{"id":13851,"date":"2025-12-26T13:28:41","date_gmt":"2025-12-26T12:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=13851"},"modified":"2026-01-04T17:27:50","modified_gmt":"2026-01-04T16:27:50","slug":"13851","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2025\/13851\/","title":{"rendered":"26\/12\/25 &#8211; Speciale musica: quando gli animali ispirano i compositori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/gianniferrarotti.de\/restiamoanimali\/830-restiamo-animali-2025-12-26.mp3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9100\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc.png\" width=\"123\" height=\"122\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc.png 211w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc-65x65.png 65w\" sizes=\"(max-width: 123px) 100vw, 123px\" \/><\/a><\/p>\n\n\n<p>Puntata <strong>numero 830<\/strong> di venerd\u00ec 26 dicembre 2025 (conduce Anna Granata):<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>per l&#8217;ultimo appuntamento del 2025 riproponiamo una puntata speciale andata in onda quattro anni fa, dedicata agli animali che hanno ispirato i grandi compositori della\u00a0<strong>musica classica<\/strong>; una puntata ideata e creata da <strong>Anna Granata e Gianluca Masala<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>il Valzer op. 64 n. 1 in Re bemolle maggiore, conosciuto anche come&nbsp;<em>Valzer del cagnolino<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>Valzer di un minuto&nbsp;<\/em>per la brevit\u00e0 di esecuzione, \u00e8 una composizione per pianoforte realizzata da&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fryderyk_Chopin\">Fryderyk Chopin<\/a>&nbsp;nel1846 Not\u00f2 il suo cagnolino&nbsp;<em>Marquis&nbsp;<\/em>che si rincorreva la coda, e ci\u00f2 gli sugger\u00ec di comporre un brano che imitasse il veloce movimento del piccolo amato animale; ascoltiamo la versione eseguita da&nbsp;<strong>Samson Francois<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"506\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12134\" style=\"width:397px;height:auto\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300.jpg 600w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300-300x253.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<ul>\n<li>&nbsp;<strong>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong>&nbsp; (nel fotomontaggio sopra) compose&nbsp;<em>Il Carnevale degli Animali<\/em>, un\u2019opera buffa e irriverente, per le festivit\u00e0 d\u2019un&nbsp;<em>marted\u00ec grasso&nbsp;<\/em>da celebrare con gli amici, scritta per due pianoforti e una piccola orchestra. Tale&nbsp;<em>\u00abfantasia zoologica\u00bb&nbsp;<\/em>colpisce immediatamente per la brillantezza della scrittura, ricca di&nbsp;<em>verve&nbsp;<\/em>e humour, poich\u00e9 oltre a rendere meravigliosamente&nbsp;<strong>le caratteristiche degli animali&nbsp;<\/strong>che prende in considerazione, crea al contempo una parodia dei personaggi dell\u2019ambiente musicale parigino del tempo. L\u2019opera si compone di quattordici brani, relativamente brevi e molto suggestivi, ciascuno dedicato ad un animale. L\u2019esecuzione \u00e8 della Vienna Pro Musica Orchestra;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>Duetto buffo di due gatti<\/em>, conosciuta anche come&nbsp;<em>Cat duet&nbsp;<\/em>o&nbsp;<em>A comic duet for two cats<\/em>, \u00e8 una composizione musicale risalente al 1825 pensata per essere eseguita<strong>&nbsp;da due gatte soprano<\/strong>&nbsp;accompagnate da un pianoforte. Pertanto chi si approccia a questo pezzo deve miagolare secondo una determinata partitura. La composizione viene tradizionalmente, ma erroneamente, attribuita a Gioacchino Rossini: in realt\u00e0 ha avuto origine da una costola del duetto tra Otello e Iago nell\u2019atto secondo dell\u2019<em>Otello&nbsp;<\/em>di Rossini, ma ad aver composto&nbsp;<em>Duetto&nbsp; Buffo di Due Gatti&nbsp;<\/em>sarebbe stato il compositore inglese Robert Lucas Pearsall.&nbsp;<strong>Il miagolio che introduce<\/strong>&nbsp;il brano \u00e8 di Sonia, la gattina di casa, sempre presente quando c\u2019\u00e8 da cantare. Eseguito al pianoforte e alle voci miagolanti da Anna Granata;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>da&nbsp;<em>Le Bestiaire<\/em>&nbsp;di Francis Poulenc ascoltiamo la realizzazione musicale dell\u2019incedere del dromedario su testo di Apollinaire;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>Les Oiseaux<\/em>&nbsp;\u00e8 una delle tre Melodie Senza Parole composte da Erik Satie, compositore dalle pose originali e dai comportamenti bizzarri&nbsp; vissuto tra la fine dell\u2019800 e i primi del 900. Una delle numerose idee fisse di Erik Satie era il numero tre,&nbsp;<strong>un\u2019ossessione mistica<\/strong>. Molte delle sue composizioni sono raggruppate in cicli di tre. Qui ne ascoltiamo una versione eseguita da Marc Durand al pianoforte e cantata dal baritono Bruno Laplante;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>Orfeo all\u2019Inferno<\/em>&nbsp;\u00e8 un\u2019operetta in due atti composta da&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Offenbach\">Jacques Offenbach<\/a>&nbsp;nel<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1858\">1858<\/a>. La trama riprende, in chiave comico-satirica, la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli Inferi per riportare alla vita l\u2019amata Euridice. Nel presentare gli dei dell\u2019Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all\u2019opera un sapore che a parte del pubblico borghese dell\u2019epoca pot\u00e9 apparire addirittura&nbsp;<strong>scandaloso e dissacrante<\/strong>; in questa aria Giove si presenta ad Euridice in forma di mosca;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>La Danza dei Piccoli Cigni<\/em>&nbsp;dal lago dei cigni di Tchaikovsky;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><em>Il Volo del Calabrone&nbsp;<\/em>\u00e8 un brano tratto dal terzo atto dell\u2019opera&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_fiaba_dello_zar_Saltan_(opera)\"><em>La fiaba dello Zar Saltan<\/em><\/a><em>&nbsp;<\/em>(composta fra il 1899 ed il 1900) di&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nikolaj_Andreevi%C4%8D_Rimskij-Korsakov\">Nikolaj Rimskij Korsakov<\/a>.&nbsp; Il protagonista Gvidon viene trasformato in un insetto. Il brano \u00e8 caratterizzato da una veloce e continua serie di note cromatiche, eseguite in sedicesimi. L\u2019andamento del brano, per&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Onomatopea\">onomatopea<\/a>, tenta di<strong>&nbsp;ricostruire in chiave musicale il ronzio di un insetto<\/strong>. Inoltre, le note che compongono le singole sezioni della composizione, oscillano velocemente in una gamma di altezze, riproducendo il movimento fluttuante, ma regolare, di un grosso insetto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Il disegno sonoro \u00e8 di&nbsp;<strong>Gianluca Masala<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntata numero 830 di venerd\u00ec 26 dicembre 2025 (conduce Anna Granata): per l&#8217;ultimo appuntamento del 2025 riproponiamo una puntata speciale andata in onda quattro anni fa, dedicata agli animali che hanno ispirato i grandi compositori della\u00a0musica classica; una puntata ideata e creata da Anna Granata e Gianluca Masala.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13852,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[1946,1961,2647],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13851"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13851"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13857,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13851\/revisions\/13857"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13852"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}