{"id":8504,"date":"2016-03-24T19:19:50","date_gmt":"2016-03-24T18:19:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=8504"},"modified":"2016-03-28T11:24:06","modified_gmt":"2016-03-28T09:24:06","slug":"balle-sui-lupi-resoconto-della-serata-di-sabrina-parretti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2016\/balle-sui-lupi-resoconto-della-serata-di-sabrina-parretti\/","title":{"rendered":"&#8220;Balle sui lupi&#8221;, resoconto della serata \/ di Sabrina Parretti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Settignano \u2013 sabato 12 Marzo 2016 \u2013 giornata monografica dedicata a LUPO. Incontro con i fotografi naturalisti Marco Novelli e Antonio Iannibelli \u2013 Illustrazione dell&#8217;esperto Dr. Duccio Berzi &#8211; Cena vegan a cura di Gabriele Palloni \u2013 Spettacolo teatrale di divulgazione scientifica con Marco Lucchesi e Dario Canaccini.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Resoconto di Sabrina Parretti<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alle ore 17,20, al primo piano della Casa del Popolo di Settignano, <b>Camilla <\/b>introduce questa ricca serata sul <b>LUPO<\/b>, dicendo che questa fa parte di una serie appuntamenti organizzati dalla redazione di &#8220;Restiamo Animali&#8221;; per la precisione questa \u00e8 la 21a serata. La precedente si era tenuta domenica scorsa, nel corso della quale era stato presentato il libro di Dario Martinelli &#8220;<i>Lettera ad un futuro animalista<\/i>&#8220;, scritto da un padre al proprio figlio. Il libro potr\u00e0 essere acquistato pi\u00f9 tardi, nel corso della cena. Camilla cita un altro libro: &#8220;<i>Restiamo Animali&#8221; <\/i>di Lorenzo Guadagnucci, che ha dato il nome alla trasmissione e nel quale spiega le ragioni della nascita della stessa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;idea di questo incontro \u00e8 nata un p\u00f2 di tempo fa, in un&#8217;altra serata in cui si parl\u00f2 di cinghiali e nella quale era presente Ducci Berzi, al quale fu chiesto di trovare dei relatori sull&#8217;argomento &#8220;lupo&#8221;. Il titolo dell&#8217;incontro &#8220;<i>Balle sui lupi&#8221; <\/i>si spiega con il fatto che vogliamo capire quante falsit\u00e0 vengono dette su questo animale, nei confronti del quale c&#8217;\u00e8 una vera campagna denigratoria. I relatori di stasera appartengono all&#8217;Associazione &#8220;Canislupus&#8221; Onlus e sono:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Antonio Iannibelli \u2013 fotografo naturalista che ha scritto il libro &#8220;<i>Un cuore tra i lupi<\/i>&#8220;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Marco Novelli \u2013 fotografo naturalista\u2013 che presenter\u00e0 alcune sequenze video intitolate &#8220;<i>Fame da lupo<\/i>&#8221; e che illustrano scene di predazione del lupo<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Duccio Berzi \u2013 laureato in Scienze Forestali \u2013 esperto in materia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo cena ci sar\u00e0 lo spettacolo teatrale &#8220;<i>Il lupo non esiste<\/i>&#8220;in cui due attori di una compagnia teatrale di Livorno illustreranno due diversi e opposti punti di vista sul lupo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Obbiettivo di tutto ci\u00f2 \u00e8 trovare una pacifica convivenza con la biodiversit\u00e0 ed \u00e8 in quest&#8217;ottica che si far\u00e0 la manifestazione di domani &#8220;<i>Non vogliamo una Toscana<\/i> <i>rosso sangue<\/i>&#8220;, contro la legge Remaschi che vuole sterminare gli ungulati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Interviene <b>Marco Novelli<\/b> mostrando alcune sequenze fotografiche girate in zona: possiamo vedere la tattica di predazione del lupo e capire che \u00e8 un animale molto intelligente. Sono riprese la mattina verso le 7,30, vediamo una famiglia di cervidi: un esemplare maschio, una femmina e due piccoli caprioli nati nell&#8217;anno precedente; si vedono poi due lupi che corrono, inseguendo un capriolo e si nota che si guardano l&#8217;un l&#8217;altro per coordinarsi nella caccia. Un lupo azzanna un capriolo alla trachea, poi si accorge del fotografo ma non ha reazioni, prende la preda e la porta lontano e da l\u00ec guarda di nuovo il fotografo per