{"id":4878,"date":"2013-12-26T11:36:11","date_gmt":"2013-12-26T10:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=4878"},"modified":"2014-02-03T19:46:41","modified_gmt":"2014-02-03T18:46:41","slug":"il-natale-antispecista","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/il-natale-antispecista\/","title":{"rendered":"Il Natale antispecista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:left;\" align=\"center\">Pubblichiamo questo intervento di Massimo Terrile, del Movimento antispecista. E&#8217; una riflessione sulla ricorrenza natalizia che ci pare interessante.<\/p>\n<p style=\"text-align:left;\" align=\"center\">\n<p align=\"center\"><b><i>Per un Natale antispecista<\/i><\/b><i><\/i><\/p>\n<p><i><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p><i>Il Natale cristiano \u00e8 un evento importante, al quale si \u00e8 talmente abituati da non dedicarvi pi\u00f9 alcuna riflessione. Le origini di tale festivit\u00e0 e di quelle ad essa connesse nel mondo occidentale\u00a0 sono peraltro ben pi\u00f9 remote. <\/i><\/p>\n<p><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/u.jimdo.com\/www25\/o\/s9fcc47a1b2089726\/img\/i3d99f210db1661a7\/1279761302\/std\/regno-animale.jpg\" width=\"205\" height=\"157\" \/>Gli antichi romani celebravano in tale periodo\u00a0 i Saturnali, in ricordo del Prometeo latino (Saturno) che avrebbe insegnato loro l\u2019agricoltura, l\u2019uso della moneta e le prime regole del vivere civile, commemorando cos\u00ec l\u2019uscita dalla barbarie e i primi principi di eguaglianza sociale. Pare sia stato il Re Numa Pompilio ad istituire la festivit\u00e0, per celebrare anche la fine temporanea del lavoro dei campi dopo le ultime semine. Durante tali feste era uso scambiarsi doni e candele, e prodigarsi in atti di fratellanza verso gli schiavi. <\/i><\/p>\n<p><i>Per gli ebrei ricorre in tale periodo la festa del Chanukkah (letteralmente \u2018inaugurazione\u2019, o anche \u2018festa delle luci\u2019), in ricordo della consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme per la rinascita del culto originario dopo l\u2019invasione degli ellenici (II\u00b0 sec. a.C.) che volevano distogliere gli ebrei dalla Torah (La Legge). <\/i><\/p>\n<p><i>Sempre in epoca pre-cristiana, in Germania, la tradizione era associata al dio Odino, il quale (in occasione della sua battuta di caccia in tale periodo) sostituiva con dolciumi il cibo per il suo cavallo che i bambini mettevano negli stivali appesi al caminetto. <\/i><\/p>\n<p><i>Sul finire del secondo secolo d. C. infine, il 25 dicembre veniva festeggiata a Roma per iniziativa di Aureliano (274) un\u2019altra ricorrenza: il \u201cDies Natalis solis invicti\u201d, riferito al rinascere del sole dopo il solstizio del 21 dicembre.\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>In epoca paleocristiana, i fedeli di Mitra onoravano peraltro il 25 dicembre la nascita del dio orientale, simboleggiante il Sole. Nella stessa epoca, i cristiani\u00a0 anticiparono a tale giorno la nascita di Ges\u00f9, prima fatta coincidere con l\u2019Epifania (dal greco t\u00e0 epiph\u00e0neia, \u2018apparire sopra\u2019, riferito alla manifestazione della divinit\u00e0 in forma visibile; nella fattispecie ai Magi, nella grotta di Betlemme). <\/i><\/p>\n<p><i>Nei paesi nordici europei si celebra in tali giorni la festa di Santa Lucia, la notte pi\u00f9 lunga dell\u2019anno e quella di Santa Claus (pare dal nome del vescovo Nicola di Myra nel IV secolo, citt\u00e0 della Licia, ora Anatolia) che inaugur\u00f2 la tradizione dei regali ai bambini allo scopo di effettuare visite pastorali nelle famiglie.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Il sincretismo tra le feste pagane e le ricorrenze ebraico-cristiane ha fatto s\u00ec che oggi il periodo di fine anno sia celebrato come sappiamo. Un misto di entrambe. Il simbolismo cristiano, peraltro, proponendo l\u2019immagine della sacra famiglia\u00a0 con\u00a0 il dio-bambino al centro, i genitori, e gli animali sullo sfondo, invia da quasi duemila anni un messaggio a forte contenuto antropocentrico. Se si prova a guardarla con occhi disincantati, l\u2019immagine del \u201csalvatore dell\u2019umanit\u00e0\u201d che nasce in una grotta e viene \u201criscaldato\u201d da un asino e da un bue, oltre ad un messaggio di umilt\u00e0, ne contiene uno meno dolce:<b> <\/b>la presenza puramente funzionale degli animali. Per l\u2019etica cattolica cristiana moderna, secondo la quale \u201cDio li ha posti, insieme alle altre creature non umane, a servizio dell\u2019uomo, perch\u00e9 egli possa, anche attraverso di loro, giungere al suo sviluppo integrale\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/?shva=1#143109118f74d758__ftn1\"><b>[1]<\/b><\/a> \u00e8 ovvio venga loro attribuito un ruolo di questo tipo. Il diritto alla vita, al rispetto, al benessere ed alla non discriminazione degli esseri senzienti non umani, che oggi iniziano ad essere riconosciuti per la loro capacit\u00e0 di avere sentimenti e di poter gioire o soffrire, vengono\u00a0 quindi in tale ottica ancora collegati e subordinati ad un \u2018racconto dell\u2019inizio\u2019. Ossia ad\u00a0 un versetto della Bibbia<a title=\"\" href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/?shva=1#143109118f74d758__ftn2\"><b>[2]<\/b><\/a> che pone gli umani al di sopra delle altre creature per giustificarne lo sfruttamento. Non \u00e8 pertanto difficile intuire come lo specismo possa trovare in tale concetti e nei principi da essi derivati le pi\u00f9 profonde radici e giustificazioni. <\/i><\/p>\n<p><i>Per contro, gi\u00e0 nel 550 avanti Cristo, ossia circa 2500 anni fa, Buddha e Jaina in India tracciavano il profilo di un\u2019etica rivolta alla compassione verso tutti gli esseri viventi, denunciando l\u2019errore di una visione antropocentrica dell\u2019universo, e adottando il vegetarismo quale principio coerente con tale concezione. Principio che oggi ha trovato ampio consenso sia dal lato etico, sia da quello scientifico. Da cui le sempre pi\u00f9 frequenti rivendicazioni\u00a0 dei \u2018diritti degli animali\u2019, e le proteste &#8211; anche e specialmente in occasione di tali festivit\u00e0 &#8211; per la loro crudele e immorale uccisione al fine di soddisfare bisogni tutt\u2019altro che vitali.\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>Considerata quindi la coincidenza del solstizio d\u2019inverno con le credenze ad esso associate, si potrebbe celebrare un \u2018Natale\u2019 dal significato ben diverso da quello della tradizione ebraico-cristiana. Ossia un momento nel quale si celebra la \u2018rinascita\u2019 della luce intesa come \u2018logos\u2019 o ragione (senza con ci\u00f2 cadere nel pagano), il risorgere della vita ed il rispetto di tutti gli esseri senzienti.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Massimo Terrile<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo questo intervento di Massimo Terrile, del Movimento antispecista. 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