{"id":2750,"date":"2012-12-16T12:00:50","date_gmt":"2012-12-16T11:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=2750"},"modified":"2012-12-16T12:00:50","modified_gmt":"2012-12-16T11:00:50","slug":"161212-speciale-natale-associazioni-di-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/161212-speciale-natale-associazioni-di-ricerca\/","title":{"rendered":"16\/12\/12 &#8211; Speciale Natale: associazioni di ricerca"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Valentina Reggioli dal sito <a href=\"http:\/\/www.agireora.org\/\">Agireora<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/12\/rsa_base_300.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2751\" alt=\"rsa_base_300\" src=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/12\/rsa_base_300.gif\" width=\"300\" height=\"242\" \/><\/a>La ricerca biomedica &#8220;di base&#8221; e&#8217; quella non finalizzata alla produzione e messa in commercio di un farmaco, un cosmetico o una sostanza chimica in generale, ma e&#8217; &#8220;tutto il resto&#8221;, cioe&#8217; quella ricerca che studia le cause e gli effetti delle malattie, piuttosto che il funzionamento di certi processi bio-chimici, piuttosto che gli effetti del cibo sulla salute, ecc.<br \/>\nQuel che si e&#8217; notato in questi ultimi anni, stando alle ultime statistiche del Ministero della Salute in merito al numero di animali usati come cavie di laboratorio, e&#8217; che vi e&#8217; stato un incremento, decisamente elevato, del 40%, nell&#8217;uso di animali nella ricerca di base. Pessima notizia, ovviamente.<br \/>\nQuesto aumento nell&#8217;uso di animali nella ricerca di base \u00e8 stato pagato coi nostri soldi. E&#8217; stato svolto nelle universit\u00e0 &#8211; sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse &#8211; e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l&#8217;aiuto di tutti i cittadini &#8220;di buon cuore&#8221; con le loro maratone televisive e altri eventi di raccolta fondi. Parte di questi soldi non vanno dunque ad aiutare i malati, con una vera ricerca medica, ma vengono spesi per fare &#8220;ricerca&#8221; su malattie fasulle create artificialmente su una specie diversa da quella umana.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni per la ricerca medica<\/strong><br \/>\nLa maggior parte delle associazioni per la ricerca medica utilizza una parte rilevante dei fondi raccolti per finanziare la vivisezione. Non fatevi ingannare dal fatto che loro preferiscano chiamare la vivisezione &#8220;ricerca in vivo&#8221;: sempre vivisezione e&#8217;, perche&#8217; la vivisezione e&#8217;, per estensione &#8220;qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l&#8217;esposizione a radiazioni, l&#8217;inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.&#8221; [Dizionario De Mauro, ed. Paravia]. E come ovviamente l&#8217;induzione forzata di malattie, o addirittura la selezione genetica di animali malati o con maggior probabilita&#8217; di sviluppare certe malattie.<br \/>\nPer fortuna, un&#8217;altra parte dei fondi e&#8217; invece dedicata alla vera ricerca medica, cioe&#8217; studi clinici, epidemiologici, studi in vitro, sviluppo di nuove tecnologie per la diagnosi precoce, ecc. Se non fosse per questo, non vi sarebbe progresso medico.<br \/>\nQuel che occorre fare e&#8217; convincere queste associazioni ad investire il 100% di quanto raccolto nella vera ricerca medica, ed eliminare TUTTI i finanziamenti a studi di vivisezione! Cosi&#8217; ne trarrebbero vantaggio tutti: i malati, la scienza, gli animali.