accertarsi che lui non costituisca un pericolo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Camilla <\/b>fa una riflessione: si domanda se anche un uomo carnivoro abbia la stessa aggressivit\u00e0 del lupo. Chiede a Marco da dove gli arriva tutta questo amore per questo animale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Marco <\/b>racconta che \u00e8 originario dell&#8217;Abruzzo, \u00e8 nato con la passione del lupo; ha svolto tutt&#8217;altro lavoro ma non ha mai perso questa sua passione. Negli anni &#8217;70 ha vissuto l&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;Operazione S.Francesco&#8221; ed altre similari iniziative in difesa del lupo, in quegli anni in cui era molto perseguitato .<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/lupi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7260\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/lupi.jpeg\" alt=\"lupi\" width=\"160\" height=\"128\" \/><\/a>Camilla <\/b>legge un brano tratto dal libro di Iannibelli per spiegare l&#8217;origine del detto &#8220;<i>In bocca al lupo&#8221; ,<\/i> detto beneaugurante che risale ai tempi di Romolo e Remo ed esprime la massima protezione, la stessa che ha la lupa nei confronti dei suoi piccoli, che sposta in luoghi sicuri proprio prendendoli in bocca: &#8220;<span style=\"font-size: medium;\"><i>Questo bellissimo auspicio era in uso in tempi passati ma da ormai molto tempo \u00e8 stato completamente distorto per l\u2019ignoranza delle sue origini e soprattutto per la falsa informazione che viene fatta del lupo. Io stesso ricordo quando da bambino mio nonno mi raccontava dei lupi, della loro grande capacit\u00e0 di sopravvivenza, della loro intelligenza e delle precauzioni che utilizzavano per tenere i cuccioli al sicuro. Mi raccontava che trovare la tana dei lupi era un evento rarissimo ma che se mai fosse accaduto sicuramente si sarebbero spostati in breve tempo in un\u2019altra tana molto pi\u00f9 lontana e sicura. Passavo ore ad ascoltare i suoi racconti e sono rimasti scolpiti nella mia mente per sempre, mi diceva \u201cfiglio mio devi sapere che loro possono sentire il nostro odore anche se siamo passati solo vicino alla tana, appena sentono che non siamo pi\u00f9 in zona si precipitano a cambiare immediatamente tana, loro sanno che se un uomo scopre il loro rifugio pu\u00f2 ritornate e creare quindi un potenziale pericolo, soprattutto se ci sono i cuccioli ancora troppo piccoli li spostano trasportandoli in bocca uno per volta. Avere dei genitori come i lupi \u00e8 il miglior augurio che puoi ricevere \u2013 mi raccontava \u2013 e trovarsi in bocca al lupo \u00e8 il massimo della protezione che si pu\u00f2 sperare per un figlio\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Interviene <b>Antonio Iannibelli<\/b> dicendo che ha scritto il libro &#8220;<i>Un cuore tra i lupi<\/i>&#8221; per rispondere alla domanda &#8220;da cosa \u00e8 nata la tua passione per il lupo&#8221;. Racconta che suo nonno era un pastore che faceva la transumanza con il bestiame nel Pollino, spostamento che durava una settimana e che lui avrebbe voluto fare con il nonno ma non ha mai fatto. Dice che vedere scene di predazione \u00e8 un evento rarissmo, perci\u00f2 conferma che le riprese fotografiche fatte vedere da Marco Novelli sono un documento eccezionale. Lui stesso ha raccolto della documentazione per far vedere chi \u00e8 davvero il lupo e che sente forte la voglia di ritornare nella natura, sulle montagne della Basilicata, suoi luoghi originari. Riferisce di una &#8220;credenza&#8221; di quei luoghi: se una donna incinta mangiava carne di animali predati dai lupi, il nascituro sarebbe stato aggressivo. Lui \u00e8 nativo delle montagne della Lucania e poi si \u00e8 traferito a Bologna. Frequentando le montagne dell&#8217;appennino bolognese, ha cercato di ricostruire la giornata-tipo del lupo o, almeno, del branco che ha seguito. La sua prima curiosit\u00e0 era capire dove dormono. Mentre fa vedere un <b>filmato<\/b>, Antonio spiega che i lupi possono dormire in tanti posti diversi, a seconda delle stagioni, delle condizioni atmosferiche, ecc. I lupi sanno sempre trovare accorgimenti opportuni: per esempio sanno dove mettersi per ripararsi dal vento. Dormono nei