{"id":7619,"date":"2015-09-14T11:37:28","date_gmt":"2015-09-14T09:37:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=7619"},"modified":"2015-09-21T17:20:07","modified_gmt":"2015-09-21T15:20:07","slug":"intervista-jo-anne-mcarthur-e-la-liberazione-animale-le-fotografie-cambiano-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/intervista-jo-anne-mcarthur-e-la-liberazione-animale-le-fotografie-cambiano-il-mondo\/","title":{"rendered":"Intervista \/ Jo-Anne McArthur e la liberazione animale: &#8220;Le fotografie cambiano il mondo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/joan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7600\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/joan-300x130.jpg\" alt=\"joan\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/joan-300x130.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/joan.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>Jo-Anne McArthur, fotoreporter nota in tutto il mondo, protagonista del documentario d Liz Marshall <strong>&#8220;The ghosts in our machine&#8221;<\/strong>, ha realizzato negli ultimi anni un ambizioso progetto &#8211; <strong>&#8220;We Animals&#8221;<\/strong> &#8211; che l&#8217;ha portata in decine di Paesi. Ha fotografato la condizione animale nel mondo, dagli allevamenti piccoli e grandi ai mercati, dagli zoo ai rodei, dai circhi ai rifugi. Dal progetto \u00e8 scaturito un libro appena tradotto in italiano dall&#8217;editore Safar\u00e0,<a href=\"http:\/\/www.safaraeditore.com\/noi-animali-we-animals-1351\/\" target=\"_blank\"> &#8220;Noi Animali &#8211; We Animals&#8221;<\/a>. Jo-Anne \u00e8 in Italia per presentare il suo libro (alla fine dell&#8217;intervista l&#8217;elenco degli appuntamenti). Le abbiamo fatto alcune domande.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Jo-Anne, &#8220;Noi animali&#8221; significa che tutti noi &#8211; esseri umani inclusi &#8211; siamo animali?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, penso che noi ci dimentichiamo che siamo tutti animali. Noi esseri umani siamo davvero in cima alla proverbiale catena alimentare,\u00a0 ma questo non vuol dire che i non-umani debbano essere trattati come individui \u201cal di sotto&#8221; di noi, come esseri &#8220;minori\u201d. \u201cNoi animali\u201d significa che anche noi siamo animali, e che siamo tutti collegati, poich\u00e9 siamo tutti esseri senzienti. Tutti proviamo la felicit\u00e0, il dolore e tante emozioni complesse. E, essendo vivi e senzienti, tutti noi abbiamo il desiderio di essere chi siamo, e il desiderio di vivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo scopo del tuo progetto, We Animals? A chi si rivolge? Politici? Scrittori? Gente comune?<\/strong><\/p>\n<p>Ho capito qualche tempo fa che c&#8217;erano pochissime storie sugli animali che utilizziamo nella nostra societ\u00e0. Vediamo un sacco di fotografie naturalistiche, c\u2019\u00e8 una grande quantit\u00e0 di immagini di \u201cpet\u201d, i nostri animali domestici, ma gli animali che usiamo e uccidiamo a miliardi ogni anno restano nascosti. Lo scopo di We Animals\u00a0 \u00e8 quello di rendere visibili questi animali. Vivono dietro le porte e le recinzioni di allevamenti intensivi, allevamenti, laboratori di ricerca. Solo se riusciamo a vedere questi animali, le condizioni in cui vivono, potremo iniziare a capire il problema e cominciare un cambiamento.<br \/>\nIl mio pubblico sono le persone in cerca di conoscenza su questi temi, ma le immagini sono ampiamente utilizzate da associazioni animaliste per i loro progetti, cos\u00ec le immagini sono viste da molte persone. Dopo 12-15 anni, le immagini di We Animals sono state condivise ampiamente, dalle associazioni animaliste all\u2019editoria al mondo accademico. L\u2019obiettivo \u00e8 raggiungere un pubblico non animalista, e questo pu\u00f2 essere difficile. I giornali sono spesso preoccupati di turbare i loro lettori. Guardare le crudelt\u00e0 compiute sugli animali \u00e8 anche guardare noi stessi e la nostra complicit\u00e0 in quelle crudelt\u00e0. E\u2019 una cosa che disturba le persone e immagino che possa essere considerato pericoloso decidere di pubblicare questo tipo di storie.