<\/p>\n<p><strong>Come scegliere <\/strong><br \/>\n<em>Chi finanzia la vivisezione<\/em><br \/>\nLe associazioni piu&#8217; note che finanziano la vivisezione sono:<\/p>\n<ul>\n<li>AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro &#8211; <a href=\"http:\/\/www.airc.it\">http:\/\/www.airc.it<\/a>, ufficio-stampa@airc.it<\/li>\n<li>AISM &#8211; Associazione Italiana Sclerosi Multipla &#8211; <a href=\"http:\/\/www.aism.it\">http:\/\/www.aism.it<\/a>, aism@aism.it<\/li>\n<li>ANLAIDS onlus Associazione Nazionale per la lotta contro l&#8217;AIDS &#8211; <a href=\"http:\/\/www.anlaids.it\">http:\/\/www.anlaids.it<\/a>, anlaids@anlaids.it<\/li>\n<li>Telethon &#8211; <a href=\"http:\/\/www.telethon.it\">http:\/\/www.telethon.it<\/a>, info@telethon.it\n<ul>\n<li>Approfondimenti su Telethon<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agireora.org\/info\/news_dett.php?id=390\">Quanta vivisezione fa Telethon?<\/a> &#8211; 20\/12\/2007<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Trenta Ore per la Vita &#8211; <a href=\"http:\/\/www.trentaore.org\">http:\/\/www.trentaore.org<\/a>, trentaore@trentaore.org<br \/>\nAssociazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma <a href=\"http:\/\/www.neuroblastoma.org\">http:\/\/www.neuroblastoma.org<\/a>, neuroblastoma@neuroblastoma.org<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma anche associazioni piu&#8217; piccole molto probabilmente la finanziano, quindi, prima di fare una donazione, occorre richiedere una dichiarazione scritta che attesti che quell&#8217;associazione non finanzia, ne&#8217; in futuro finanziera&#8217;, studi su animali.<\/p>\n<p><em>Chi finanzia ricerche senza animali, in Italia<\/em><br \/>\nLe associazioni italiane che, ad oggi, hanno dichiarato di finanziare solo ricerche senza animali sono le seguenti. \u2028Queste associazioni NON hanno una posizione pubblica antivivisezionista, semplicemente non finanziano in prima persona ricerche su animali.<\/p>\n<ul>\n<li>Lega italiana per la lotta contro i tumori &#8211; <a href=\"http:\/\/www.legatumori.it\">http:\/\/www.legatumori.it<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Chi finanzia ricerche senza animali, e si oppone alla vivisezione, in Italia e in altri Paesi<\/em><br \/>\nQueste associazioni sono da preferire a quelle italiane sopra citate, perch\u00e9 quelle di cui sopra semplicemente non usano animali ma non hanno una posizione contraria alla vivisezione in generale, mentre quelle elencate qui sotto si oppongono pubblicamente alla sperimentazione su animali e sviluppano e divulgano metodi scientifici senza animali.<br \/>\nTra queste, troviamo solo una associazione italiane, e altre straniere.<br \/>\nLe associazioni straniere che si occupano di ricerca senza usare animali sono decisamente di pi\u00f9, ed \u00e8 molto semplice, con la carta di credito, sostenerle. Non cambia nulla il fatto che siano in altre nazione, perch\u00e9 i risultati delle ricerche ormai vengono diffusi in tutto il mondo. Come si compra un libro su Amazon.com, si pu\u00f2 benissimo, allo stesso modo, fare una donazione a queste associazioni.<\/p>\n<ul>\n<li>I-CARE Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.icare-italia.org\/\">http:\/\/www.icare-italia.org\/<\/a> \u2028info@.icare-italia.org<br \/>\nIl Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica ha sede in India e progetti in varie nazioni. \u2028Il nome ufficiale in inglese \u00e8 &#8220;International Center for Alternatives in Research and Education&#8221; le cui iniziali formano la sigla I-CARE che, sempre in inglese, vuol dire &#8220;io ho cura&#8221;, &#8220;a me importa&#8221;&#8230; sottolineando la spinta etica di base contro la sperimentazione su animali. I-CARE \u00e8 contro una scienza che &#8220;uccide e provoca sofferenza&#8221;. \u2028I-CARE si occupa tra le altre cose di: \u2028- promuovere la ricerca di metodologie scientifiche che non fanno uso di sperimentazione su animali ritenendola inaccettabile eticamente e scientificamente; \u2028- provvedere al sostegno finanziario della ricerca scientifica in campo biomedico ed in particolare al finanziamento di progetti di ricerca e di borse di studio destinate allo sviluppo