gineprai, dove si creano delle adattissime nicchie oppure, quando non \u00e8 freddo e non ci sono nemici in giro (uomini), dormono anche in radura, acciambellati come dormoni i cani. Spesso i lupi sono seguiti da cornacchie e gazze in cerca delle carcasse di animali che loro lasciano in giro. Le famiglie sono composte da circa 7,8 individui; in genere non escono mai tutti insieme e, quando lo fanno, marcano il territorio con le feci: questo \u00e8 un modo di comunicare fra di loro. Di solito seguono le piste degli ungulati, vanno a caccia seguendo il loro olfatto sviluppatissimo e cercando le prede pi\u00f9 debilitate o ferite, accerchiandole e poi assalendole. Ha notato che i cervi, cio\u00e8 le prede, hanno un olfatto ancor pi\u00f9 sviluppato del lupo. Ha potuto vedere i lupi giocare con la neve e, in genere, hanno un comportamento simile ai cani ma non uguale. Mostra un lupo che voleva giocare con l&#8217;operatore delle riprese video; fa vedere come bevono i lupi, lappando l&#8217;acqua come i cani. Ci mostra un lupo che toglie un ramo dall&#8217;acqua ed un altro addirittura toglie un rifiuto di plastica, prima di berla dal ruscello. Il lupo mantiene l&#8217;ambiente pulito. A differenza del cane, che ha sempre a disposizione acqua e il cibo, lui si deve procurare tutto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Antonio informa che il <b>4,5 e 6 novembre 2016 a Castelluccio di Porretta Terme (BO) ci sar\u00e0 la<a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/festalupo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-8505\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/festalupo-300x198.jpg\" alt=\"festalupo\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><\/b><b>.<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Camilla <\/b>chiede quando \u00e8 il momento migliore per vedere i lupi, la mattina presto? <b>Antonio<\/b> risponde che qui da noi i lupi si sono adattati ai ritmi umani e che quindi escono quando non ci sono attivit\u00e0 umane: all&#8217;imbrunire e la mattina presto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Camilla <\/b>chiede se \u00e8 reale un filmato che gira su internet, secondo il quale il numeroso branco di lupi \u00e8 disposto secondo una precisa disposizione per et\u00e0 e per sesso. <b>Antonio<\/b> risponde che \u00e8 &#8220;una bufala&#8221; e conclude dicendo che il lupo \u00e8 il vero selezionatore naturale perch\u00e8 uccide le prede deboli o vecchie ed accelera cos\u00ec lo sviluppo della specie, a differenza del cacciatore umano che ambisce alla preda pi\u00f9 forte e pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Camilla <\/b>introduce il Dott. Duccio Berzi, laureato in Scienze Forestali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Duccio <\/b>ringrazia Camilla per aver preso questa iniziativa in un periodo cos\u00ec difficile per questo animale e ringrazia gli altri relatori Marco e Antonio per i loro interventi e per averci mostrato delle immagini davvero rare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Continua poi dicendo che sono 22 anni che si occupa del lupo, \u00e8 una passione che \u00e8 nata in lui fin da bambino, poi continuata da sue frequentazioni del Parco di Pescasseroli in Abruzzo e proseguita con la pubblicazione del suo libro &#8220;<i>Il lupo \u00e8 vicino<\/i>&#8221; che studia il lupo nella Provincia di Firenze. Questo animale ha un pubblico molto polarizzato: c&#8217;\u00e8 chi lo ama e chi lo detesta; il suo impegno \u00e8 focalizzato a risolvere le conflittualit\u00e0 fra il lupo e chi l&#8217;azione del lupo la subisce. Per chi lo sa apprezzare, il lupo \u00e8 <u>bello, <\/u> infatti la sua immagine viene usata anche nei tatuaggi e per qualcuno rappresenta la sublimazione di valori positivi; per alcuni aspetti \u00e8 molto simile all&#8217;uomo: vive in una coppia stabile per tutta la vita e a questo proposito riferisce un episodio in cui una lupa si era rotta il femore e che era stata alimentata dal suo compagno per tutto il periodo della sua immobilit\u00e0. Il lupo si impegna nelle cure parentali e nell&#8217;allevamento dei cuccioli: tutti i membri del branco si occupano dei piccoli, non solo i genitori ma anche altre lupe del branco che non hanno dei propri