{"id":4498,"date":"2013-08-22T21:01:36","date_gmt":"2013-08-22T20:01:36","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=4498"},"modified":"2013-08-22T21:01:36","modified_gmt":"2013-08-22T20:01:36","slug":"firenze-vieta-di-nutrire-i-piccioni-noi-ci-siamo-autodenunciati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/firenze-vieta-di-nutrire-i-piccioni-noi-ci-siamo-autodenunciati\/","title":{"rendered":"Firenze vieta di nutrire i piccioni, noi ci siamo autodenunciati"},"content":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa abbiamo raccontato <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/2013\/08\/08\/8813-la-storia-di-paolino-piccione-domestico\/\" target=\"_blank\">la bella storia di<\/a><strong> Paolino<\/strong>, il giovane piccione che , con la collaborazione di una vicina di casa, abbiamo salvato da morte certa, dopo una precoce caduta dal nido.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/paolino2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4484\" alt=\"paolino2\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/paolino2.jpg?w=300\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/paolino2.jpg 480w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/paolino2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Abbiamo accudito e nutrito Paolino per qualche settimana, scoprendo che i bistrattati piccioni sono <strong>animali vivaci e simpatici<\/strong>. Interagire con lui \u00e8 stato cos\u00ec piacevole che quando Paolino ha spiccato il volo e ha lasciato la stanza di casa nel quale lo avevamo sistemato, da un lato eravamo ovvioamente contenti per lui e la sua libert\u00e0, dall&#8217;altro <strong>dispiaciuti<\/strong> per la perdita di un nuovo amico.<\/p>\n<p>La sorpresa \u00e8 arrivata il giorno dopo, quando Paolino \u00e8 tornato nella sua stanza, grazie alla finestra sempre aperta. E cosi ha fatto e sta facendo ogni giorno. Arriva verso fine mattinata e riparte a met\u00e0 pomeriggio.<strong> Casa nostra \u00e8 anche casa sua<\/strong> e noi siamo molto contenti di avere un amico con le ali.<\/p>\n<p>Ora<strong> scopriamo d&#8217;essere\u00a0 dei fuorilegge.<\/strong>\u00a0 Il Comune di Firenze alla vigilia di Ferragosto con apposita delibera ha infatti vietato ai cittadini di nutrire i piccioni, anche in luoghi privati, cio\u00e8 a casa propria, prevendendo multe per i trasgressori da 80 a 500 euro. E&#8217;\u00a0\u00a0 quindi vietato anche\u00a0 mettere <strong>qualche briciola sul balcone<\/strong> della propria finestra, sempre che sia un piccione a usufruirne; da quel che si capisce, per ora il Comune concede &#8211; bont\u00e0 sua &#8211; che le briciole e i semi finiscano nel becco di tortore pettirossi e altri volatili. Non \u00e8 chiaro chi possa controllare e come. Chissa se arriveranno i vigili a <strong>verificare chi becchetta e chi no<\/strong>.<\/p>\n<p>Detta cosi naturalmente fa ridere, ma in verita c&#8217;\u00e8 poco da scherzare, visto che il Comune \u00e8 arrivato <strong>a invitare alla delazione<\/strong>: chiunque assista al reato, cio\u00e8 al piccione che mangia briciole sul balcone di un vicino di casa, dovrebbe chiamare i vigili.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro allora che\u00a0 raccontando la bellissima vicenda di Paolino, ci siamo <strong>autodenunciati,<\/strong> sia pure senza saperlo, ed \u00e8 altrettanto chiaro che a questo punto dovremo aspettarci l&#8217;arrivo dei vigili sotto casa, perch\u00e9 nel frattmpo <strong>non abbiamo smesso di accogliere ogni giorno il nostro amico pennuto<\/strong>, che nella sua stanza, accanto alla nostra camera, ha anche una ciotolina con i semi: per il Comune di Firenze siamo quindi dei fuorilegge. E non solo i vicini, ma <strong>tutti gli ascoltatori di Controradio<\/strong>,\u00a0 potrebbero sentirsi in dovere di avvertire gli uffici comunali.<br \/>\nA pensarci bene, per\u00f2, Paolino non mangia all&#8217;aperto e neppure su un balcone o su un davanzale e quindi non \u00e8 sicuro che l&#8217;ordinanza riguardi anche noi, ma se i vigili arriveranno <strong>con un mandato di perquisizione<\/strong> ed entreranno nella stanza di Paolino scopriranno facilmente\u00a0 il corpo del reato, la ciotolina con i semi, e a quel punto non avremo scampo.<\/p>\n<p>L&#8217;ordinanza comunale voluta dall&#8217;assessore Caterina Bini, che pure \u00e8 una veterinaria ma che certo <strong>non si discosta dalla via maestra della diffusa e\u00a0 un po&#8217; paranoica antipatia<\/strong> per i piccioni, rappresenta un&#8217;escalation rispetto al divieto, in vigore a Firenze fin dal 2008, di dare da mangiare ai piccioni in luogo pubblico.<\/p>\n<p>La nuova ordinanza estende il divieto alle dimore private, insomma<strong> la guerra continua con nuovi mezzi<\/strong>,\u00a0 e ancora una volta invoca il tema del <strong>decoro<\/strong>, un concetto che da tempo \u00e8 diventato un passe partout per giustificare vessazioni e forme di esclusione <strong>verso chi d\u00e0 fastidio<\/strong> al cittadino medio benpensante, che sia animale o che sia persona poco importa, basti ricordare i provvedimenti presi in questi anni\u00a0 verso lavavetri, mendicanti, musicisti di strada.<\/p>\n<p>Sul tema\u00a0 dei piccioni, per la puntata di gioved\u00ec 29 agosto abbiamo chiesto un parere al professor <strong>Antonio De Marco<\/strong>, biologo, ricercatore del Cnr, fondatore in provincia di Rieti del Rifugio e centro di recupero per animali Parco dell&#8217;Abatino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa abbiamo raccontato la bella storia di Paolino, il giovane piccione che , con la collaborazione di una vicina di casa, abbiamo salvato da morte certa, dopo una precoce caduta dal nido. 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