Comunicati

99 tartarughe in salvo: dalle fontane delle Cascine a un centro specializzato

Firenze, 21 marzo 2014
99 tartarughe sono in questo momento su un furgone della VAB, in viaggio verso un centro specializzato accreditato CITES sul Lago Trasimeno. Questi animali erano stati abbandonati da privati cittadini nelle vasche di alcune fontane di Firenze e i tecnici del Comune le avevano raggruppate nelle due vasche in zona ex-zoo delle Cascine, accanto alla Facoltà di Agraria.

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Un virtuoso cittadino, il signor Silvio Melandri, si è preso a cuore mesi or sono questi piccoli animali, ha notato i loro disperati e inutili tentativi di uscire dalle vasche in cemento, le cui sponde ripide e alte non danno modo alle tartarughe (che non sono pesci, ma anfibi) di andare a interrarsi durante i mesi più freddi dell’anno. Silvio ha quindi costruito di sua iniziativa piccole rampe affinché le tertarughe potessero uscire dall’acqua e godersi un po’ di sole nelle belle giornate. Ha anche osservato le persone che, in mancanza di un cartello che lo vietasse, gettavano pezzi di pane alle tartarughe, un alimento dannosissimo per la loro salute. Ha assistito – senza sapere come intervenire – alla loro agonia e morte, per il freddo e per le condizioni inadatte alla loro specie ed etologia, e ha denunciato più volte tutto questo al Comune, alla Forestale e all’ENPA.

Un felice epilogo è stato possibile grazie a una comunicazione che un amico di Silvio, Riccardo Gabbanelli, un altro cittadino-modello, ha fatto pervenire all’emittente radiofonica Controradio. Ricevuto l’appello, si è mobilitata la redazione di Restiamo Animali – trasmissione animalista in onda su Controradio ogni domenica mattina alle 12:00 – assieme a un volontario animalista, Alberto Santelli, che ha coinvolto la Forestale e la VAB.

La catena di volontari si è messa in movimento segnalando alla Direzione Ambiente del Comune di Firenze, la disponibilità di un Centro specializzato ad accogliere le tartarughe senza pretendere compensi.  Grazie a questa fortunata sinergia 99 tartarughe, da oggi, avranno garantita, se non la libertà, almeno una condizione di vita accettabile.

Tra questi animali ci sono le tartarughe dalle guance rosse, Trachemys scripta elegans, animali protetti e rari.

 

La diffusione di questi animali esotici è dovuta soprattutto all’ignoranza delle persone e alla cattiva abitudine di farne oggetto di vendita, regalo o vincita durante feste, sagre, mercati e luna park. Chi espone animali esotici vivi, per vendita o premio, dovrebbe venire duramente multato per le conseguenze devastanti sull’equilibrio ambientale e sulla qualità di vita degli stessi animali.Crediamo che sia indispensabile che questa esperienza-pilota di sinergia tra Ente pubblico e cittadinanza attiva e responsabile venga resa nota e adottata come modello. Una politica pubblica che favorisca il benessere degli altri animali che popolano i nostri ambienti di vita è possibile a costo zero, purché ci sia la volontà politica, la capacità di ascolto e la sensibilità di perseguirla.
Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato affinché questa storia potesse concludersi con un lieto fine, a partire dal signor Dolciami del Centro Ittiogenico del Trasimeno. Non possiamo omettere che, per arrivare a questo epilogo positivo, decine di tartarughe sono purtroppo morte tra sofferenze che non sapremo mai quantificare.

la redazione di Restiamo Animali

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