{"id":7095,"date":"2015-04-27T11:09:11","date_gmt":"2015-04-27T09:09:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=7095"},"modified":"2015-04-27T11:09:11","modified_gmt":"2015-04-27T09:09:11","slug":"resistenza-2-0-il-seminario-con-melanie-joy-resoconto-di-sabrina-parretti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/resistenza-2-0-il-seminario-con-melanie-joy-resoconto-di-sabrina-parretti\/","title":{"rendered":"&#8220;Resistenza 2.0&#8221;, il seminario con Melanie Joy \/ resoconto di Sabrina Parretti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Firenze \u2013 Saloncino delle Murate &#8211; 25 aprile 2015 \u2013 incontro con Melanie Joy psicologa \u2013 scrittrice\u00a0<\/strong><strong>Seminario per attivisti animalisti : &#8220;Resistenza 2.0&#8221; \u00a0nell&#8217;ambito del ciclo &#8220;Vivere Vegan &#8211; La scelta&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><em>report di Sabrina Parretti<\/em><br \/>\nLa psicologa americana <strong>Melanie Joy<\/strong>, autrice di alcuni libri, fra cui il famoso &#8220;Perch\u00e9 amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche&#8221; e l&#8217;ultimo (in ordine di pubblicazione italiana) &#8220;Finalmente la liberazione animale!&#8221;, usciti per l&#8217;editore Sonda, viene introdotta da <strong>Valentina Sanzogni<\/strong> che tradurr\u00e0 in diretta l&#8217; illustrazione della stessa scrittrice.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2014\/il-festival-vegetariano-di-gorizia-il-filosofo-degli-animali-la-visione-di-melanie-joy-tre-articoli\/20140705_145207\/\" rel=\"attachment wp-att-5591\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5591 size-medium\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/20140705_145207-e1404918706969-225x300.jpg\" alt=\"20140705_145207\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/20140705_145207-e1404918706969-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/20140705_145207-e1404918706969-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Melanie Joy: ringrazia tutti i presenti, afferma che \u00e8 la prima volta che viene a Firenze e che \u00e8 molto importante parlare di questi argomenti. Parler\u00e0 di alcune <strong>motivazioni per cui si mangiano gli animali<\/strong>. Quando impariamo a riconoscere le ragioni del &#8220;carnismo&#8221; ci prende l&#8217;angoscia e la disperazione che per\u00f2 devono essere trasformate in energia e movimento. Il &#8220;carnismo&#8221; \u00e8 l&#8217;ideologia che giustifica il mangiare animali. E&#8217; un fenomeno globale, accade in tutti i paesi del mondo, ed \u00e8 un fenomeno dominante, intessuto nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; un <strong>sistema di oppressione<\/strong> talmente radicato che si arriva al paradosso per cui anche chi mangia gli animali \u00e8 convinto di amarli e di non volerli vedere soffrire. Questa<strong> ideologia del carnismo<\/strong> usa dei sistemi di difesa che distorgono le percezioni (sensibilit\u00e0 per la sofferenza animale), le bloccano e permettono l&#8217;azione del cibarsene. Per esempio: viene detto che gli animali sono delle &#8220;cose&#8221;, quindi un tacchino \u00e8 qualcosa, non qualcuno, questo ci porta al blocco dei sentimenti e quindi siamo in grado di mangiarlo. Inoltre pi\u00f9 lo facciamo (azione di mangiarlo), pi\u00f9 diventa consuetudine e il modo di sentire sentimenti verso di lui \u00e8 bloccato, come in un&#8217;azione di feed-back.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fra i &#8220;miti&#8221; creati dalla cultura dominante, c&#8217;\u00e8 la propaganda che, da una parte incrementa il carnismo e, dall&#8217;altra, <strong>sminuisce il veganismo<\/strong>. Ci sono 2 sistemi di difesa usati dal carnismo: primaria e secondaria.<br \/>\nLa primaria agisce per rendere legale il carnismo, la secondaria \u00e8 l&#8217;insieme dei processi che vogliono indebolire il veganismo. Il primo mito dice che non mangiare animali \u00e8 sbagliato; altro mito ricorrente \u00e8 che i vegani non siano in buona salute. Melanie dice che si \u00e8 parlato molto delle <strong>difese primarie del carnismo<\/strong> mentre noi qui, oggi, approfondiremo quelle secondarie. Esiste il fenomeno della denial (negazione), espressa attraverso l&#8217;invisibilit\u00e0. Altro mito legato alla negazione \u00e8 il ritenere che &#8220;non c&#8217;\u00e8 problema&#8221;.