{"id":3667,"date":"2013-03-10T11:28:23","date_gmt":"2013-03-10T10:28:23","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=3667"},"modified":"2013-03-10T11:28:23","modified_gmt":"2013-03-10T10:28:23","slug":"10313-lisola-sotto-il-mare-di-isabel-allende","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/10313-lisola-sotto-il-mare-di-isabel-allende\/","title":{"rendered":"10\/3\/13 &#8211; &#8220;L&#8217;isola sotto il mare&#8221; di Isabel Allende"},"content":{"rendered":"<p>Il libro tratta l&#8217;argomento della <b>schiavit\u00f9 dei neri nelle colonie francesi e americane<\/b> a fine Settecento. Non mi interessa parlare qui della trama, che \u00e8 molto coinvolgente, n\u00e9 dei singoli personaggi (solo un cenno al fatto che la protagonista, una schiava, fa <b>co-sleeping<\/b>, <b>allattamento prolungato<\/b> e <b>marsupio-terapia<\/b> col nipote nato prematuro&#8230; tutte cose che noi abbiamo &#8220;riscoperto&#8221; recentemente).<br \/>\nMi interessa piuttosto raccontare qui la mia lettura, tutta particolare, della storia, che va persino oltre le reali intenzioni dell&#8217;autrice.<\/p>\n<p>Mi sono resa conto, leggendo il libro, che in molte pagine, <b>sostituendo la parola &#8220;schiavo&#8221; con &#8220;animale&#8221; e &#8220;piantagione&#8221; con &#8220;allevamento&#8221;<\/b>, il discorso fila lo stesso.<\/p>\n<p>Una prova? Ecco qui:<\/p>\n<blockquote><p><i>Su un tavolato erano esposti in vendita quattro schiavi adulti e un bambino nudo, di circa due o tre anni. Gli interessati esaminavano loro i denti per calcolare l&#8217;et\u00e0, il bianco degli occhi per verificare la loro salute e l&#8217;ano per assicurarsi che non fosse tappato con stoppa, il trucco pi\u00f9 frequente per nascondere la diarrea. Una signora anziana, con un ombrello di pizzo, stava soppesando con la mano guantata i genitali di uno degli uomini.\u00a0<\/i><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><i>[&#8230;]<\/i><\/p><\/blockquote>\n<blockquote>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><i>L&#8217;unica donna del lotto stringeva il bambino contro il suo corpo e implorava una coppia di compratori di non separarli, suo figlio era sveglio e obbediente, diceva, mentre Pierre Laffitte la descriveva come una buona riproduttrice: aveva avuto diversi figli ed era ancora fertile.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p><i><br \/>\n<\/i>Nel romanzo si propone anche la diatriba tra gli <b>abolizionisti<\/b> e chi invece pensa che gli schiavi si debbano trattare meglio ma debbano comunque <b>essere schiavi<\/b> (non ricorda l&#8217;annosa questione tra chi, animalista, vuole gabbie pi\u00f9 grandi e confortevoli e chi vuole abolire il concetto di sfruttamento degli animali?)<\/p>\n<blockquote><p><i>&#8220;I neri hanno bisogno del pugno di ferro. E sia chiaro che che mi riferisco alla fermezza, non alla brutalit\u00e0&#8221;<br \/>\n&#8220;Non esistono mezzi termini. Una volta accettato il concetto stesso di schiavit\u00f9, il trattamento non ha molta importanza&#8221; ribatt\u00e9 il medico.<br \/>\n&#8220;Non sono d&#8217;accordo. La schiavit\u00f9 \u00e8 un male necessario, l&#8217;unico sistema per dirigere una piantagione, che si pu\u00f2 tuttavia praticare in modo umano.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non pu\u00f2 essere umano possedere e sfruttare un&#8217;altra persona&#8221; replic\u00f2 Parmentier.<br \/>\n&#8220;Non ha mai avuto uno schiavo, dottore?&#8221;<br \/>\n&#8220;No. E non lo avr\u00f2 neanche in futuro.&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi congratulo. Lei ha la fortuna di non essere un piantatore&#8221; disse Valmorain. &#8220;Non mi piace la schiavit\u00f9, glielo assicuro, e ancor di meno mi piace vivere qui, ma qualcuno deve pur amministrare le colonie perch\u00e9 possa addolcire il suo caff\u00e8 e fumare una sigaretta. In Francia fanno uso dei nostri prodotti, ma nessuno vuole sapere come si ottengono&#8221;<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/allende.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3668\" alt=\"allende\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/allende.jpg\" width=\"100\" height=\"156\" \/><\/a>La <b>violenza<\/b> &#8211; fisica e psicologica &#8211; sugli schiavi \u00e8 giustificata dal fatto che i neri hanno una soglia del dolore pi\u00f9 alta dei bianchi.<\/p>\n<blockquote><p><i>[&#8230;] T\u00e9t\u00e9 scoppi\u00f2 a piangere. Ne rimase sorpreso, perch\u00e9 non l&#8217;aveva pi\u00f9 vista versare una lacrima da quando le aveva tolto il suo primo figlio. Aveva sentito dire che i neri soffrono meno e prova ne era che nessun bianco avrebbe retto quello che loro sopportavano e, cos\u00ec come si tolgono i cuccioli alle cagne o i vitelli alle vacche, si potevano separare le schiave dai loro figli; dopo poco tempo si riprendevano dalla perdita e in seguito nemmeno se ne ricordavano.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Insomma<\/p>\n<blockquote>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><i>&#8220;Non penser\u00e0 che i neri siano come noi, vero?