{"id":7175,"date":"2015-05-15T18:18:23","date_gmt":"2015-05-15T16:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=7175"},"modified":"2016-09-20T22:10:03","modified_gmt":"2016-09-20T20:10:03","slug":"il-cabs-nello-stretto-di-messina-sequestri-arresti-di-bracconieri-e-falchi-salvati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/il-cabs-nello-stretto-di-messina-sequestri-arresti-di-bracconieri-e-falchi-salvati\/","title":{"rendered":"Il Cabs nello Stretto di Messina: sequestri, arresti di bracconieri e falchi salvati"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em>Il CABS (Committee Against Bird Slaughter) \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti organizzazioni animaliste che lottano per la tutela delle specie volatili. La sua sezione italiana \u00e8 molto attiva nello Stretto di Messina, territorio privilegiato per cacciatori bracconieri. Riportiamo qui sotto un comunicato sulle attivit\u00e0 dell&#8217;ultimo periodo.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">A conclusione della prima fase del campo organizzato dal CABS per la <strong>protezione degli uccelli rapaci migratori<\/strong> sullo Stretto di Messina, l\u2018associazione traccia un primo bilancio dell\u2019attivit\u00e0 svolta, esprimendo la propria soddisfazione per gli interventi fin qui realizzati, che hanno portato alla denuncia di svariati bracconieri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Il riferimento \u00e8 agli interventi compiuti al <strong>mercato di Piazza del Popolo di Messina<\/strong>, dove ogni domenica si verifica la spudorata vendita di uccelli protetti. In due diversi blitz, compiuti dagli uomini del NOA in collaborazione con il CABS, sono state<strong> filmate le attivit\u00e0 di commercio illegale<\/strong> riguardanti prevalentemente esemplari di cardellino (specie particolarmente protetta). Sono stati cosi individuati e denunciati quattro messinesi, tre dei quali pregiudicati con numerosi e gravi precedenti penali. Sono stati sottoposti a sequestro e rimessi in libert\u00e0 35 esemplari di cardellino ed un fanello.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7175 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/il-cabs-nello-stretto-di-messina-sequestri-arresti-di-bracconieri-e-falchi-salvati\/richiamo-z-a-c\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Richiamo-Z.A.C.-300x300.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Richiamo-Z.A.C.-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Richiamo-Z.A.C.-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/il-cabs-nello-stretto-di-messina-sequestri-arresti-di-bracconieri-e-falchi-salvati\/sequestro-piazza-del-popolo-1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Sequestro-Piazza-del-Popolo-1-300x300.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Sequestro-Piazza-del-Popolo-1-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Sequestro-Piazza-del-Popolo-1-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"JUSTIFY\">In un intervento compiuto in una Zona Addestramento Cani della provincia di Messina, poi, al quale hanno preso parte anche le guardie zoofile dell\u2019Ente Produzione Selvaggina, sono state accertate e documentate attivit\u00e0 illecite da parte di alcuni cacciatori presenti, partecipanti ad una<strong> gara con abbattimento di selvaggina da allevamento<\/strong>. Singolare il caso di due persone fotografate all\u2019alba mentre erano intente ad attirare le quaglie selvatiche per mezzo di un richiamo elettroacustico posizionato sul tetto del loro fuoristrada. Successivamente<strong> il minore<\/strong> che si trovava sull\u2019auto \u00e8 sceso dal mezzo per cacciare, imbracciando il fucile carico di propriet\u00e0 dello zio. Subito dopo i forestali sono intervenuti, denunciando a piede libero otto persone, per i reati di <strong>porto abusivo ed incauto affidamento di armi<\/strong>, abbandono d\u2019arma, caccia con mezzi non consentiti ed attivit\u00e0 venatoria in periodo di divieto. Sono stati sottoposti a sequestro l\u2018amplificatore ed il cellulare del ragazzo nel quale era contenuto il file riproducente il verso degli uccelli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Infine l\u2019intervento pi\u00f9 importante, quello compiuto nei giorni scorsi in via Troncovito di Gallico Superiore, alla<strong> periferia Nord di Reggio Calabria<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Individuati