<\/p>\n<p>Le tre N delle giustificazioni dell&#8217;ideologia carnista: uccidere animali \u00e8:<br \/>\n\u2022 <strong>normale<\/strong><br \/>\n<strong> \u2022 naturale<\/strong><br \/>\n<strong> \u2022 necessario<\/strong><\/p>\n<p>le stesse giustificazioni che furono usate, in passato,<strong> per giustificare la sopraffazione della schiavit\u00f9<\/strong>, quella del maschio sulla femmina e quella degli etero sugli omosessuali. Contro le distorsioni che possiamo fare? Da parte degli animalisti sono state fatte delle campagne per rendere visibile l&#8217;invisibile (riprese negli allevamenti, nei mattatoi, nei laboratori scientifici, ecc.).<\/p>\n<p>Inoltre, per quanto riguarda le &#8220;categorie&#8221; di animali, per cui certe specie si possono mangiare ed altre no, occorre <strong>ribadire l&#8217;individualit\u00e0 di ogni singolo animale<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A volte anche i vegani stessi vengono indotti a<strong> credere ai miti delle difese secondarie<\/strong> del carnismo, che vogliono sminuire il movimento vegan. L&#8217;insieme dei meccanismi di difesa del carnismo \u00e8 definito backlash (contraccolpo) del carnismo di fronte al successo crescente del veganesimo. Uno dei modi per sminuire chi porta il messaggio vegan \u00e8 definirli<strong> &#8220;persone con pregiudizi ed estremisti&#8221;<\/strong>, oppure persone<strong> &#8220;troppo emotive&#8221;<\/strong> quando invece essi combattono semplicemente contro l&#8217;apatia e l&#8217;assuefazione dei pi\u00f9. Un altro tipo di proiezione per sminuire i vegani \u00e8 considerarli come <strong>&#8220;dei militanti che odiano il genere umano&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I vegani, invece, sono molto di pi\u00f9 della loro ideologia, proprio come i carnisti sono molto di pi\u00f9 della loro; non si pu\u00f2 ridurre tutto a quel che uno mangia.<br \/>\nAltro mito \u00e8 ritenerli <strong>&#8220;all-power vegan&#8221;<\/strong>, ci si aspetta dai vegani un&#8217;ideale impossibile, che siano esperti di qualunque argomento. Invece &#8220;vegans are humans&#8221;, sono portatori di un messaggio ma non sono e non possono essere perfetti; possono solo &#8220;piantare dei semi&#8221;. Inoltre non devono sentirsi responsabili del male fatto agli animali perch\u00e8 non sono colpevoli, non dipende da loro. I vegani devono fare pratica della non-violenza anche verso se stessi,<strong> tutte le persone sono anche animali<\/strong>!<br \/>\n<strong>&#8220;Vegan police&#8221;<\/strong> A volte viene mossa la critica che ci sono vegani che criticano altri vegani; pu\u00f2 essere, anche i vegani non sono omogenei, cos\u00ec come non lo sono i non vegani. Altra critica \u00e8 che i vegani hanno problemi mentali o fisici, ma questo \u00e8 uno stereotipo vecchio. Rendere patologiche le persone che non appartengono alla cultura dominante \u00e8 una proiezione vecchia. <strong>Essere vegano invece \u00e8 segno di salute mentale<\/strong>.<br \/>\nNel carnismo, oltre alle giustificazioni (primarie) delle 3 N gi\u00e0 indicate, ci sono parallelamente altre giustificazioni (secondarie) per cui, dei vegani e del non mangiare carne, viene detto che \u00e8:<br \/>\n\u2022 anormale<br \/>\n\u2022 innaturale<br \/>\n\u2022 non necessario<\/p>\n<p><strong>Pregiudizi<\/strong>. L&#8217;atteggiamento di umorismo che viene usato dai carnisti nei confronti dei vegani nasconde un pregiudizio invisibile, ci\u00f2 avviene perch\u00e8 la cultura nutrizionista classica \u00e8 una cultura carnista e quindi dominante.<br \/>\nNell&#8217;azione violenta sugli animali ci sono 3 posizioni: l&#8217;artefice (chi usa violenza), la vittima (l&#8217;animale che lo subisce) e lo spettatore (chi assiste). Lo <strong>spettatore sensibile<\/strong> pu\u00f2 subire uno stress secondario che pu\u00f2 essere forte quasi come quello primario (subito dalla vittima).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Melanie chiede ai presenti chi non ha provato almeno una volta qualcuno di questi sintomi:<strong> angoscia, insonnia, brutti pensieri di animali sofferenti<\/strong> magari proprio in un momento piacevole o di relax? Per questo \u00e8 importante riconoscere i sintomi dello stress, che la visione dell&#8217;azione del carnismo suscita, per prevenirlo e\/o curarlo. A tal proposito, riferisce che nel suo sito viene citato un libro (solo in inglese) &#8220;Trauma Stewardship&#8221; che tratta questo argomento. Bisogna <strong>evitare di guardare troppo<\/strong> le immagini violente sugli animali (le riprese nei mattatoi, negli allevamenti, nei laboratori, ecc.). Bisogna<strong> &#8220;proteggersi&#8221;<\/strong> per poter continuare la nostra lotta.<br \/>\nAlcuni <strong>miti del carnismo<\/strong> possono essere ricompresi tutti nella parola negazione (della realt\u00e0):<br \/>\n\u2022 non c&#8217;\u00e8 sistema di oppressione<br \/>\n\u2022 non \u00e8 una questione di giustizia sociale.