<br \/>\n<strong>Pensi che qualcosa stia cambiando nella condizione degli animali?<\/strong><\/p>\n<p>Le cose sembrano andare sia meglio sia peggio. Da un lato c\u2019\u00e8 la nascita di grandi allevamenti nelle economie in crescita come la Cina e l&#8217;India, dall\u2019altro il vegetarismo \u00e8 in aumento. Le cose non stanno migliorando abbastanza velocemente, ma dovremmo riuscire a vedere la fine di alcune delle\u00a0 attuali pratiche di allevamento, grazie all\u2019etica e alle preoccupazioni per l\u2019inquinamento e i cambiamenti climatici.\u00a0 Credo che nell\u2019arco della mia vita, riuscir\u00f2 a vedere la fine delle fattorie della bile, e forse anche dei rodei e delle corride. Vedremo anche la fine dell\u2019utilizzo degli animali nei circhi. Mi auguro che finisca presto anche l\u2019allevamento degli animali da pelliccia, ma questa industria \u00e8 molto abile, riesce a reinventarsi in modo da non passare mai di moda e cos\u00ec controlla la vita di miliardi di visoni, volpi, procioni, conigli, cincill\u00e0. E\u2019 cos\u00ec volubile e cos\u00ec inutile.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Noi-Animali-copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7620\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Noi-Animali-copertina-300x258.jpg\" alt=\"Noi Animali-copertina\" width=\"300\" height=\"258\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Noi-Animali-copertina-300x258.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Noi-Animali-copertina.jpg 719w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sei vegetariana o vegana? Come hai cominciato?<\/strong><br \/>\nSono diventata vegetariana circa 15 anni fa, e vegan 12 anni fa. Ho lottato con l\u2019idea che il veganismo fosse davvero estremo, poi mi sono rapidamente resa conto che l&#8217;uccisione di miliardi di animali \u00e8 molto pi\u00f9 estrema, e che in realt\u00e0 \u00e8 abbastanza facile vivere e stare bene senza consumare prodotti di origine animale. Soprattutto nei paesi ricchi come i nostri, nei quali \u00e8 abbastanza facile mangiare in modo sano e ci sono molte alternative alla carne e ai latticini. C&#8217;\u00e8 una citazione che mi piace e condivido spesso. E&#8217; il motto di un rifugio in Australia, \u201cEdgar\u2019s Mission\u201d, e dice semplicemente: \u201cSe possiamo vivere una vita felice e sana, senza danneggiare gli altri, perch\u00e9 non farlo?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cosa significa per te \u201cliberazione animale&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p>Beh possiamo prendere questa espressione letteralmente, significa liberare gli animali, e c&#8217;\u00e8 una lunga storia di questo tipo di attivit\u00e0 in Europa. Le liberazioni cambiano la vita di coloro che vengono liberati. Quando parlo delle liberazioni, per\u00f2, tendo a sottolineare l&#8217;apertura che avviene nelle nostre menti in merito al trattamento che riserviamo agli animali, alla loro natura di esseri senzienti, un\u2019apertura che, passo dopo passo, porta all\u2019emancipazione di un numero sempre pi\u00f9 grande di animali. Se gli animali non vogliono essere messi in gabbia per tutta la vita per essere poi uccisi, allora io credo che non abbiamo il diritto di decidere per loro. Sogno un mondo nel quale non schiavizziamo gli animali a nostro vantaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pensi che le immagini cruente di sofferenza degli animali, favoriscano il cambiamento della percezione? Non c\u2019\u00e8 il rischio che le persone si allontanino?