Approfondimenti, Musica

8/04/12 – Musica

Più di ogni altra cosa, coltivate l’amore altruista e la compassione. Con lo spirito pieno d’amore, mettetevi al servizio degli esseri, nei pensieri e nelle azioni.
In particolare, non nutritevi della vita degli altri. Per colui che è impregnato di compassione, consumare carne è altrettanto spaventoso che, per una madre, divorare quella di suo figlio“.
Con queste parole tratte da “La cittadella delle nevi” di Matthieu Ricard , monaco buddista e uomo più felice del mondo, voglio iniziare la carrellata sulla playlist:

1. Franco Battiato – Scalo a Grado:
Brano contenuto nel “L’arca di Noè” in cui troviamo anche la più famosa “Voglio vederti danzare”. E’ un lavoro un po’ più spigoloso rispetto al precedente “La voce del padrone” ma che contiene delle canzoni con dei testi interessanti. “Scalo a Grado” prende spunto dalla domenica di Pasqua e in modo ironico e sarcastico descrive una religiosità un po’ stanca fatta di gesti tradizionali.
Ecco il testo:
Ho fatto scalo a Grado
la domenica di Pasqua
gente per le strade
correva andando a messa.
L’aria carica d’incenso
alle pareti le stazioni del calvario
gente fintamente assorta
che aspettava la redenzione dei peccati.
Agnus dei qui tollis peccata
mundi miserere
dona eis requiem.
Il mio stile è vecchio
come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore
nel mio sangue non c’è acqua
ma fiele che ti potrà guarire.
Ci si illumina d’immenso
mostrando un poco la lingua
al prete che dà l’ostia
ci si sente in paradiso cantando dei salmi un poco stonati.
Agnus dei qui tollis peccata
mundi miserere
dona eis requiem.

2. Pooh – Susanna e basta:
Per la dedica a Red Canzian abbiamo scelto “Susanna e basta” che la storia vuole essere dedicata al merlo indiano di Red che portava questo nome. E’ contenuta nell’album “Viva” che sanciva uno degli apici del successo del longevo gruppo grazie anche al brano “E canterò per te”, “Notte a sorpresa” e “Così ti vorrei”. Strofe da ricordare: “L’inverno va nei pesci a primavera, il mio segno è un corpo che respira”, “Respirerò tutta l’aria che c’è”, “Eri così, così ti vorrei”.
Riuscivano a coniugare nei loro live echi glam con luci e raggi laser ed effetti pirotecnici, sicuramente una pietra miliare del pop italiano.

3. Adele – Someone like you:
E’ uno dei personaggi del momento: canzoni accattivanti, voce portentosa, vita in apparenza senza eccessi.
Racconta che è diventata vegetariana osservando il suo cane.

4. Band of Horses – Factory
Gruppo che si è formato tra le ceneri del post grunge di Seattle nel tempo sono riusciti a formare uno stile proprio che ha riscosso notevole successo. Incidono per l’etichetta indipendente statunitense Sub Pop.

5. Juri Camisasca – Vegetarian Song:
Ex musicista progressive degli anni ’70, ex monaco benedettino, pittore di icone russe, collaboratore di Battiato, vive in una sorta di eremitaggio dalle parti di Milo (Catania) e saltuariamente esegue qualche concerto di canti gregoriani o scrive testi per interpreti italiani (Alice, Giuni Russo, Milva, Battiato).
Fra le sue ultime incisioni troviamo “Arcano Enigma” un lavoro fatto in collaborazione con Morgan e Battiato (e si sente!).
“Vegetarian song” è un simpatico invito al rispetto degli animali.

6. Milva – Una giornata al mare:
La mitica “rossa” detta anche la “la pantera di Goro” qui alle prese con un classico di Paolo conte….

7. Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 (Resurrezione) – II° movimento (Wiener Philharmoniker diretti da Pierre Boulez):
Mahler nelle sue composizioni ci porta a una tensione sempre in bilico fra il senso della vita e quello della morte, fra la ricerca del sacro e la tradizione popolare recuperata dalla memoria. Sinfonie in cui passato e presente si fondono immergendo l’ascoltatore in un vortice di sensazioni.
La versione che potete vedere non è diretta da Boulez ma da Leonard Bernstein che dirige la London Symphony Orchestra.

8. Patti Smith – Easter:
Un mito del rock che ha scritto delle canzoni memorabili, scrittrice, poetessa, artista a tutto tondo. Musa ispiratrice do Robert Mapplethorpe nel lontano 1978 ha pubblicato LP “Easter” che conteneva “Beacause the night”.
Nella domenica pasquale non potevamo finire con un pezzo così in cui la vita quotidiana e amalgamata  con riflessione sulla vita e il proprio sentire.

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