di tecnologie innovative e al perfezionamento professionale dei ricercatori;<\/li>\n<li>The Cancer Project (USA)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cancerproject.org\">http:\/\/www.cancerproject.org<\/a> \u2028info@cancerproject.org<br \/>\nGli obiettivi di The Cancer Project (Progetto Cancro): primo, rendere prioritaria la prevenzione del cancro (visto che, oggi, l&#8217;80% delle forme tumorali \u00e8 prevenibile); secondo, migliorare le possibilit\u00e0 di sopravvivenza quando il tumore \u00e8 stato diagnosticato. In entrambi i casi, questo pu\u00f2 essere ottenuto con una maggior conoscenza del ruolo dell&#8217;alimentazione nel prevenire questa malattia e nell&#8217;evitare di peggiorarla. \u2028Il Progetto Cancro, promosso dall&#8217;associazione PCRM (Comitato di Medici per una Medicina Responsabile), molto impegnata e seria, fornisce materiale informativo su questo tema, e conduce ricerche cliniche per determinare l&#8217;impatto dell&#8217;alimentazione sulla formazione del cancro. Questo lavoro \u00e8 utilissimo per salvare vite, questa \u00e8 scienza, non certo gli esperimenti sui topi fatti ammalare artificialmente o manipolati geneticamente.<\/li>\n<li>Dr Hadwen Trust (UK)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.drhadwentrust.org\">http:\/\/www.drhadwentrust.org<\/a> \u2028info@drhadwentrust.org<br \/>\nIl Dr Hadwen Trust \u00e8 un fondo che finanzia la ricerca senza animali in varie aree: malattie cardiache, meningite, cancro, epilessia, malattie del fegato, etc. Nessuna delle ricerche finanziate usa animali o tessuti animali, e tutte contribuiscono alla ricerca sulle malattie umane, allo stesso tempo contribuendo a rimpiazzare l&#8217;uso di animali nella ricerca con tecniche scientifiche realmente efficaci.<\/li>\n<li>The Humane Research Trust (UK)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.humaneresearch.org\">http:\/\/www.humaneresearch.org<\/a>.uk \u2028info@humanereasearch.org.uk \u2028The Humane Research Trust \u00e8 un fondo per la ricerca medica sostenuto da donazioni private. E&#8217; specializzato nello sviluppo di nuove tecnologie di laboratorio senza l&#8217;uso di animali, per essere di aiuto sia agli uomini che agli animali. Vengono finanziate ricerche in ospedali e universit\u00e0 del Regno Unito, i cui risultati vengono poi diffusi nel resto del mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em> Chi aiuta i malati, ma non finanzia ricerche<\/em><br \/>\nEsistono poi altre associazioni che danno aiuto ai malati, ma non finanziano ricerche, e quindi non c&#8217;e&#8217; pericolo che i fondi da loro raccolti vadano a sovvenzionare la vivisezione. \u2028Queste associazioni NON hanno una posizione pubblica antivivisezionista, semplicemente non finanziano alcun tipo di ricerca.<\/p>\n<ul>\n<li>Associazione Nazionale Volontari Lotta Contro i Tumori &#8211; <a href=\"http:\/\/anvolt.org\/\">http:\/\/anvolt.org\/<\/a><\/li>\n<li>LISM &#8211; Lega Italiana Sclerosi Multipla &#8211; <a href=\"http:\/\/www.lism.it\">http:\/\/www.lism.it<\/a><\/li>\n<li>ALA &#8211; Associazione nazionale italiana Lotta all&#8217;AIDS &#8211; <a href=\"http:\/\/www.alainrete.org\">http:\/\/www.alainrete.org<\/a><\/li>\n<li>ANPO &#8211; Associazione Nazionale Prevenzione Oncologica &#8211; <a href=\"http:\/\/www.anpo.it\">http:\/\/www.anpo.it<\/a><\/li>\n<li>LILA &#8211; Lega Italiana per la Lotta contro l&#8217;Aids &#8211; http:\/\/www.lila.it<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong> Cosa puo&#8217; fare ciascuno di noi<\/strong><br \/>\nE&#8217; importante scegliere per le nostre eventuali donazioni una associazione che non finanzi la vivisezione, ma e&#8217; anche importante far sapere alle &#8220;non prescelte&#8221; il motivo per cui non si vuole dar loro dei soldi, perche&#8217; solo cosi&#8217; potranno cambiare comportamento! Quindi occorre scrivere alle associazioni che finanziano studi su animali, invitandole a cambiare destinazione dei loro fondi.