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L’inutile Palio di Firenze contro gli animali

L’INUTILE PALIO DI FIRENZE CONTRO GLI ANIMALI

Domenica 17 è in calendario all’ippodromo del Visarno di Firenze una gara ippica chiamata Palio. L’organizzazione è dell’associazione esercizi storici fiorentini, che a quanto pare ha pensato di allearsi con i gestori dell’ippodromo e dare una mano al mondo delle corse dei cavalli, notoriamente in crisi. La denominazione Palio sembra un classico caso di “invenzione della tradizione”, una sorta di ammiccamento alla storia, alle radici, a un passato immaginato come età dell’oro e fonte di ispirazione.

cavalliLa corsa di cavalli in programma ricalca nei suoi aspetti culturalmente deteriori proprio quella che è la vergogna dell’Italia di fronte al mondo: i palii. I cavalli vengono sorteggiati e abbinati a degli esercizi commerciali (ma potrebbero essere rioni, contrade, famiglie) come fossero macchine. Il rapporto tra i due animali, umano ed equide, non esiste. Il fantino non ha mai visto prima il cavallo, sa solo che deve spronarlo a suon di nerbate fino al traguardo. L’esercizio commerciale non conosce il cavallo, ha pagato solo una quota per farsi pubblicità attraverso la violenza sugli animali.

La realtà è che le corse di cavalli sono prossime alla scomparsa, sotterrate dalla accresciuta sensibilità dei cittadini che hanno scoperto quali orrori ci sono dietro e non sono più disposti ad andare ad assistere a spettacoli di violenza. Qualcuno quindi sente il bisogno di riattivare in qualche modo il business.

Non c’è alcun bisogno di inventarsi nuovi palii o di promuoversi attraverso corse di cavalli indifesi. E il fatto che il palio dei commercianti si proponga di devolvere il ricavato in beneficenza – in questo caso al taxi Milano25 di Caterina Bellandi – è solo una copertura di una scelta infelice per il suo contenuto di violenza e di indifferenza per la condizione di animali oppressi.
Gli esercenti storici fiorentini hanno fantasia ed esperienza sufficienti per trovare nuove, più moderne e rispettose forme di promozione della propria attività; possono senz’altro inventare qualcos’altro per dare una mano a Caterina Bellandi, magari collaborando – per una volta – con chi si batte per il rispetto della vita e della libertà di tutti gli animali nella nostra città e nella nostra società. Noi siamo pronti a dare un contributo di idee.

Restiamo Animali, Lega italiana diritti animali – Firenze onlus, Wwf Toscana, Pro Animals, Progetto Vivere Vegan, Comitato europeo difesa animali, Gruppo antispecista toscano, Organizzazione Internazionale Protezione Animali – Firenze,  Italia Nostra Toscana, Italian Horse Protection

Firenze, 16 novembre 2013

Discussion

One Response to “L’inutile Palio di Firenze contro gli animali”

  1. sono perfettamente d’accordo che schifo di società !

    Posted by Matteo emery | 16 novembre 2013, 14:51

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