{"id":3911,"date":"2013-04-15T09:02:24","date_gmt":"2013-04-15T08:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=3911"},"modified":"2013-04-15T09:02:24","modified_gmt":"2013-04-15T08:02:24","slug":"14413-confessioni-di-una-mangiatrice-di-carne-di-marcela-iacub","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/14413-confessioni-di-una-mangiatrice-di-carne-di-marcela-iacub\/","title":{"rendered":"14\/4\/13 &#8211; &#8220;Confessioni di una mangiatrice di carne&#8221;, di Marcela Iacub"},"content":{"rendered":"<p>Confessioni di una mangiatrice di carne di Marcela Iacub\u2028Medusa, 115 pagine, 10 euro\u2028recensione di Camilla Lattanzi<br \/>\n<em>&#8220;Ho passato quasi tutta la vita a mangiare carne. Sonno escluso, nessun\u2019altra attivit\u00e0 mi ha preso tanto tempo. Succulenti barbecue argentini, w\u00fcrstel tedeschi, pollastre francesi. spiedini giapponesi, ham\u00f3n spagnolo tagliato a fette sottili. Adoravo inghiottire animali preparati secondo tutte le modalit\u00e0 delle culture umane. [\u2026] Adoravo succhiare la testa, gli occhi delle orate, cos\u00ec come attardarmi sul fegato, la carne e i muscoli che restavano attaccati alle ossa delle bestie terrestri\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;Confessioni di una mangiatrice di carne&#8221; (ediz. Medusa)<\/strong> \u00e8 il racconto autobiografico di<strong> Marcela Iacub<\/strong>, polemista e intellettuale franco-argentina. Un racconto a ritroso dentro una vita segnata dagli appetiti carnali<br \/>\nImpossibile per un onnivoro non immedesimarsi e sentire di avere o comunque di avere avuto qualcosa di fortissimo in comune con l\u2019autrice. Forse anche per questo ho trovato il libro di enorme efficacia: perch\u00e9 parte dal punto di vista che a nessuno di noi \u00e8 stato estraneo, per imposizione familiare, per cultura o per piacere abbiamo\u00a0 tutti fatto esperienza di succulenti piatti a base animale.<br \/>\nLa confessione consiste in un fatto che l\u2019autrice descrive come un EVENTO TRAGICO<br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/iacub.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3912\" alt=\"iacub\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/iacub.jpg\" width=\"170\" height=\"296\" \/><\/a>\u201cda quando l\u2019evento tragico \u00e8 avvenuto \u2013 continua l&#8217;autrice &#8211;\u00a0 la questione della carne, la questione di mangiare carne, di tutta la carne che ho mangiato, costituisce l\u2019oggetto di tutte le mie preoccupazioni, delle mie letture e delle mie conversazioni\u201d.<\/em><br \/>\nMa cos\u2019\u00e8 accaduto a questa scrittrice argentina trasferitasi a Parigi, una donna colta e raffinata, e cos\u00ec passionale nel suo ardore carnivoro, cos\u00ec sicura di s\u00e9 e convinta e carica di argomenti per supportare le sue idee, da dover un giorno guardare in faccia la realt\u00e0, da <strong>dover guardare negli occhi<\/strong> gli esseri di cui si nutriva, da dover fare i conti con il suo piatto in un attimo che avrebbe poi\u00a0 cambiato tutta la sua vita?<br \/>\nGli eventi sono pi\u00f9 di uno ma assieme concorrono a placare la sua ossessione per la carne spostando irrimediabilmente il suo punto di vista e il suo modo di valutare le relazioni persona-animale.