&#8221;<br \/>\n&#8220;Dal punto di vista biologico \u00e8 evidente che lo sono.&#8221;<br \/>\n&#8220;Si vede che lei ha molto poco a che fare con loro. I neri hanno la costituzione adatta per i lavori pesanti, sentono meno il dolore e la fatica, il loro cervello \u00e8 limitato, non sanno discernere, sono violenti, disordinati, pigri, sono privi di ambizione e di sentimenti nobili.&#8221;<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Inoltre <b>la schiavit\u00f9<\/b>, cos\u00ec come lo sfruttamento degli animali, <b>non pu\u00f2 essere abolita<\/b> perch\u00e9<\/p>\n<blockquote><p><i>L&#8217;economia mondiale poggia su di essa<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-vYNlgNdG4ww\/USPy-mC7d9I\/AAAAAAAAAlc\/x5814rff9T0\/s1600\/cani_in_cattivita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cani_in_cattivita.jpg?w=300\" width=\"200\" height=\"150\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Come per gli animali, <b>non tutti gli schiavi sono uguali<\/b>. Come oggi la maggior parte degli europei si scandalizza di chi mangia i cani o ne fa pelliccia, magari proprio mentre sta mangiando un maiale e con indosso scarpe di pelle, cos\u00ec certi schiavi sono &#8220;cose&#8221; e altri quasi membri della famiglia.<\/p>\n<blockquote><p><i>Di solito non prestava attenzione agli schiavi &#8211; a eccezione di Loula, li considerava merce &#8211; ma quella creatura le suscitava simpatia.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>E potrei andare avanti a lungo se non fosse per l&#8217;interruzione del &#8220;primo della classe&#8221;&#8230;<br \/>\n<i>&#8220;Ma s\u00ec, ma s\u00ec, abbiano capito&#8230; Per fortuna ora la schiavit\u00f9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e i neri non vengono trattati come animali perch\u00e9 abbiamo capito che siamo tutti uguali.&#8221;\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Ecco, il &#8220;primo della classe&#8221; stavolta non ha capito niente. Se mi lasciava finire di parlare magari si evitava questa figuraccia.<br \/>\nNo, non era questo, quello che volevo dire. La Allende s\u00ec, voleva dire questo. Io mi spingo un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0. E dico che non solo i neri e i bianchi sono uguali, ma <b>umani, mucche, cani e galline sono uguali<\/b>.<\/p>\n<p>&#8220;<i>Ma cosa stai dicendo? Non penserai che una mucca sia come noi! L&#8217;uomo \u00e8 intellettualmente superiore<\/i>&#8221;<br \/>\nVero. Questo non lo nego. <b>Una mucca non filosofeggia<\/b> e non sa risolvere equazioni di secondo grado. Ma <b>anche\u00a0Nina, il mio cane, non \u00e8 capace<\/b>. Eppure Nina in Italia \u00e8 tutelata da una legge che mi punisce se la maltratto, mentre una mucca, come tutte le mucche (<a href=\"http:\/\/www.ippoasi.org\/index.php\/mucche\/\">tranne poche fortunate<\/a>), viene messa incinta forzatamente, le viene allontanato il figlio, le viene munto il latte e quando non ce la fa pi\u00f9 viene uccisa e diventa dado da brodo o scatoletta per gatti. La sua vita pu\u00f2 essere un po&#8217; migliore o un po&#8217; peggiore se parliamo di un allevamento biologico piuttosto che intensivo, ma la sua sorte non cambia.<\/p>\n<p>&#8220;<i>Non hai risposto. D&#8217;accordo, un cane e una mucca sono pur sempre animali. Ma noi e la mucca non siamo uguali<\/i>&#8221;<br \/>\nCosa intendi per uguali? Come due gocce d&#8217;acqua? Come due gemelli? Allora no, non siamo uguali. Ma <b>anche io e mio marito non siamo uguali<\/b>: chi allatta nostro figlio? Chi dei due apre i barattoli chiusi ermeticamente? Anche io e un nero non siamo uguali, la mia pelle dopo mezz&#8217;ora al sole si ustiona. Per\u00f2 siamo <b>ugualmente portatori di diritti<\/b>.<\/p>\n<p>&#8220;<i>S\u00ec, e diamo il diritto di voto ai polli&#8230;<\/i>&#8221;<br \/>\nNon voglio fare battute scontate sul voto&#8230;<br \/>\nNon sto dicendo che dovremmo dare il diritto di voto agli animali, anche perch\u00e9 non saprebbero cosa farsene. Come, d&#8217;altra parte, un bambino non ha il diritto di votare. Sto parlando di diritti che ognuno ha fin dal momento della nascita, come il <b>diritto alla vita<\/b>.<\/p>\n<blockquote><p><i>Dal dizionario Treccani: Diritti Naturali &#8211; Diritti dei quali ogni individuo \u00e8 titolare fin dalla nascita, che trovano la loro legittimazione non nel fatto di essere riconosciuti e accettati da un governo che li concede, ma nel fatto di essere costitutivi della natura stessa dell&#8217;uomo (per es. diritto alla vita, alla libert\u00e0 personale).<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>&#8220;<i>Stai dicendo che non dovremmo pi\u00f9 mangiare carne e bere latte?\u00a0Ma si \u00e8 sempre fatto cos\u00ec, arrivi tu e vuoi stravolgere le consuetudini&#8230;<\/i>&#8221;<br \/>\nVero. Ma anche la schiavit\u00f9, prima che venisse abolita, esisteva da sempre. Come ben racconta il libro della Allende. E oggi? Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro tratta l&#8217;argomento della schiavit\u00f9 dei neri nelle colonie francesi e americane a fine Settecento. 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