cuccioli. I lupi poi fanno lotte di squadra per il potere, hanno una forma di comunicazione sociale similare (usano una particolare forma di ululato che ricorda il &#8220;coro a cappella&#8221; e che serve loro per far credere di essere numericamente pi\u00f9 numerosi). Hanno grande &#8220;plasticit\u00e0&#8221; ecologica cio\u00e8, in mancanza di prede, mangiano di tutto, frutta, ecc. Hanno anche grande capacit\u00e0 di adattamento ambientale. Per questo il lupo da qualcuno \u00e8 molto apprezzato tanto che, in Norvegia c&#8217;\u00e8 un luogo dove c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di baciare ed accarezzare i lupi. C&#8217;\u00e8 invece chi vede il lupo solo come un danno: ci sono casi in cui in Maremma sono stati lasciati dei lupi impiccati con dei messaggi scritti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lupii.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6212\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lupii-300x199.jpg\" alt=\"lupii\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lupii-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lupii.jpg 599w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Esisono due razze di lupo : il lupo appenninico (<i>canis lupus italicus<\/i>) e il lupo europeo (<i>canis lulus lupus). <\/i>Il lupo maschio pu\u00f2 pesare al massimo 40 Kg, la femmina 25\/30 Kg., vivono fino a 17 anni in cattivit\u00e0 e fino a 12 in natura; vanno in estro una volta l&#8217;anno (mentre il cane domestico due volte) ed hanno una gravidanza di circa 61\/63 giorni. Il lupo ha grandi capacit\u00e0 olfattiva; vive in branchi dal numero variabile: 4, 12, anche 17 individui, in genere costituiti dalla coppia pi\u00f9 i cuccioli nati nell&#8217;anno precedente. La mortalit\u00e0 infantile \u00e8 molto elevata, in genere a causa di gastroenterite. La nascita dei cuccioli avviene tra aprile e giugno, dentro le tane. Nel periodo estivo si spostano in genere verso zone di calanche, dove i cuccioli cominciano a sperimentare la caccia; questi luoghi sono considerati luoghi di &#8220;<i>rendez-vous<\/i>&#8220;, dove i lupi sono tollerati e non cacciati. La fase pi\u00f9 pericolosa per loro \u00e8 piuttosto quella in cui, ancora inesperti, si separano da branco per cercare la compagna.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Duccio fa poi un riepilogo dello &#8220;status giuridico&#8221; del lupo in Italia. Esiste la Convenzione di Berna, quella di Washington, la Legge 157 sulla caccia, il DPR 357\/97 di recepimento della direttiva che prevede la possibilit\u00e0 di una <u>deroga<\/u> al divieto di caccia al lupo. Occorre sfatare un diffuso luogo comune e dire che in Italia <b>non sono mai stati liberati <\/b>lupi in natura. Adesso in Italia non \u00e8 cambiata la legge <b>ma \u00e8 cambiata la volont\u00e0 politica <\/b>che va verso la possibilit\u00e0 di adottare la deroga. Il DPR per\u00f2 prevede che occorre anche il monitoraggio della popolazione di lupi. Ci sono 3 studi sull&#8217;abbattimenti dei lupi, dai quali risulta un accentuarsi della conflittualit\u00e0 ma la caccia porta solo ad una destrutturazione del branco. Duccio ci mostra su una mappa la diffusione del lupo nel mondo: \u00e8 diffuso soprattutto nel nord Europa e nord America; in Italia soprattutto nella dorsale appenninica. Negli anni &#8217;70 ci fu la massima rarefazione del lupo. Veniva usata la &#8220;letharia vulpinia&#8221;per avvelenare lupi e volpi, oppure venivano realizzate delle trappole dette &#8220;fosse lupare&#8221; (anche verso Maresca, qui in Appennino), che erano delle buche verso cui il lupo veniva attirato e poi vi cadeva dentro. Fino a circa 6o anni fa esisteva la figura dei &#8220;lupari&#8221;, erano cacciatori che uccidevano i lupi dietro compenso. Recentemente abbiamo avuto un incontro tra una lupa italiana con un maschio della Croazia, con l&#8217;incontro genetico fra due diverse popolazioni di lupi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dagli anni &#8217;20 agli &#8217;80 c&#8217;\u00e8 stato il ripopolamento degli ungulati. Il cinghiale \u00e8 la preda preferita del lupo; i caprioli vengono predati in misura minore perch\u00e8 hanno un ottimo olfatto e di solito vengono predati quando non hanno via di fuga. A volte in natura si assiste anche a degli episodi in cui il lupo viene scacciato da grossi cinghiali ed a volte ci sono anche episodi di &#8220;parassitismo&#8221;, in cui sono i cinghiali a cibarsi delle carcasse lasciate dai lupi. Duccio ci mostra la foto di una grossa battuta di caccia al cinghiale tenuta a Livorno dove furono uccisi 230 cinghiali! Riferisce poi che ha seguito uno studio sul lupo nero a Brisighella.