alcuni bracconieri che <strong>sparavano ai falchi pecchiaioli<\/strong> da un appostamento improvvisato, realizzato a poca distanza dalla sede dell\u2019Arpacal, i volontari del CABS hanno allertato una pattuglia del NOA che si trovava nelle vicinanze in attivit\u00e0 di perlustrazione del territorio. Il pronto intervento dei forestali ha consentito <strong>l\u2018arresto di un giovane abitante del luogo<\/strong> che imbracciava un fucile privato della matricola, secondo le modalit\u00e0 in uso ai bracconieri di falchi. All\u2019alt l\u2018uomo ha puntato il fucile contro il capopattuglia, gettandolo poi via e tentando un\u2019inutile fuga. E\u2018 stato subito bloccato e denunciato per numerosi gravi reati. E\u2018attualmente recluso nel carcere di Reggio Calabria, in attesa di giudizio. Le due persone che cacciavano con lui sono riuscite a fuggire, facendo perdere le proprie tracce negli agrumeti vicini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa importante operazione dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, il <strong>carattere altamente criminale del bracconaggio ai falchi pecchiaioli<\/strong>, esercitato spesso da soggetti contigui alla criminalit\u00e0 organizzata i quali utilizzano armi frutto di rapine. Solo il sangue freddo e la professionalit\u00e0 dei forestali, in questo caso, ha impedito che l\u2019episodio si trasformasse in tragedia. Sono molte decine, se non centinaia, i fucili nascosti nei boschi a questo scopo, molti dei quali sono stati utilizzati in questi giorni per abbattere i rapaci migratori in transito. Ci\u00f2 pone <strong>una seria questione di ordine pubblico e di rischi per l\u2019incolumit\u00e0 dei forestali<\/strong> del NOA e dei volontari che operano sul territorio. Sarebbe pertanto indispensabile un risoluto intervento delle forze dell\u2019ordine locali, che invece non si vede.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Il CABS ringrazia il Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato di Roma per il grande impegno con cui ha condotto questa importante attivit\u00e0 per la tutela della fauna selvatica migratrice. Nonostante il<strong> numero di pattuglie ormai ridotto all\u2019osso<\/strong>, insufficiente a coprire tutto il territorio interessato e l\u2019intero arco giornaliero, infatti, si \u00e8 riusciti a mettere un freno all\u2019attivit\u00e0 di bracconaggio,<strong> limitando l\u2019abbattimento di falchi.<\/strong> Solo nelle prime ore del mattino, quando le pattuglie del NOA non erano ancora presenti sul territorio, i bracconieri hanno avuto campo libero, come risulta dalle decine di spari registrati giornalmente dai volontari in localit\u00e0 diverse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8220;Pur nella soddisfazione per i risultati raggiunti&#8221; afferma <strong>Giovanni Malara, responsabile del CABS<\/strong>\u00a0&#8220;\u00e8 triste constatare come basterebbe un ulteriore piccolo sforzo per far finire per sempre questa vergognosa forma di bracconaggio. Invece, come pi\u00f9 volte sottolineato, si assiste ad una sconcertante sottovalutazione del fenomeno illegale da parte di tutte le Forze dell\u2019Ordine operanti a Reggio Calabria. Ci\u00f2 fa aumentare il<strong> senso di impunit\u00e0 nei bracconieri<\/strong>, incentivando di fatto l\u2019uso illecito di armi. Fa eccezione solo l\u2019Arma dei Carabinieri, che sta svolgendo un\u2019importantissima opera di bonifica delle armi clandestine nascoste dai bracconieri nei punti nevralgici del territorio&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nei giorni scorsi, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, operando congiuntamente allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo, hanno arrestato tre fratelli di San Roberto, trovati in possesso di <strong>due fucili calibro 12<\/strong> privi di matricola e di 1.500 cartucce di vario calibro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201e<span style=\"text-decoration: underline;\">Per questo nutriamo <strong>forti timori per la sorte dei falchi<\/strong> che passeranno lo stretto quando il servizio del NOA si sar\u00e0 concluso!<\/span>\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il CABS (Committee Against Bird Slaughter) \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti organizzazioni animaliste che lottano per la tutela delle specie volatili. 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