{"id":2441,"date":"2012-11-16T16:36:29","date_gmt":"2012-11-16T15:36:29","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=2441"},"modified":"2012-11-16T16:36:29","modified_gmt":"2012-11-16T15:36:29","slug":"151112-contro-gli-allevamenti-di-visoni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/151112-contro-gli-allevamenti-di-visoni\/","title":{"rendered":"15\/11\/12 &#8211; Contro gli allevamenti di visoni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Servizio e intervista a cura di Valentina Reggioli<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBorn to be wild\u201d, nati per essere selvaggi e liberi, come \u00e8 nella loro natura, e non per finire scuoiati. E&#8217; lo slogan coniato per i visoni di <strong>Montirone<\/strong>, allevati &#8211; in provincia di Brescia &#8211; dalla famiglia De Poli-Bellina nella ex Fioreria di via Palazzo, un tempo agriturismo e dal 2010 fabbrica di animali da pelliccia la cui attivit\u00e0 \u00e8 attualmente sospesa.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.geapress.org\/wp-content\/uploads\/animal-amnesty-300x236.jpg\" height=\"236\" width=\"300\" \/>Sabato 10 novembre<\/strong> nel paese bassaiolo si sono dati appuntamento centinaia di animalisti, che per chiederne la chiusura hanno sfilato 3 ore sotto la pioggia. Dopo la manifestazione che si era tenuta a settembre, il bis questo mese non \u00e8 casuale: \u201cA met\u00e0 novembre si conclude il ciclo vitale dei visoni &#8211; spiega Giancarlo Paderno, Animal Amnesty \u2013 ossia gli animali da qui a Natale vengono uccisi. Altro che conclusione degli svezzamenti come ha sostenuto l&#8217;azienda per ottenere la sospensiva del Tar. Quelli avvengono in primavera. Le torture iniziano con la privazione del cibo, cos\u00ec che con il freddo sono costretti a potenziare il pelo, e finiscono con il gas\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato con<strong> Mariangela Corrieri, rappresentante della Lav per Firenze e provincia<\/strong> che ha partecipato al corteo. Ci ha raccontato degli applausi della popolazione, stanca di avere nel proprio comune uno stabilimento di morte. E della possibilit\u00e0 che l\u2019attuale sospensiva si tramuti in definitiva a causa della vicinanza della fabbrica alle abitazioni cittadine. In piazza hanno sfilato molti residenti di Mortirone contrari al lager, chi per motivi etici, chi per gli odori molesti che a certe ore chiudono in una cappa irrespirabile la zona. Dopo una pioggia di proteste nel giugno 2012 il sindaco Francesco Lazzaroni aveva emanato una ordinanza di sgombero. L&#8217;azienda, a meno di 50 metri dalle prime case, si \u00e8 scoperto che non sarebbe a norma con le distanze di legge. L&#8217;impugnazione davanti al Tar \u00e8 sfociata in una sospensiva fino a fine novembre. A gennaio l&#8217;udienza di merito.<\/p>\n<p>A livello mondiale,<strong> il business delle pellicce<\/strong> comporta la sofferenza e la morte di circa 70 milioni di animali l\u2019anno. L&#8217;approvvigionamento avviene per l`85% attraverso gli allevamenti e per il 15% da catture in natura. Dagli allevamenti europei provengono il 60% delle pellicce commercializzate nel mondo, pi\u00f9 del doppio della produzione cinese (25%). &#8220;I metodi usati sono quelli industriali &#8211; spiegano i promotori della campagna &#8211; che consentono di massimizzare il profitto senza alcun rispetto per il benessere degli animali, che trascorrono l\u2019intera vita in gabbie anguste e poi vengono uccisi, di solito col gas, e scuoiati&#8221;.