<br \/>\nIl primo \u00e8 il caso giudiziario di un pastore francese, Gerard X,\u00a0 e <strong>del suo rapporto d&#8217;amore con il suo pony<\/strong>,\u00a0 Junior, che gli viene sequestrato dal tribunale francese per &#8216;violenza&#8217;\u00a0 e che porta l&#8217;uomo \u2013 disperato per questa separazione &#8211; a scontare un anno di galera oltre che a pagare una consistente multa. Questo fatto sconvolge la scrittrice, poich\u00e9 ai suoi occhi appare illogico e irrazionale che un atto sessuale,\u00a0 venga punito cos\u00ec duramente, mentre invece l&#8217;uccisione in massa di milioni di animali e il loro doloroso sacrificio nella vivisezione continuano a non venire messi in discussione, considerati \u2013 come sono &#8211; eventi naturali, fatali, oltre che perfettamente legali.<br \/>\nIl secondo evento che sensibilizza la scrittrice \u00e8 la lettura di<strong> Plutarco<\/strong>:\u00a0 <em>\u201cTu vuoi sapere secondo quale criterio Pitagora si astenesse dal mangiare carne, mentre io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l\u2019uomo tocc\u00f2 per la prima volta con la bocca il sangue e sfior\u00f2 con le labbra la carne di un animale morto\u201d<\/em>.\u00a0 Ci fu dunque un inizio anche in questo che, per alcuni, \u00e8 l\u2019origine di tante questioni che si legano alla aggressivit\u00e0 e alla violenza che l\u2019uomo esercita verso i propri simili.<br \/>\n\u201cPlutarco ci mostra che \u00e8 sufficiente esaminare le cose come sono veramente, per comprendere che la carne, che il concetto di carne \u00e8 in s\u00e9 una falsificazione, una menzogna, un inganno, che la carne non esiste. <strong>La parola CARNE maschera un assassinio<\/strong>. &#8216;Carne&#8217;, \u00e8 il nome che viene dato agli animali che avete ucciso, alle vostre vittime\u201d.<br \/>\n3) Un altro tassello fondamentale della conversione dell\u2019autrice \u00e8 la scoperta della curiosa <strong>complementariet\u00e0 tra lei e il suo cane<\/strong>.<br \/>\nInterrogandosi sul suo smodato amore per la carne, Marcela Iacub accompagna il lettore attraverso le grandi questioni che riguardano questo lussurioso alimento nelle varie culture: l&#8217;uccisione degli animali, il loro sfruttamento, le contraddizioni di coloro che amano certe specie animali mentre ne massacrano altre, le relazioni rivelatorie con certi individui di altre specie, e non solo.<br \/>\nLa sapiente scrittrice tocca anche<strong> i tab\u00f9 della &#8216;cultura della carne&#8217; come il cannibalismo<\/strong> ad esempio, dando sovente prospettive inedite al lettore che vede cos\u00ec il rapporto tra uomo e altri animali con occhi assolutamente nuovi.<br \/>\nL\u2019autrice sfodera un\u2019abilit\u00e0 del pensiero e un armamentario narrativo provocatorio, urticante, pornografico, paradossale, mettendo a dura prova l\u2019inerzia abitudinaria e pigra del pensiero specie riguardo a uno degli atti pi\u00f9 scontati e nello stesso tempo pi\u00f9 simbolici e pregni di cultura del nostro quotidiano: il rapporto con un cibo.<br \/>\nDa appassionata divoratrice di carni di tutti i tipi, Marcela Iacub <strong>ha sentito il bisogno di raccontare una maturazione che l\u2019ha condotta a cambiare \u201cbarricata\u201d<\/strong>, smettendo di essere carnivora.<br \/>\nUno dei saggi pi\u00f9 brillanti sul rispetto degli animali, da una intellettuale che si \u00e8 messa in luce negli ultimi anni all\u2019interno della cultura femminista, per le posizioni controcorrente, sulla sessualit\u00e0 e la gestione del corpo da parte delle stesse donne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confessioni di una mangiatrice di carne di Marcela Iacub\u2028Medusa, 115 pagine, 10 euro\u2028recensione di Camilla Lattanzi &#8220;Ho passato quasi tutta la vita a mangiare carne. 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