<\/p>\n<p>Anche i vegani hanno interiorizzato alcuni miti del carnismo come quando, per esempio sentono che i loro bisogni sono meno importanti di quelli degli altri oppure quando, invece, si sentono &#8220;better than&#8221; (migliori, grandiosi). In realt\u00e0 invece <strong>il veganismo pone in una posizione di equilibrio<\/strong>, con atteggiamenti di curiosit\u00e0 nei confronti dell&#8217;altro e di cosa prova l&#8217;altro.<br \/>\nMa la bugia pi\u00f9 grande \u00e8 quando viene detto che alla gente non importa degli animali. Invece abbiamo molti motivi per ben sperare: il movimento vegan sta crescendo in modo esponenziale, dobbiamo solo riconoscere i miti del carnismo e controbatterli.<br \/>\nInfine Melanie ringrazia gli attivisti presenti perch\u00e9 cercano di vedere la realt\u00e0 e li incita a continuare a parlare in questo senso. Invita i presenti a visitare il sito (solo in inglese) <strong>carnism.org<\/strong> e riferisce che \u00e8 stato realizzato un video di 19 minuti TED video. Si mette quindi a disposizione delle domande dei presenti.<\/p>\n<p>Breve sintesi:<br \/>\n1a domanda: Simone chiede come porsi nei confronti dei principi della <strong>religione<\/strong>.<br \/>\nRisposta: nessuna religione proibisce il veganesimo, nelle conversazioni non addentrarsi nei particolari, fare attivismo nei confronti delle persone pi\u00f9 probabili.<\/p>\n<p>2a domanda: una signora chiede <strong>quale sia il tipo di attivismo da ritenersi pi\u00f9 efficace<\/strong> (manifestazioni di piazza, scritti in materia, ecc.).<br \/>\nRisposta: il veganismo deve adattarsi alle nostre abitudini di vita ed attitudini personali, alla nostra personalit\u00e0 ed alle nostre capacit\u00e0. Per cui va bene qualunque azione in tal senso.<\/p>\n<p>3a domanda: come rapportarsi ai nuovi movimenti che propongono <strong>&#8220;happy meat&#8221;<\/strong> (carne felice) cio\u00e8 biologica, da animali allevati liberi e con migliori condizioni di vita.<br \/>\nRisposta: si pu\u00f2 senz&#8217;altro rifiutare collaborazione con loro ma sostenendo le proprie ragioni senza rabbia.<\/p>\n<p>4a domanda: Pierfrancesco chiede come reagire all&#8217;atteggiamento che spesso subisce da parte di colleghi quando parlano di questi argomenti e cio\u00e8: essere ridicolizzato o guardato come una persona &#8220;strana&#8221;, in totale assenza di accettazione.<br \/>\nRisposta: bisogna imparare <strong>i principi di una comunicazione non violenta<\/strong> perch\u00e9 solo cos\u00ec essa potr\u00e0 essere efficace. Nel suo sito c&#8217;\u00e8 un libro che parla della comunicazione. Uno di questi principi \u00e8 avere attenzione per l&#8217;altro, cercare di capire a che punto di consapevolezza \u00e8 e andare ad incontrarlo, nella conversazione, a quel punto.<\/p>\n<p>5a domanda: Mariangela, riferendosi a quanto detto precedentemente, cio\u00e8 che ci sono gruppi con cui possiamo rapportarci ed altri no, chiede quali siano gli uni e quali gli altri.<br \/>\nRisposta: \u00e8 un <strong>rapporto a livello personale<\/strong>; bisogna capire che le persone non cambiano finch\u00e8 non sono pronte a cambiare.<\/p>\n<p>6a domanda: Alma, chiede come comportarsi nei confronti della famiglia, di tipo contadino, che ogni settimana uccide animali.<br \/>\nRisposta: E&#8217; una situazione difficile. Al di l\u00e0 del carnismo o del veganismo, quel che \u00e8 importante \u00e8 <strong>la relazione fra le persone<\/strong>, per cui, se esiste un buon rapporto, si pu\u00f2 provare a comunicare la propria situazione di disagio ma in modo che da questo non traspaiano giudizi negativi nei confronti degli altri.<\/p>\n<p>7a domanda: formulata in inglese, riferita al rapporto fra salute e veganismo, cosa rispondere alla &#8220;classica&#8221; domanda: dove prendete le proteine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze \u2013 Saloncino delle Murate &#8211; 25 aprile 2015 \u2013 incontro con Melanie Joy psicologa \u2013 scrittrice\u00a0Seminario per attivisti animalisti : &#8220;Resistenza 2.0&#8221; \u00a0nell&#8217;ambito del ciclo &#8220;Vivere Vegan &#8211; La scelta&#8221; report di Sabrina Parretti La psicologa americana Melanie Joy, autrice di alcuni libri, fra cui il famoso &#8220;Perch\u00e9 amiamo i cani, mangiamo i maiali &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2015\/resistenza-2-0-il-seminario-con-melanie-joy-resoconto-di-sabrina-parretti\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[192],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7095"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7096,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7095\/revisions\/7096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5591"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}