Perle agli umani

13/1/13 – “Vita di Bernie” di Massimo L. Salvadori

A cura di Camilla Lattanzi

vita_bernie“Vita di Bernie, il cane che non voleva abbaiare” è un simpatico libretto di 120 pagine, uscito per i tipi della Salani, scritto con caratteri a prova di grave miopia, da tenere in borsa e da leggere in autobus in treno o in qualche sala d’aspetto. 
L’autore è Massimo Salvadori, un famoso storico, autore di libri di testo per scuole superiori e Università sui quali probabilmente molti – come me – hanno sofferto e goduto, perché la Storia, quando è ben scritta, com’è quella del professor Salvadori, diventa più avvincente di un buon romanzo.
Una delle cose che mi hanno colpito di questo libro è la sua prefazione, del prestigiso scrittore triestino Claudio Magris. E’ incredibile scoprire che Magris, un intellettuale importante, dal portamento serio e austero, che scrive libri complicati, parla del suo cane, un griffone di nome Jackson, come del suo fondamentale interlocutore, e di Buffetto II, un porcellino d’India, come di un altro insostituibile rapporto della sua esistenza.
Magris fa anche altre affermazioni che mi sono parse importanti: parla degli animali come dei nostri cugini, e citando Kipling parla di un toro aggiogato all’aratro che dice al Leone: “ricordati fratello, una volta eravamo tutti Dèi”. Magris infine sostiene che l’animale che vive a contatto con l’uomo non sia necessariamente un alienato…
La storia di Bernie comincia con un cane giovane nella gabbia di un canile e ripercorre le tappe di un’adozione felice. Un’odissea casalinga – dice Magris – un romanzo di fantascienza se letto dal punto di vista del cane, il quale si trova catapultato in un mondo di umani e a misura di umani, come sarebbe per un terrestre fra i marziani o gli abitanti di una diversa galassia.
Salvadori scrive: Bernie è stato per me un grande compagno di vita, quando ci guardavamo negli occhi i suo e il mio mondo si confondevano e così pure i nostri linguaggi. 
Vita di Bernie è la storia di un’esistenza condivisa tra Uomo e Cane, di linguaggi prima incomprensibili e poi via via decodificati, d’identità che entrano in contrasto e che poi trovano strade per convivere e completarsi, arricchendo ciascuna esistenza coinvolta.  Buona lettura.

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