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il lupo ha un rapporto conflittuale con il cane; quando si accoppiano nascono gli &#8220;ibridi&#8221;. A volte pu\u00f2 succedere (e ce lo mostra in un breve filmato) che il lupo attacchi e uccida un cane domestico, anche se \u00e8 un fenomeno raro mentre \u00e8 pi\u00f9 frequente la conflittualit\u00e0 derivante dall&#8217;attacco del lupo agli ovini. Ci sono per\u00f2 alcune <b>buone prassi <\/b>per evitare le predazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">ci sono particolari situazioni atmosferiche che favoriscono le predazioni, in questi caso usare maggiore protezione per gli ovini<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">non lasciare le carcasse dove sono state attaccate<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">si sa per certo che, dopo il primo attacco, ne seguir\u00e0 un altro dopo circa 15 giorni (quando il lupo \u00e8 di nuovo affamato)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">evitare che le mucche vadano a partorire lontano dai ripari o che si allontanino in cerca di acqua (lasciarla sempre a disposizione vicino)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">lasciare le corna alle vacche, loro mezzo di difesa<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">lasciare il campanello al collo delle pecore; quando queste, impaurite scappano, il campanaccio suona e attiva il cane da guardia<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">usare sempre delle recinzioni robuste<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">il cane pi\u00f9 adatto alla custodia degli ovini \u00e8 il pastore maremmano abruzzese.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lupivivi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5862\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lupivivi-300x167.jpg\" alt=\"lupivivi\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lupivivi-300x167.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lupivivi.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Al termine del suo ricco intervento, Duccio comunica il sito dell&#8217;Associazione &#8220;Canislupus Italia: <a href=\"http:\/\/www.canislupus.it\/\"><u>www.canislupus.it<\/u><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La serata si interrompe per la gustosa cena vegana e riprende alle ore 21,30 con il &#8220;contraddittorio&#8221; teatrale fra Marco Lucchesi (biologo) e Dario Canaccini (guida ambientale).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Marco <\/b>:<b> Il lupo \u00e8 un &#8220;terrorista&#8221;<\/b> che mira alle nostre certezze. Dal 2014 al 2016 sono stati stanziati 4 milioni di euro dalla Regione Toscana per rifondere i danni causati agli allevatori. La Provincie maggiormente colpite dai danni causati dal lupo sono quelle di Siena e di Grosseto. Dal 1\u00b0 gennaio al 31 ottobre 2014 sono state accolte 155 istanze di richiesta danni. Non ci possiamo permettere questo &#8220;terrorista&#8221;. Il costo per i danni di ogni lupo ammonta a euro 5.000. Ci sono stati cani sbranati (nostri affetti familiari), come riportato da alcuni giornali come &#8220;La Gazzetta di Parma&#8221;, &#8220;Il Tirreno&#8221; per alcuni fatti successi a Cecina Rosignano e a Pontedera.