<\/strong><\/p>\n<p>Certo, le immagini pi\u00f9 cruente allontanano molte persone, ma altre si avvicinano e si fermano a guardare. Io cerco di usare quelle immagini con parsimonia e per ottenere effetti specifici. Il libro We Animals non contiene molte immagini di quel tipo, e cerca di essere pi\u00f9 sottile. Ma io ho scattato migliaia di immagini in tutto il mondo di animali brutalmente abusati, e sono immagini che hanno circolato in molti modi. Ho visto persone cambiare le loro abitudini di consumo sulla base di quelle immagini. Ogni giorno ricevo email di ringraziamento da parte di persone che descrivono le immagini che hanno visto in We Animals e che dicono di avere cambiato le proprie scelte e comportamenti a causa di quelle immagini. E spesso sono immagini di crudelt\u00e0 e di tristezza. Ma a volte per cambiare il punto di vista di certe persone ci vogliono immagini positive, di animali salvati dallo sfruttamento, di animali felici.\u00a0 C&#8217;\u00e8 spazio, in questo movimento, per entrambi i tipi di immagini.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/SS-JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7616\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/SS-JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2-233x300.jpg\" alt=\"SS JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2\" width=\"233\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/SS-JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2-233x300.jpg 233w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/SS-JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2.jpg 597w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 una foto che ti \u00e8 particolarmente cara e significativa per te?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;immagine del coniglio che aspetta il suo turno di macellazione. E\u2019 un\u2019immagine che \u201cfunziona\u201d, perch\u00e9 collega intimamente con l\u2019animale, e mostra anche il quadro pi\u00f9 ampio, la condizione in cui si trova l\u2019animale e ci\u00f2 che si appresta a vivere.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 la foto che ti ha fatto soffrire di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un&#8217;immagine che mi abbia fatto soffrire pi\u00f9 di altre. Ogni volta, \u00e8 stato molto difficile lasciare gli animali alle mie spalle; purtroppo ho dovuto farlo. Ho incontrato centinaia di migliaia di animali in tutto il mondo. Non ho potuto liberarli, ma li tengo con me, nel mio cuore, e il loro ricordo mi spinge a proseguire nel mio lavoro, con un senso di maggiore urgenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E &#8216; vero che gli animali guardano il fotografo negli occhi?<\/strong><br \/>\nCredo che gli animali, in generale, guardino negli occhi. Come del resto facciamo anche noi, guardandoci in faccia. Suini, scimpanz\u00e9, tacchini, ratti&#8230; tutti noi ci guardiamo l&#8217;un l&#8217;altro con meraviglia e\u00a0 curiosit\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Credi che le fotografie possano cambiare il mondo? O, almeno, l&#8217;opinione della gente?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. Al 100%. E\u2019 questa convinzione che spinge i fotogiornalisti a fare ci\u00f2 che fanno. In questo periodo sono stata in Francia, a Perpignan, al Festival del fotogiornalismo. C\u2019erano migliaia di altri fotografi e reporter, tutta gente che cerca, con un certo successo, di cambiare il mondo, una fotografia dietro l\u2019altra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Secondo la tua esperienza, c\u2019\u00e8 un Paese al mondo nel quale la condizione animale \u00e8 migliore rispetto agli altri?<\/strong><\/p>\n<p>In vari paesi ci sono leggi di tutela animale in via di miglioramento, ma l\u2019applicazione \u00e8 il vero problema in tutto il mondo. S\u00ec, ci sono paesi nei quali le condizioni degli animali sono migliori, almeno per certi aspetti, ma, sinceramente, gli animali sono perseguitati in tutto il mondo. Ci sono allevamenti industriali in tutto il mondo. C&#8217;\u00e8 caccia sportiva ovunque. La perdita dell\u2019habitat naturale \u00e8 in corso in tutto il mondo. Perfino le balene, nei santuari marini dove dovrebbero essere protette, continuano ad essere cacciate. Devono avvenire grandi cambiamenti, velocemente, se vogliamo proteggere gli animali non umani, in tutti i continenti, in ogni paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/maia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7599\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/maia-300x200.jpg\" alt=\"maia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/maia-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/maia.