Il 21 luglio scorso, davanti al Campeggio di Capalbio, al confine fra Toscana e Lazio, due turisti svizzeri di prima mattina si sono trovati di fronte un esemplare di tartaruga Caretta Caretta. Stava tornando verso il mare, dal limite interno estremo della spiaggia, dove cioè si trovano le protezioni del campeggio.
- Lorenzo e Alessandro all’alba
- La protezione del nido
- L’autostrada Caretta Caretta
- In lontananza la ex centrale atomica di Montalto di Castro
- Alessandro by night
- Cercasi volontari fra i turisti
- Risveglio
- Misuratore di temperatura sotto la sabbia
- Alessandro all’alba
- Le fotografie scattate dai turisti svizzeri che hanno avvistato la tartaruga
Che ci faceva lì la tartaruga? Probabilmente era uscita dal mare per deporre le uova, nonostante Capalbio si trovi ben più a nord delle zone di nidificazione consuete (Calabria, Sardegna, Sicilia, la costa nordafricana). L’evento eccezionale – sempre che la tartaruga abbia davvero deposto le uova – ha spinto Wwf e Legambiente a organizzare un presidio permanente, che tiene sotto controllo il nido (o il presunto nido) 24 ore su 24.
Le uova non si sono ancora schiuse e l’attesa continua. Abbiamo passato una notte sulla spiaggia. Ecco il nostro reportage.



























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