<\/p>\n<p>Il video realizzato dal movimento <strong>&#8220;La Coscienza degli animali&#8221;,<\/strong> che illustra questa triste realt\u00e0, accompagner\u00e0 l\u2019invito alle donne a non acquistare un capo che ha procurato tanta sofferenza ad esseri viventi e senzienti. E se \u00e8 vero che attualmente in Italia esistono soltanto 10 allevamenti (circa un decimo di quelli presenti fino ad una trentina di anni fa), quello delle pellicce \u00e8 un mercato che si ricicla: non pi\u00f9 pellicce intere ma colli, manicotti inserti di ogni tipo. Che certo non causano minor sofferenza agli animali. Si tratta di una vergognosa strage perpetrata in nome del lucro, del capriccio e della vanit\u00e0. E\u2019 giusto che le donne italiane siano consapevoli del &#8216;costo&#8217; in termini di sofferenza che una pelliccia comporta. Del resto, secondo il rapporto Eurispes 2011, l\u201983% degli italiani disapprova l\u2019uso delle pellicce&#8221;. Bellezza ed eleganza non hanno niente a che vedere con le pellicce. Anzi, diventano una vergogna se la sofferenza degli animali ne \u00e8 il presupposto. Diciamo alle donne italiane: non vestitevi di cadaveri!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/11\/visoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2442\" title=\"visoni\" alt=\"\" src=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/11\/visoni.jpg\" height=\"191\" width=\"264\" \/><\/a>Ma c\u2019\u00e8 anche <strong>una buona notizia<\/strong>: il comune di <strong>Noceto<\/strong> in provincia di Parma, vieta l\u2019allevamento di visoni. Per la prima volta in Italia un\u2019amministrazione comunale stabilisce il divieto di allevamento di animali da pelliccia nel proprio territorio. L\u2019ordinanza votata all\u2019unanimit\u00e0 lo scorso 5 novembre dal Consiglio Comunale porter\u00e0 quasi sicuramente alla chiusura dell\u2019allevamento aperto lo scorso giugno da una ditta di Bolzano nelle campagne di Noceto piccolo comune in provincia di Parma. All\u2019interno dell\u2019allevamento, gi\u00e0 sanzionato dalla stessa amministrazione per \u2018non aver notificato l\u2019apertura dell\u2019attivit\u00e0\u2019 sono presenti 3.796 visoni in 960 gabbiette.<\/p>\n<p>Come si legge dalle dichiarazioni della coordinatrice provinciale <strong>Federica Barbancini<\/strong>, le motivazioni di questa storica decisione sono prettamente di carattere etico. \u00abIeri sera il consiglio comunale di Noceto ha votato all\u2019unanimit\u00e0 il punto all\u2019ordine del giorno che prevede l\u2019 &#8220;adozione di un Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali&#8221; e che in particolare al punto 11 cita testualmente il &#8220;divieto di allevamento di animali da pelliccia&#8221;. Il voto favorevole \u00e8 scaturito da una profonda discussione fra le singole parti, in quanto nei confronti del tema, le sensibilit\u00e0 sono risultate diverse, ma alla fine si \u00e8 giunti all\u2019approvazione unanime, motivata dalla necessit\u00e0 sentita da tutti, di porre una sempre maggiore attenzione all\u2019ambiente che ci circonda ed agli esseri viventi che lo popolano.\u00bb<\/p>\n<p>Apprendiamo questa notizia positiva constatando una <strong>crescente sensibilit\u00e0<\/strong> anche da parte delle istituzioni verso gli animali, prese di posizione scaturite indubbiamente dal forte dibattito che la nostra societ\u00e0 si sta ponendo sulla possibilit\u00e0 di costruire una societ\u00e0 umana che non sfrutti gli animali. Ci auguriamo che questo sia il primo input per un\u2019abolizione totale degli allevamenti di animali da pelliccia in tutto il territorio italiano primo segno di una posizione etica che ogni attivit\u00e0 dovrebbe conquistare. Non esiste attivit\u00e0 umana, funzione, lavoro, che non escluda l\u2019etica per una logica convivenza tra l\u2019uomo e tutto ci\u00f2 che lo circonda. (dal sito www.essereanimali.org)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Servizio e intervista a cura di Valentina Reggioli \u201cBorn to be wild\u201d, nati per essere selvaggi e liberi, come \u00e8 nella loro natura, e non per finire scuoiati. E&#8217; lo slogan coniato per i visoni di Montirone, allevati &#8211; in provincia di Brescia &#8211; dalla famiglia De Poli-Bellina nella ex Fioreria di via Palazzo, un &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/151112-contro-gli-allevamenti-di-visoni\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2442,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2441"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2442"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}