{"id":4895,"date":"2013-12-29T13:21:18","date_gmt":"2013-12-29T12:21:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=4895"},"modified":"2014-01-07T17:59:29","modified_gmt":"2014-01-07T16:59:29","slug":"caterina-e-la-vivisezione-ovvero-volete-gesu-o-barabba","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/caterina-e-la-vivisezione-ovvero-volete-gesu-o-barabba\/","title":{"rendered":"Caterina e la vivisezione, ovvero: \u201c Volete Ges\u00f9 o Barabba?\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Il nostro amico Gianfranco Laccone ci ha mandato questo intervento sul &#8220;caso Caterina&#8221;, la fiammata mediatica su ricerca scientifica e sperimentazione animale che \u00e8 passata dai social network ai quotidiani alla tv. Lo pubblichiamo volentieri.<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>I fatti: una persona <strong>gravemente malata<\/strong>, coinvolta direttamente, per ragioni emotive del tutto comprensibili, si schiera a favore della vivisezione attraverso Internet ed \u00e8 fatta oggetto, in rete, di insulti e auspici di morte. <strong>Vittima di una provocazione<\/strong> che non vedo chi di noi potrebbe sostenere, questa persona \u00e8 <strong>degna di tutta la nostra solidariet\u00e0<\/strong>. Ma che c\u2019entra questa indegna aggressione con il dibattito sulla vivisezione e le ragioni per abolirla? Come spesso accade in Italia, a pensar male si fa peccato, ma spesso si intuisce il giusto: la provocazione sembra nata apposta per dare ragione ai difensori della vivisezione, tanto da farci pensare <strong>che sia ben poco spontanea<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.novivisezione.org\/images\/rsa_base_300.gif\" width=\"300\" height=\"242\" \/>Ed ecco che <strong>il neo-segretario del Pd<\/strong> si schiera prontamente in favore della vivisezione, cio\u00e8 in difesa di Caterina, vittima di questa aggressione virtuale. Io, che sono un po\u2019 meno segretario e certamente non del PD, mi colloco in una posizione intermedia: un po\u2019 come <strong>Massimo Troisi<\/strong>, che in \u201cRicomincio da tre\u201d tra un giorno da leone e cento da pecora ne sceglieva cinquanta da orsacchiotto.<\/p>\n<p>La malattia \u00e8 cosa seria e le<strong> aggressioni verbali<\/strong> a una persona malata da parte di taluni individui attraverso la rete &#8211; si potr\u00e0 mai identificarli?- sono sicuramente spregevoli. Ma tutto ci\u00f2 in Italia degrada presto a operetta e rivela una <strong>propensione al tifo da stadio<\/strong> che assai poco si addice a ricercatori e uomini di scienza.<\/p>\n<p>Dispiace che i fautori della ricerca attraverso<strong> altri viventi-senzienti<\/strong>, cio\u00e8 attraverso le sofferenze degli animali non umani, siano ridotti a questi espedienti per difendere i loro metodi. E\u2019 un po\u2019 come se i sostenitori degli <strong>OGM<\/strong> utilizzassero, per farsi propaganda, un poveretto<strong> salvato dalla morte<\/strong> per fame con l\u2019uso di alimenti OGM, oppure come se si affidasse la decisione circa la pena di morte ai parenti delle vittime di attentati.<\/p>\n<p>Nell\u2019episodio del Vangelo, dietro <strong>il falso dilemma \u201cGes\u00f9 o Barabba\u201d<\/strong> si celava ben altro: l\u2019ovvia risposta data immediatamente dal popolo bue sarebbe stata la conferma populista di una decisione gi\u00e0 presa. Del pari, dietro<strong> il falso dilemma \u201cVolete certe malattie genetiche o la vivisezione?\u201d<\/strong> c\u2019\u00e8 la decisione, <strong>dogmatica<\/strong>, di non modificare i metodi di ricerca. Tutto ci\u00f2 nonostante le stesse ricerche ci spingano verso nuove frontiere e le scoperte in campo genetico ci pongano nuovi problemi etici e morali.