Approfondimenti

La buona ricerca è senza animali – Foto e resoconto della serata a Settignano (12-2-14)

Ecco un resoconto, curato da Sabrina, della serata del 12 febbraio 2014 a Settignano, organizzata da Restiamo animali e Casa del popolo di Settignano 

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12 febbraio 2014 Settignano – ore 22.00 “La buona ricerca è senza animali

Incontro con Linda Guerra e Prof. Luigi Lombardi Vallauri.

 

D.ssa Linda Guerra: si presenta come una naturalista ed etologa e affronta l’argomento della serata (vivisezione) in tali termini. Essa risale ai tempi di Aristotele. Fra il 600 e il 700 con Cartesio nacque il “meccanicismo cartesiano” una concezione che nega la capacità di soffrire degli animali, addirittura sosteneva che i lamenti degli animali erano equiparabili agli stridii delle macchine (idiota! commento della scrivente). La vivisezione è iniziata in larga scala ai primi del ‘900 con la nascita della grandi case farmaceutiche e con la legge del 1932 che ha previsto l’obbligo dei tests su animali. Il metodo della vivisezione non è mai stato validato; essa è stata attuata seguendo, nella scelta degli animali su cui sperimentare, i criteri di economicità e di praticità. Si è visto in passato l’esperienza del farmaco Talidomide che, nonostante la sperimentazione su animali, ha creato bambini focomelici. Infatti non era nocivo sugli animali ad eccezione della femmina gravida del coniglio neozelandese, unica sulla quale ha prodotto effetti. Anche in questo caso i vivisettori hanno cercato cavilli di argomentazioni per difendere la ricerca su animali. Altri due farmaci ritirati dal mercato per gravi effetti collaterali che non erano stati previsti dagli esperimenti sugli animali sono  stati il Vioxx (antinfiammatorio) e il Lipobay (anticolesterolo), della famiglia delle statine (i farmaci più venduti al mondo insieme alla categoria degli psicofarmaci).

 

Questi due farmaci sono stati poi ritirati dal commercio ma il 92% dei farmaci sperimentati e poi messi in commercio hanno poi effetti collaterali non previsti sull’uomo. Questo perché ci sono forti differenze biologiche fra l’uomo e gli animali e le malattie sono specie-specifiche, cioè insorgono solo su una determinata specie; su altre specie possono essere simulate ma hanno effetti diversi. Per esempio, con scosse elettriche viene provocata l’epilessia nei gatti, quando questa nella loro specie non esiste oppure vengono studiati gli effetti del fumo di sigaretta sui cani nei quali però non induce il tumore.

 

Inoltre le informazioni derivanti dagli studi sugli animali possono essere facilmente manipolate dai vivisettori. I test alternativi vengono effettuati nella fase pre-clinica, nella fase clinica vengono fatti test su persone pagate o su volontari malati. Gli effetti collaterali dei farmaci sperimentati su animali sono ben visibili nei paesi poveri, dove se ne fa un uso in larga scala.

 

I metodi alternativi sono principalmente di due tipi:

 

  • in vitro su colture cellulari, anche di cellule staminali, su tessuti prodotti in laboratorio; sono stati realizzati anche dei manichini che simulano la funzione della circolazione del sangue o della respirazione;

 

  • modelli matematici che mettono in relazione vari risultati. La ricerca tossico – genomica si avvale di modelli informatizzati.

 

 

Per quanto riguarda la legislazione e l’attuale discussione in corso al Parlamento, sono state date, da parte delle case farmaceutiche, delle tangenti ai politici per votare contro la nuova proposta di legge che limiterebbe la vivisezione, almeno dagli esperimenti bellici, didattici.

 

L’iniziativa “Stop vivisection” ha raccolto oltre un milione di firme per la modifica della direttiva europea; l’Italia è il Paese dove sono state raccolte tantissime firme, oltre quelle dovute.

