{"id":3900,"date":"2013-04-14T11:18:31","date_gmt":"2013-04-14T10:18:31","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=3900"},"modified":"2013-04-14T11:18:31","modified_gmt":"2013-04-14T10:18:31","slug":"14413-la-cultura-ebraica-alla-prova-dellanimalismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/14413-la-cultura-ebraica-alla-prova-dellanimalismo\/","title":{"rendered":"14\/4\/13 &#8211; La cultura ebraica alla prova dell&#8217;animalismo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>CONVEGNO SU SOFFERENZA DEGLI ANIMALI E SCECHITA\u2019<\/b><\/p>\n<p>Siamo stati al convegno organizzato domenica 7 aprile dalla comunit\u00e0 ebraica fiorentina su sofferenza animale e scechit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ilana Bachbout<\/strong> che ha condotto l\u2019incontro, ha introdotto la tematica dimostrando di essere al corrente dei dibattiti scientifici, giuridici e culturali sui diritti animali al punto da evocare la prospettiva degli animal studies, ed \u00e8 stata forse l&#8217;unica, in tutta la mattinata, a rivleare <strong>un&#8217;attitudine animalista<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rabbino capo di Firenze <strong>\u00a0Joseph Levi<\/strong> ha illustrato la teologia di <strong>Rav Kook, rabbino vegetariano<\/strong> e sensibile verso gli animali, portandoci a conoscenza di tutte quelle pagine teologiche che anche nella millenaria cultura ebraica hanno portato l\u2019attenzione e la sensibilit\u00e0 degli umani verso gli animali, vuoi per la loro dolcezza, vuoi per la loro innocenza, e che <strong>richiamano gli umani a proteggerli<\/strong> proponendo quindi se non una lettura animalista quanto meno un\u2019attenzione teologica sulle relazioni persone-animali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/chagall.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3901\" alt=\"chagall\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/chagall.jpg?w=300\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/chagall.jpg 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/chagall-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La professoressa <strong>Laura Quercioli Mincer<\/strong>, curatrice della rivista, ha proposto una carrellata di dipinti (Chagall) e di testi del mondo letterario e poetico ebraico che narrano della forte presenza e del magico legame tra mondo umano e mondo animale.<\/p>\n<p>Ha poi parlato <strong>Mino Chamla<\/strong>, docente di filosofia alla scuola ebraica di Milano, vegetariano fin da bambino per l&#8217;orrore che sempre suscitato in lui dalla presenza nel piatto di membra animali. Era una sensazione \u2013 ha spiegato \u2013 che svelava in qualche modo anche la paura per la morte. Chamla ha aggiunto di avere da adulto, e da studioso, cercato \u201dconferme\u201d alla propria scelta, soffermandosi su Spinoza e su un concetto in particolare: \u201cL&#8217;animale mi interessa \u2013 ha detto \u2013 non per quanto \u00e8 simile a me, ma in quanto diverso da me\u201d. Per Chamla \u00e8 molto importante, nella scelta vegetariana, <strong>il proprio miglioramento etico<\/strong>; il professore si \u00e8 anche soffermato sul parallelo ebrei-animali, dicendo che \u00e8 un parallelo che si impone ed \u00e8 molto istruttivo: \u201cGli ebrei sanno che comprendere la differenza degli animali aiuta a riflettere sul fatto che,<strong> in quanto non eguali, meritano rispetto<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Emidio Spinelli<\/strong>, docente di filosofia antica a Roma, si \u00e8 soffermato sul contributo di <strong>Hans Jonas<\/strong>, filosofo tedesco che ebbe una certa importanza nella cultura politica dei Grunen tedeschi, ma che d&#8217;altronede sostiene convintamente la superiorit\u00e0 umana e che dunque giustifica l\u2019infliggere dolore e morte agli animali<strong> \u201cpurch\u00e9 vi sia un beneficio per l\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/strong> Quindi \u201cs\u00ec\u201d alle sevizie della vivisezione che portano un beneficio scientifico, ma \u201cno\u201d a sevizie fini a se stesse. Questo intervento ci \u00e8 parso francamente un po\u2019 