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Perch\u00e9 hai dedicato una sezione del libro agli animali ospiti di rifugi?<\/strong><\/p>\n<p>Ho deciso di dedicare la parte finale del libro, con esempi di atti di compassione, di salvataggio e con immagini scattate nei rifugi. In queste immagini c\u2019\u00e8 la speranza, e la condivisione di queste storie fornisce ispirazione agli altri. Chiunque pu\u00f2 fare qualcosa per aiutare gli animali, sia attraverso un impegno politico, o attraverso l\u2019educazione, o il volontariato nei rifugi, o ancora aiutando nel trasferimento degli animali salvati, o comunque impegnandosi per creare il cambiamento. Il mio prossimo libro si chiama \u201cUnbound: Donne in prima linea per di difesa degli animali\u201d. E\u2019 un libro sul cambiamento e su chi crea il cambiamento. Sono storie di speranza, che saranno di ispirazione per tanti nuovi attivisti e per nuove persone che faranno buone azioni. Abbiamo bisogno di sperare. Ci sono molte ragioni per essere fiduciosi. Miliardi di ragioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>APPUNTAMENTI CON JO-ANNE MCARTHUR<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; 15 settembre a <strong>Firenze <\/strong>(ore 18.30Saloncino delle Murate, Via dell&#8217;Agnolo 1\/A), relatore Lorenzo Guadagnucci (Quotidiano.net) autore di\u201cRestiamo Animali\u201d, in collaborazione con Essere Animali<\/p>\n<p>&#8211; 16 settembre a <strong>Roma<\/strong> (ore 19 Margutta Veg Ristorante, via Margutta 118), relatore Simone Sbaraglia, fotografo naturalista, in collaborazione con LAV<\/p>\n<p>&#8211; 18 settembre a <strong>Milano<\/strong> (ore 18.30 presso Lombardini22, via Lombardini 22), relatrice Silvia Amodio, fotografa e giornalista, in collaborazione con Essere Animali<\/p>\n<p>&#8211; 20 settembre a <strong>Pordenonelegge.it<\/strong> (ore 11.30 ex Convento di San Francesco, Pordenone), relatore Roberto Marchesini, filosofo ed etologo<\/p>\n<p>&#8211; 21 settembre a <strong>Mestre<\/strong> (ore 18, al ristocaff\u00e8 libreria Open, via Paganello 8), relatrice Macri Puricelli, giornalista (blog di <em>D Repubblica<\/em>)<\/p>\n<p>&#8211; 22 settembre (ore 18.30 presso la Libreria Lovat di <strong>Villorba (Treviso)<\/strong>, relatore Adriano Fragano, fondatore di <em>Veganzetta<\/em>, in collaborazione Associazione Eco Filosofica<\/p>\n<p>&#8211; 23 settembre a <strong>Pordenone<\/strong>, ore 20.45,proiezione presso <strong>Cinemazero<\/strong> del pluripremiato documentario \u201c<em>The Ghosts in Our Machine<\/em>\u201d di Liz Marshall, opera che vede protagonista la fotoreporter canadese.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jo-Anne McArthur, fotoreporter nota in tutto il mondo, protagonista del documentario d Liz Marshall &#8220;The ghosts in our machine&#8221;, ha realizzato negli ultimi anni un ambizioso progetto &#8211; &#8220;We Animals&#8221; &#8211; che l&#8217;ha portata in decine di Paesi. Ha fotografato la condizione animale nel mondo, dagli allevamenti piccoli e grandi ai mercati, dagli zoo ai &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/intervista-jo-anne-mcarthur-e-la-liberazione-animale-le-fotografie-cambiano-il-mondo\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[706,708,707],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7619"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7619"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7623,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7619\/revisions\/7623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7620"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}