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Prof. Vallauri: affronta lo stesso tema in termini filosofici e legislativi. Come fa rilevare la D.ssa Michela Kuan della Lav, nelle leggi attuali non viene fissato il limite massimo della sofferenza negli esperimenti (maximum tolerated dose) .

Ci sono 3 dimensioni della questione:

  • scientifica
  • etica
  • giuridica

dove il primato va alla dimensione etica.

Cita il concetto dell’ “animalismo–umanista” dove, da un punto di vista morale, è più da compatire il carnefice (uomo crudele) che la vittima (? concetto da chiarire….)

Cita poi il volume da lui scritto con Silvana Castignone “La questione animale” parte del Trattato di biodiritto – editore Giuffrè, euro 95 (80 con sconto a nome suo) .

 

Un progresso legislativo c’è stato: se pensiamo che nel 1990 esisteva solo l’art. 727 del Codice Penale, adesso esistono una ventina di norme di diritto animale. Tutto ciò è derivato dall’art. 13

del Trattato di Lisbona che ha definito gli animali “esseri senzienti”. Inoltre elenca:

  • la legge 544 bis e ter del 2004 che prevede 18 mesi di galera a chi maltratta gli animali senza necessità;
  • Decreto 116 del 1992
  • Legge 413 del 1993 sull’biezione di coscienza

Nella legge 116 del 1992 viene espressamente vietato di usare gli animali per i test quando esiste un’alternativa. Fa riferimento al principio delle 3 R: rimpiazzare (replacement), ridurre (reduction) e rifinire (refinement).

La Direttiva europea vuole uniformare la legislazione a livello europeo.

Ci sono 56 (?) ragioni per proteggere gli animali dai danni della sperimentazione che soono: dolore, sofferenza, angoscia, danno durevole (? concetto da chiarire).

Ci sono 3 trand: scientifico (sempre meno provante), etico e di diritto. Si va verso i metodi alternativi. La direttiva dovrebbe essere recepita entro il 4 marzo. Si dovrebbe andare verso una moratoria (da mia ricerca su Wikipedia: nell’ambito del diritto, con il termine moratoria si intende la sospensione di una obbligazione concessa per legge o la proroga della relativa scadenza nel caso sopraggiungano casi eccezionali. Un esempio tipico è quello delle richieste avanzate da molti attivisti dei diritti degli animali finalizzate alla cessazione di attività a danno di specie in via di estinzione. Queste sospensioni vietano a chi pratica tali attività il proseguimento delle stesse, almeno per un periodo di tempo limitato.)

Il principio del “silenzio-assenso” (con i quali si autorizzano i test su animali) è in contraddizione con quello che prevede “l’uso “residuale” (che cioè possano essere eseguiti solo quando non ci sono alternative).

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Linda Guerra indica due siti dove si può verificare chi sperimenta su animali e chi no:

www.ricercasenzaanimali.org

www.novivisezione.org

Riferisce il caso della ditta Oréal che era fra le più contestate per la sua pratica di test su animali e che adesso è passata a metodi alternativi, come quello dello “skin etic”, effettuato su colture di pelle umana.

Discussion

One Response to “La buona ricerca è senza animali – Foto e resoconto della serata a Settignano (12-2-14)”

  1. Solo un paio di correzioni: i due farmaci di cui ho fatto l’esempio, ritirati dal mercato per gravi effetti collaterali che non erano stati previsti dagli esperimenti sugli animali sono stati il Vioxx (antinfiammatorio) e il Lipobay (anticolesterolo), della famiglia delle statine (i farmaci più venduti al mondo insieme alla categoria degli psicofarmaci).
    Inoltre: l’esempio dell’epilessia simulata nei gatti riguarda le malattie specie-specifiche (nel commento manca la parola “specie”).
    I due siti e il caso della ditta l’Oréal sono inclusi nel mio intervento, trattandosi di dati più tecnici, mentre il Prof. Vallauri si è (egregiamente) occupato degli aspetti filosofici di sua competenza.

    Posted by Linda | 17 febbraio 2014, 19:02

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