fuori contesto: se il convegno doveva creare qualche breccia nella shechit\u00e0 (ovvero nella macellazione rituale che avviene a mezzo di taglio della gola e morte per dissanguamento senza alcuna anestesia) \u00e8 evidente che si potr\u00e0 sempre accampare qualche vantaggio, non fosse che puramente teologico e di coerenza rispetto a regole date migliaia di anni fa, finendo per riportare sempre l\u2019essere umano e i suoi diritti al centro. Tra l\u2019altro questa prospettiva \u00e8 pericolosa, infatti molti genocidi sono stati compiuti accampando la \u201cnon appartenenza di certi viventi al genere umano\u201d: gli ebrei sono stati ratti, gli <strong>Hutu scarafaggi<\/strong>, gli zingari sono all\u2019occorrenza dei cani, e cos\u00ec via\u2026 <strong>Meraviglia che gli eredi della Shoah<\/strong> non abbiano sviluppato una riflessione di questo tipo che creasse una sorta di \u201culteriore livello di sicurezza\u201d per prevenire futuri rigurgiti razzisti.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 stata sollevata una perplessit\u00e0 il professore in questione ha risposto che <strong>il creazionismo non lascia scampo<\/strong>: se pensiamo che Dio sia il creatore di tutto il vivente, non possiamo che tenere bene alta la separazione tra umani e animali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ebrei.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3898\" alt=\"ebrei\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ebrei.jpg?w=251\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ebrei.jpg 366w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ebrei-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a>L\u2019intervento pi\u00f9 interessante dal nostro punto di vista \u00e8 stato quello di <strong>Tobia Zevi<\/strong>, un promettente ricercatore di area democratica, che ha appena pubblicato un libro sulla figura del Presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano, il quale ha proposto di attualizzare una pratica millenaria alla luce delle nuove scoperte in ambito scientifico e veterinario tutelando gli animali dal provare una inutile sofferenza ma anche di portare la riflessione su un piano politico, <strong>mettendo \u2013 per esempio &#8211; in discussione il paradigma dello sviluppo che poggia su allevamenti e macelli<\/strong> sempre pi\u00f9 giganteschi e crudeli e sempre pi\u00f9 nocivi anche alla salute e all\u2019ambiente.<\/p>\n<p>A rispondergli \u00e8 stato il rabbino <strong>Gianfranco Di Segni<\/strong>, esperto di macellazione rituale, sia dal punto di vista teorico che pratico. Di Segni ha sostenuto, non senza qualche funambolismo del pensiero, che non sia scientificamente provato che gli animali storditi con l\u2019elettricit\u00e0 provino meno dolore di quelli non storditi. Ha aggiunto che stordire gli animali prima dello sgozzamento non garantisce il fatto che gli animali siano ancora vivi mentre li si dissangua, <strong>confliggendo in modo irrimediabile con &#8220;la tradizione&#8221;<\/strong> (di qualche millennio fa) che vuole che l&#8217;animale muoia per dissanguamento e non per un&#8217;eventuale &#8220;anestesia&#8221; eccessiva. Infine ha fatto notare che non esiste una autorit\u00e0 \u201ccentrale\u201d titolata per prendere una decisione tanto rivoluzionaria. Il decentramento democratico umano non giova dunque alle creature non umane.<\/p>\n<p>Tra gli interventi del pubblico spiccava un tale che ha premesso di essere onnivoro, che al vegetariano ha fatto notare che anche il <strong>latte e il formaggio<\/strong> procurano sofferenze inaudite.<\/p>\n<p>A conferenza conclusa una signora ha reclamato &#8211; indignata e delusa \u2013 per aver ricevuto quarti di capretto kasher senza la zampetta, che era invece &#8220;il pezzo&#8221; al quale lei ambiva di pi\u00f9. <strong>Un mondo diverso (da qualche millennio fa) pare impossibile.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CONVEGNO SU SOFFERENZA DEGLI ANIMALI E SCECHITA\u2019 Siamo stati al convegno organizzato domenica 7 aprile dalla comunit\u00e0 ebraica fiorentina su sofferenza animale e scechit\u00e0. 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