<br \/>\nL&#8217;altra cosa importante da fare e&#8217; far conoscere questa situazione a quante piu&#8217; persone possibile, e invitare anche loro a non fare donazioni a chi finanzia la vivisezione. Potete utilizzare a questo scopo il pieghevole informativo realizzato da NoVivisezione.org, che si puo&#8217; richiedere alla casa editrice non-profit AgireOra Edizioni<br \/>\nE&#8217; anche utile scrivere alle associazioni di cui non \u00e8 chiara la posizione in merito per chiedere loro di aderire a una politica di non uso di animali: invitatele a scriverci per essere aggiunte alla &#8220;lista positiva&#8221;!<br \/>\nInfine, occorre scrivere per protestare, ogni volta che si puo&#8217;, agli sponsor delle manifestazioni e iniziative che raccolgono fondi per la ricerca medica destinati a una delle grosse associazioni sopra elencate che finanziano la vivisezione, e fare lo stesso con le redazioni di giornali, radio, TV, che parlano di queste iniziative o di &#8220;grandi scoperte&#8221; fatte sugli animali.<br \/>\nE&#8217; necessario far sentire il dissenso, per far cambiare le cose, perche&#8217; i ricavi di queste associazioni si basano su quanto donato dal pubblico&#8230; e quindi l&#8217;opinione pubblica puo&#8217; influire, eccome!<\/p>\n<p><strong>Verso il futuro: il progetto &#8220;Banche di tessuti umani&#8221;<\/strong><br \/>\nPer andare verso una ricerca di base realmente utile per i malati, un aspetto importante \u00e8 quello dell&#8217;uso di tessuti umani: \u00e8 attualmente possibile usare tessuti umani per studiare malattie, conoscere le modalit\u00e0 di funzionamento del corpo umano, sviluppare e testare nuovi farmaci. Molte ricerche biomediche sono effettuate utilizzando tessuti ma, in modo apparentemente illogico, sono utilizzati principalmente cellule, tessuti e organi di origine animale.<br \/>\nI-CARE, il Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica, ha lanciato il progetto &#8220;Banche di tessuti umani&#8221;, che ha come scopo il potenziamento della ricerca biomedica in Italia tramite la creazione e\/o il supporto a una o pi\u00f9 Banche di Tessuti Umani cio\u00e8 una struttura in grado di reperire, trattare, conservare e diffondere cellule, tessuti e organi umani.<br \/>\nIn Italia non esistono dati ufficiali sul numero di animali utilizzati per il prelievo dei tessuti ma, effettuando un confronto con la Svizzera (100 mila animali l&#8217;anno con un totale di animali usati a scopi sperimentali che \u00e8 la met\u00e0 rispetto all&#8217;Italia) e con il regno Unito (400 mila animali l&#8217;anno con un totale doppio di quello italiano), \u00e8 ragionevole ipotizzare che siano circa 200 mila gli animali uccisi annualmente esclusivamente a questo scopo.<br \/>\nQuesto progetto sulla creazione di una rete di Banche di Tessuti \u00e8 una proposta, un incitamento, un cammino. Un cammino che vuole andare in una direzione innovativa, verso una ricerca biomedica sempre pi\u00f9 avanzata, sempre pi\u00f9 umana, sempre pi\u00f9 antivivisezionista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Valentina Reggioli dal sito Agireora La ricerca biomedica &#8220;di base&#8221; e&#8217; quella non finalizzata alla produzione e messa in commercio di un farmaco, un cosmetico o una sostanza chimica in generale, ma e&#8217; &#8220;tutto il resto&#8221;, cioe&#8217; quella ricerca che studia le cause e gli effetti delle malattie, piuttosto che il funzionamento &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/161212-speciale-natale-associazioni-di-ricerca\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2751,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2750"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2751"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}