{"id":8875,"date":"2016-08-04T16:06:46","date_gmt":"2016-08-04T14:06:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=8875"},"modified":"2016-08-04T16:06:46","modified_gmt":"2016-08-04T14:06:46","slug":"la-toscana-e-la-guerra-ai-selvatici-ora-tocca-alle-volpi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2016\/la-toscana-e-la-guerra-ai-selvatici-ora-tocca-alle-volpi\/","title":{"rendered":"La Toscana e la guerra ai selvatici: ora tocca alle volpi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">All&#8217;inizio del 2016 la nostra redazione \u00e8 stata promotrice di<a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2016\/salvaiselvatici-flashmob-a-firenze-le-foto\/\"> una campagna di denuncia e di contrasto<\/a> rispetto alla legge della regione Toscana che ha dato il via libera a <strong>una strage senza precedenti di cinghiali, caprioli e altri ungulati<\/strong>. Migliaia e migliaia di animali saranno uccisi nell&#8217;arco di tre anni grazie a un calendario venatorio ad hoc, pe<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8876\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/volpi-300x169.jpg\" alt=\"volpi\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/volpi-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/volpi-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/volpi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>r questa eliminazione di massa, che ha fatto piazza pulita di aree protette, giorni di pausa, mesi di divieto:<strong> le squadre della morte<\/strong> in Toscana lavorano quasi a tempo pieno, sull&#8217;onda di una<strong> presunta emergenza ungulati<\/strong> alla quale si \u00e8 deciso di dare una risposta in apparenza ovvia:<strong> ucciderli per ridurne il numero<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Una<strong> risposta di guerra<\/strong> \u2013 con nessuna possibilit\u00e0, peraltro, di raggiungere il suo obiettivo dichiarato, visto che gli ungulati rispondono alle stragi <strong>aumentano la propria capacit\u00e0 riproduttiva e migratoria<\/strong> \u2013 che abbiamo cercato di contrastare trovando come alleati numerosi uomini e donne di cultura, artisti, firmatari di <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2016\/toscana-rossa-di-sangue-petizione-contro-la-legge-regionale-remaschi\/\">un appello ai vertici della Regione<\/a> \u2013 invitati, purtroppo invano \u2013 a scegliere <strong>una via non cruenta<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;uso della violenza e il disinteresse per gli appelli alla moderazione e al rispetto della vita non hanno fatto breccia nel palazzo dei governanti toscani, che hanno appena autorizzato <strong>un altro piano di abbattimenti di massa<\/strong>, stavolta riguardante <strong>le volpi.<\/strong> Se ne autorizza l&#8217;uccisione di <strong>4000 ogni anno per tre anni<\/strong>. Perch\u00e9 proprio 4000? Difficile saperlo, se si considera che la stessa Regione toscana ammette di non disporre di un censimento attendibile e dice nei testi che hanno accompagnato la legge:<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\n<blockquote><p>non esistono dati scientificamente attendibili relativi al calcolo di densit\u00e0 della volpe, n\u00e9 test di significativit\u00e0 statistica,<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>si cercher\u00e0 di migliorare progressivamente la qualit\u00e0 dei dati, le tabelle illustrano in maniera ancora disomogenea,<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>i dati dovrebbero avere un alto grado di precisione e di standardizzazione che nel nostro caso non sono ancora stati raggiunti<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ma evidentemente niente importa, se non agire<strong> secondo la vecchia logica dell&#8217;emergenza<\/strong> \u2013 vera o presunta che sia &#8211; e<strong> assecondando gli istinti primari di violenza<\/strong>, di cui i cacciatori sono interpreti naturali, ma che sono graditi, evidentemente, anche nelle stanze del potere. Il tutto mentre la<strong> Coldiretti<\/strong> scende in piazza \u2013 \u00e8 successo a Firenze \u2013 <strong>contro gli animali selvatici<\/strong>, indicati come responsabili di ingenti danni che starebbero mettendo in crisi il settore, che per la verit\u00e0 sembra in difficolt\u00e0 soprattutto per ragioni di mercato. Ma il ruolo del colpevole \u00e8 toccato agli animali, che non possono difendersi da simili attacchi e verso i quali \u00e8 facile puntare, letteralmente, il mirino, escludendo in partenza di compiere un percorso diverso, che preveda <strong>un esame attento e non rabbioso e preconfezionato dei problemi<\/strong> e tenga nella dovuta considerazione la<strong> dignit\u00e0 degli animali e il criterio della giustizia<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Lo slogan che avevamo scelto per la campagna contro lo sterminio dei cinghiali, si conferma amaramente azzeccato, perch\u00e9 in grado di cogliere certe trasformazioni politiche in corso: <strong>Toscana rossa&#8230; di sangue<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gabbievuote.it\/doc\/lettere_a\/2016\/44-l_ultima_strage_della_regione_toscana_le_volpi.pdf\">QUI L&#8217;INTERVENTO DI MARIANGELA CORRIERI, DELL&#8217;ASSOCIAZIONE GABBIE VUOTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio del 2016 la nostra redazione \u00e8 stata promotrice di una campagna di denuncia e di contrasto rispetto alla legge della regione Toscana che ha dato il via libera a una strage senza precedenti di cinghiali, caprioli e altri ungulati. 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