{"id":3945,"date":"2013-04-21T20:44:34","date_gmt":"2013-04-21T19:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=3945"},"modified":"2013-04-21T20:44:34","modified_gmt":"2013-04-21T19:44:34","slug":"21413-cani-e-soldati-nella-prima-guerra-mondiale-di-roberto-todero","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/21413-cani-e-soldati-nella-prima-guerra-mondiale-di-roberto-todero\/","title":{"rendered":"21\/4\/13 &#8211; &#8220;Cani e soldati nella prima guerra mondiale&#8221;, di Roberto Todero"},"content":{"rendered":"<p>Durante la prima guerra mondiale ci fu anche<strong> una &#8220;leva canina&#8221;:<\/strong> i proprietari di cani furono invitati dalle autorit\u00e0 tedesche e austro-ungariche a portare i propri animali a una vera<strong> visita di leva<\/strong>, cui seguiva l&#8217;arruolamento. E&#8217; una delle tante scoperte che si fanno leggendo il libro di <a href=\"http:\/\/www.gasparieditore.it\/cani-e-soldati-nella-prima-guerra-mondiale.html\" target=\"_blank\">Roberto Todero, &#8220;Cani e soldati nella prima guerra mondiale&#8221; (Gasperi editore)<\/a>, dedicato ai cani in servizio nell&#8217;esercito austro-ungarico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scheda-cani-in-guerra_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3946\" alt=\"scheda-cani-in-guerra_1\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scheda-cani-in-guerra_1.jpg\" width=\"220\" height=\"220\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scheda-cani-in-guerra_1.jpg 220w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scheda-cani-in-guerra_1-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/scheda-cani-in-guerra_1-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>I cani erano utilizzati per il<strong> trasporto<\/strong> di materiali, cibo e armi e nei fondamentali servizi di <strong>pronto soccorso<\/strong> sul campo, per i quali erano addestrati simulando battaglie, in modo che si abituassero agli scoppi e ai rumori, oltre che a riconoscere i soldati feriti e a dare l&#8217;allarme, portando sul posto infermieri e portantini. Erano usati anche come <strong>porta-messaggi<\/strong>: missioni molto pericolose ma preziosissime in un&#8217;epoca di comunicazioni molto difficili.<\/p>\n<p>Il ruolo dei cani nell&#8217;esercito austro-ungarico era <strong>disciplinato da precise regole<\/strong>, anche sugli spazi e sul cibo assegnati. Il libro \u00e8 ricco di fotografie che documentano un aspetto poco conosciuto della Grande Guerra. Todero non \u00e8 riuscito a stimare il numero di cani arruolati dall&#8217;esercito dell&#8217;imperatore Francesco Giuseppe, ma c&#8217;\u00e8 una cifra precisa per l&#8217;alleato tedesco, che aveva in servizio <strong>ben 30 mila cani: solo il 10% di loro fece ritorno a casa<\/strong> al termine della guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la prima guerra mondiale ci fu anche una &#8220;leva canina&#8221;: i proprietari di cani furono invitati dalle autorit\u00e0 tedesche e austro-ungariche a portare i propri animali a una vera visita di leva, cui seguiva l&#8217;arruolamento. 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