<\/p>\n<p>La battaglia per la difesa della vivisezione \u00e8 <strong>quanto di pi\u00f9 arcaico ed antiscientifico ci sia<\/strong>. Antiscientifico in senso pieno, poich\u00e9 non \u00e8 altro che la reiterazione del paradigma cartesiano &#8211; quello della superiorit\u00e0 dell\u2019uomo sulle altre specie &#8211; carica degli stessi <strong>pregiudizi<\/strong> che guidavano lo scienziato del XVII secolo. Non \u00e8 un caso che fra i sostenitori della vivisezione vi siano sostenitori della riforma della 194, della difesa dell\u2019embrione, della spasmodica ricerca di finanziamenti per quelle<strong> grandi multinazionali<\/strong> che hanno creato la categoria delle \u201cmalattie rare\u201d, ergendosi, tramite il gioco perverso dei brevetti, a dei in terra e decidendo chi potesse essere curato e chi no. <strong>Sempre a scapito degli altri viventi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il caso di Caterina \u00e8 <strong>l\u2019emblema dell\u2019urlo che copre il nulla<\/strong>. Un caso che dovrebbe essere classificato come mobbing attraverso la rete diventa bandiera per la difesa della vivisezione, cio\u00e8 di una metodica della ricerca sottoposta a <strong>critiche crescenti fra gli addetti ai lavori<\/strong>. Ampiamente mediatizzato e trasformato<strong> in circo<\/strong> (le foto della malata con cartelli in mano, le voci piangenti e cos\u00ec via) il caso, che sembra montato ad arte, copre i fallimenti di un Paese che appare prigioniero dell\u2019alternativa fra i grandi <strong>interessi di mercato e i ciarlatani<\/strong> alla ricerca di clienti (il caso Stamina sembra la fotocopia di quello Di Bella).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vitadamamma.com\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/no-vivisezione-300x187.jpg\" width=\"300\" height=\"187\" \/>In realt\u00e0, i grandi ricercatori sono orientati <strong>verso ben altri orizzonti<\/strong> che non la vivisezione. Dopo alcuni secoli di sperimentazione, si \u00e8 giunti alla conclusione che le ricerche -come le cure \u2013 andrebbero individualizzate. Inoltre, chi ha aperto nuove strade nel cammino della scienza ha sperimentato anzitutto su se stesso, esponendosi e pagando in prima persona: <strong>do you know M.me Curie?<\/strong><\/p>\n<p>Se esistesse Dio si dovrebbe dire che <strong>\u201c\u00e8 l\u2019essere imperfettissimo\u201d<\/strong>, poich\u00e9 ogni individuo vivente \u00e8 diverso dagli altri: nel tempo, nello spazio, nella catena biologica. E allora come possiamo pretendere di sperimentare qualcosa su questo e quello, traendone conclusioni generali e univoche?<\/p>\n<p>Ma torniamo al nostro<strong> piccolo e mediocre episodio<\/strong>. Ci piace sapere che le cure migliorano la vita di qualcuno, ci dispiace che questo avvenga a spese di altri esseri viventi, ci rattrista pensare che la ricerca <strong>non ci dica niente di nuovo<\/strong> e ci chieda di schierarci con Ges\u00f9 o Barabba. Vorremmo, invece, i ricercatori al nostro fianco, nella ricerca di metodi e soluzioni che riducano la sofferenza di tutti i viventi, umani e non umani. Che a loro piaccia o no, <strong>questa \u00e8 la strada del futuro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Gianfranco Laccone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro amico Gianfranco Laccone ci ha mandato questo intervento sul &#8220;caso Caterina&#8221;, la fiammata mediatica su ricerca scientifica e sperimentazione animale che \u00e8 passata dai social network ai quotidiani alla tv. 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