{"id":3296,"date":"2013-02-03T11:01:54","date_gmt":"2013-02-03T10:01:54","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=3296"},"modified":"2013-02-03T11:01:54","modified_gmt":"2013-02-03T10:01:54","slug":"3213-dylan-dog-blacky","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2013\/3213-dylan-dog-blacky\/","title":{"rendered":"3\/2\/13 &#8211; Dylan Dog, &#8220;Blacky&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Valentina Reggioli<\/p>\n<p>L\u2019albo di questo mese, sceneggiato dall\u2019instancabile <strong>Giovanni Gualdoni<\/strong>, nonostante non far\u00e0 certo la felicit\u00e0 degli appassionati di splatter e gore, vista la quasi totale assenza di scene di un certo vigore, ma \u00e8 godibile come una storia noir ispirata ai classici degli anni \u201930.<br \/>\nE ci piace particolarmente perch\u00e8 vi ritroviamo <strong>il lato animalista del nostro veg-eroe<\/strong> che si trova alle prese con non uno ma ben due dei tanti orrori di cui \u00e8 ricco il nostro rapporto cogli animali.<br \/>\nDal titolo e dalla copertina, disegnata dal maestro Stano, si capisce il coinvolgimento di grossi quadrupedi: siamo nel mondo delle <strong>corse di cavalli e l\u2019ippodromo di Londra fa da cornice<\/strong> a questa triste storia coinvolgente lo stallone nero \u201cBlacky&#8221;.<br \/>\nDylan viene contattato dalla padrona di un cavallo che racconta\u00a0 di <strong>una corsa andata male<\/strong>: il cavallo, spaventato chiss\u00e0 da cosa, disarciona il fantino perdendo la gara. Il fantino cascando, dice di aver riconosciuto, in questo \u201cqualcosa\u201d un cavallo fantasma. Dalla descrizione la padrona capisce che si tratta del \u201ccampione\u201d tanto caro al padre, anche lui appassionato di corse, quando lei era piccola,\u00a0 Blacky appunto.<br \/>\nLa sorte di Blacky \u00e8 la stessa di molti altri animali usati solo per il divertimento e lo sfizio di noi umani: <strong>usati fino alla consunzione e poi uccisi<\/strong>. Blacky era il favorito di una gara ma il suo stesso padrone, in debito per certe scommesse perse, decide di fare dei soldi sulla sua pelle: punta sulla sua perdita. E per essere sicuro che tutto finisca bene fa procurare all\u2019animale una piccola frattura. Anzi per troppo &#8220;cuore&#8221; fa rompere ad uno dei suoi una zampa al cavallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.dcleaguers.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Dylan-Dog.jpg\" width=\"399\" height=\"299\" \/>Il <strong>testardo animale<\/strong> riesce lo stesso a vincere la gara ma la velocit\u00e0 e il peso gli fanno letteralmente perdere uno zoccolo e poi, poich\u00e9 non pi\u00f9 redditizio, la vita.<br \/>\nComincia una scia di morti, tutte legate al mondo delle corse; si pensa quindi\u00a0 che il fantasma dell\u2019animale sia tornato per vendicarsi dei suoi aguzzini. E Dylan Dog questo si augura..anche se, rassicurando la sua cliente si lascia ad una assoluta verit\u00e0: &#8220;non temete, a differenza degli esseri umani <strong>gli animali sono creature intelligenti<\/strong> e sono certo che alla fine a farne le spese saranno soltanto i veri colpevoli&#8221;.<br \/>\nIn uno dei suoi soliti &#8220;sogni&#8221; Dylan si ritrova al pronto soccorso <strong>circondato da medici<\/strong> che si preoccupano della sua ferita scomposta di tibia e perone, rimanendo inorriditi dalla gravit\u00e0 della situazione e constatando pi\u00f9 o meno con rammarico, che l&#8217;unica soluzione per evitargli il dolore (o per evitare a s\u00e8 stessi troppo disturbo), \u00e8 <strong>un colpo di pistola alla testa<\/strong>&#8230; pratica purtroppo usata proprio nel mondo delle corse&#8230;d&#8217;altronde, se l&#8217;animale \u00e8 solo un mezzo, quando si rompe \u00e8 inutile aggiustarlo!<br \/>\nTutto fa quindi pensare alla <strong>vendetta del povero Blacky<\/strong> ma a poche pagine dalla fine si capisce che non \u00e8 cos\u00ec. Dylan si reca di notte all&#8217;ippodromo per indagare su una delle ultime morti di cui \u00e8 stato incolpato il &#8220;fantasma&#8221; (anche se poi si capisce che in realt\u00e0 il responsabile \u00e8 anche troppo umano) e l\u00ec finalmente vede il cavallo: un cavallo scheletrico, molto simile a Blacky tutto nero ma molto docile con Dylan.<\/p>\n<p>L&#8217;indagatore ha la percezione che il cavallo lo voglia portare in <strong>un edificio abbandonato<\/strong> e cos\u00ec lo segue&#8230;ma entra in un incubo: sangue rappreso per terra, mosche, ganci da macellaio e puzza nauseabonda. Ci mette poco a capire di trovarsi in un macello clandestino in cui sono detenuti cavalli ex-corridori (che per legge non potrebbero finire nella catena del consumo alimentare) tenuti al buio senza cibo n\u00e8 acqua in un vero &#8220;lager&#8221;, citando testualmente il termine antispecista usato dall&#8217;autore. Per fortuna sono tutti vivi e verranno curati e poi ricoverati in strutture adeguate.<\/p>\n<p>Tutti tranne uno, un <strong>magnifico cavallo nero morto per gli stenti patiti.<\/strong> E Dylan, con la delicatezza e la rassegnazione di chi ama gli animali ma si rende conto di essere\u00a0 molto lontani da una societ\u00e0 giusta anche con loro, conclude con queste parole:<br \/>\n&#8220;<strong>una povera anima<\/strong> in pena che aveva cercato in tutti i modi di impedire che i suoi compagni di prigionia facessero la sua stessa fine..aiuto, non vendetta, ecco cosa cercava quello spettro..d&#8217;altronde la vendetta \u00e8 un sentimento troppo meschino per appartenere agli animali \u00e8 qualcosa che a ricercata piuttosto negli esseri umani&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nChe dire\u2026speriamo che un giorno il nostro indagatore dell\u2019incubo<strong> smetta di interessarsi di benessere animale <\/strong>perch\u00e9 allora vorrebbe dire che il mondo ha finalmente cominciato a girare nel verso giusto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Valentina Reggioli L\u2019albo di questo mese, sceneggiato dall\u2019instancabile Giovanni Gualdoni, nonostante non far\u00e0 certo la felicit\u00e0 degli appassionati di splatter e gore, vista la quasi totale assenza di scene di un certo vigore, ma \u00e8 godibile come una storia noir ispirata ai classici degli anni \u201930. 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