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Dario: Il lupo \u00e8 &#8220;un santo&#8221;. <\/b>Il Presidente Lav di Grosseto replica<b>: <\/b>\u00e8 vero che le pecore sono state attaccate ma sono tenute l\u00ec dagli allevatori per poi essere uccise dagli allevatori stessi e dare alimento all&#8217;essere umano. Allora gli allevatori cambino mestiere! L&#8217;Enpa afferma che il lupo attacca le pecore quando la caccia degli umani fa diminuire le loro naturali prede selvatiche e quindi \u00e8 sempre l&#8217;uomo che condiziona gli eventi naturali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Marco: <\/b>l&#8217;interazione comincia ad essere dannosa anche per l&#8217;uomo: \u00e8 stato trovato un lupo nel cortile di una scuola. Nel passato ci sono state 127 vittime su 270 attacchi. Nella seconda met\u00e0 del &#8216;700 ci furono gli attacchi della famosa &#8220;B\u00e8stia del Gevaudan&#8221;. Altri attacchi ci sono stati nel passato: nel 1923 un uomo fu attaccato da una lupa (a cui aveva preso i cuccioli nella tana); in altro periodo, nella Padania centrale, ci furono 66 morti, soprattutto bambini che accompagnavano le greggi al pascolo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Dario: <\/b>tante persone sono oggi dalla parte del lupo, come si pu\u00f2 vedere dalle immagini della manifestazione del 21\/9\/2014 a Grosseto in loro difesa. Il lupo, negli ultimi 200 anni, non ha ucciso nessuno! Ci mostra un video di lupi addomesticati. Le aggressioni spesso sono imputabili ai cani da pastore abbandonati, denutriti e affamati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Marco: <\/b>In passato<b> <\/b>la gestione della sicurezza sociale veniva garantita dai &#8220;lupari&#8221; che agivano per mettere in sicurezza i lavoratori delle zone rurali, pi\u00f9 o meno fino al 1973. Dopo, in questi ultimi 30 anni, il lupo, questo &#8220;terrorista&#8221;, si \u00e8 ripreso il terreno perso nei precedenti 70 anni. Ma quanti sono questi lupi in Italia? Una stima indica una cifra tra 1.200 e 2.200. Il lupo \u00e8 un animale che polarizza le posizioni, \u00e8 sempre stato percepito in modi opposti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Dario <\/b>fa un breve riepilogo di come \u00e8 stato visto il lupo nel tempo e nelle varie culture. Nel mondo primitivo c&#8217;era la visione dell&#8217;uomo cacciatore e del lupo come maestro nella caccia. Negli anni 30.000\/27.000 a.C. il lupo era una figura positiva, da ammirare ed imitare (presso i mongoli ed altri popoli). Nei miti nordici il lupo era visto come distruttore\/rinnovatore (mito di Fenrir). C&#8217;\u00e8 poi il mito dell&#8217;antico Egitto dove il lupo era visto come traghettatore delle anime verso gli Inferi (divinit\u00e0 Anubi: met\u00e0 uomo-met\u00e0 sciacallo). Nella mitologica greca c&#8217;era il lupo visto come flagello, maledizione divina. Nacquero poi forme nuove in cui il lupo fu visto come fecondatore, forza primordiale; nella mitologia romana il lupo fu visto come dea-lupo, madre natura. Da qui deriva il nome di &#8220;lupe&#8221; per le prostitute, cio\u00e8 le sue sacerdotesse. Nella cristianit\u00e0, con l&#8217;accentuarsi dei due concetti bene\/male, il lupo fu visto come essere diabolico in quanto la natura selvaggia acquista carattere negativo. Nel 1100, con San Francesco, abbiamo il mito del &#8220;lupo di Gubbio&#8221; che, probabilmente, era la simbologia di un brigante ravveduto. Successivamente c&#8217;\u00e8 stata la lupa &#8220;dantesca&#8221; che raffigurava l&#8217;avarizia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Insomma: chi \u00e8 il lupo? Un terrorista? Un santo? <b>Fondamentali per risolvere le conflittualit\u00e0 uomo\/lupo sono la divulgazione e la corretta informazione.<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;incontro ha quindi termine alle ore 23,50.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settignano \u2013 sabato 12 Marzo 2016 \u2013 giornata monografica dedicata a LUPO. Incontro con i fotografi naturalisti Marco Novelli e Antonio Iannibelli \u2013 Illustrazione dell&#8217;esperto Dr. Duccio Berzi &#8211; Cena vegan a cura di Gabriele Palloni \u2013 Spettacolo teatrale di divulgazione scientifica con Marco Lucchesi e Dario Canaccini. Resoconto di Sabrina Parretti Alle ore 17,20, &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2016\/balle-sui-lupi-resoconto-della-serata-di-sabrina-parretti\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[881,880,759,883,231,882,209],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8504"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8506,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8504\/revisions\/8506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6532"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}