispettare tradizioni così violente e così ripugnante per sensibilità che abbiano una minima cognizione degli ideali di nonviolenza? Perché mai non dovremmo ridiscutere una tradizione così barbara?

 

Sono angosce che viviamo tutti gli anni e domande che tuttavia non ci stanchiamo di sottoporre all’attenzione di tutti. Lo faremo anche nella tristissima puntata di domenica prossima, nella sanguinosa giornata di Pasqua, con notizie, riflessioni e un contributo del professor Luigi Lombardi Vallauri.

 

A questo link l’ultima investigazione di Animal Equality sulla produzione e la soppressione di esseri viventi per feste religiose (per stomaci forti).

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