{"id":1361,"date":"2012-06-10T11:20:46","date_gmt":"2012-06-10T10:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=1361"},"modified":"2012-06-10T11:20:46","modified_gmt":"2012-06-10T10:20:46","slug":"100612-visti-da-vicino-i-rapaci-di-vicchio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/100612-visti-da-vicino-i-rapaci-di-vicchio\/","title":{"rendered":"10\/06\/12 &#8211; Visti da vicino: i rapaci di Vicchio"},"content":{"rendered":"<p>Noi, cittadini inurbati, non abbiamo familiarit\u00e0 con gli animali rapaci e selvatici, ed \u00e8 giusto cos\u00ec, anche per il loro bene. Ma a fare le spese della cementificazione, della modificazione del paesaggio, dell\u2019intubamento dei corsi d\u2019acqua, dell\u2019inquinamento di aria e fiumi, della chimica che viene usata in agricoltura e\u00a0 &#8211; naturalmente \u2013 della caccia, che tutt\u2019oggi viene infaustamente consentita come sport, sono proprio loro, gli <strong>animali selvatici e i rapaci<\/strong>. Tali animali sono di propriet\u00e0 demaniale e diversamente da altri tipi di animali il loro possesso \u00e8 vietato; chi ne trovasse uno sarebbe tenuto a consegnarlo immediatamente alla Forestale.<\/p>\n<p>A <strong>Vicchio<\/strong>, un piccolo gruppo di volontari appassionati di questo genere di animali, dopo avere semplicemente lavorato come staffette verso i centri pi\u00f9 attrezzati di Livorno e Parma ha deciso di aprire un <strong>Centro Recupero Rapaci affiliato alla Lipu<\/strong>. Si tratta di un servizio imprescindibile per soccorrere uccelli e altri animali selvatici trovati ancora vivi dopo qualche tipo di incidente. Il centro ospita ogni anno un numero variabile fra i 250-300 rapaci, pi\u00f9 un enorme numero di nidiacei che vengono \u201csalvati\u201d e portati al centro in primavera-estate, nel periodo in cui si dischiudono le uova e i piccoli sono maggiormente a rischio. Inoltre il Centro ospita uccelli posti sotto sequestro. Il recupero e il reinserimento in natura tocca il 60\/70% dei casi. Per gli altri non c\u2019\u00e8 niente da fare e per le menomazioni che riportano \u00e8 necessario sopprimerli. E\u2019 una decisione difficile e dolorosa, ma per un rapace, per un selvatico, vivere in una gabbia \u00e8 una sofferenza inaudita. Vengono tenuti in gabbia vivi alcuni soggetti particolarmente docili o che hanno vissuto troppo a lungo in relazione con l\u2019uomo. \u201c<em>Non sanno di essere quello che sono<\/em>\u201d ci dice Paola quindi possono vivere in condizioni di cattivit\u00e0 senza troppo soffrire, e vengono utilizzati per la didattica, vengono mostrati alle scolaresche per far capire ai bambini che esistono anche animali diversi dai cani e dai gattini cui siamo avvezzi<\/p>\n<p>Al centro ci finiscono i pi\u00f9 diversi animali tra cui <strong>falchi, bianconi, ghiandaie, barbagianni, allocchi, ricci, istrici, volpi, cinghiali, tassi<\/strong>, ma anche <strong>passerotti, piccioni, rondini e tantissimi altri<\/strong>.<br \/>\nL\u2019incidente pi\u00f9 ricorrente \u00e8 l\u2019impallinamento volontario da parte dei cacciatori, anche a specie protette, poi ci sono le trappole dei bracconieri, gli investimenti in strada o comunque le collisioni con i mezzi a motore, infine i danni provocati dai cavi dell\u2019alta tensione, specialmente a quei volatili che hanno una grande apertura alare, che le misure standard degli elettrodotti non hanno messo in conto.<br \/>\nI casi pi\u00f9 gravi vengono mandati a Livorno e al centro nazionale di Parma della Lipu, grazie a dei volontari che fungono da staffette, e che non bastano mai.<br \/>\nTenere aperto il centro \u00e8 uno <strong>sforzo eroico<\/strong>, un investimento gigantesco di energie, a spese di pochissime persone che non mollano nonostante le difficolt\u00e0\u00a0 e che continuano a salvare questi piccoli e grandi animali.<\/p>\n<p>Al centro di Vicchio non c\u2019\u00e8 nemmeno un bagno: chi ci lavora ha preferito devolvere le risorse \u2013 sempre scarse &#8211; a favore degli animali piuttosto che a favore del proprio confort. Pensate che per nutrire un passerotto o un altro piccolo uccello caduto dal nido in et\u00e0 ancora non autonoma, occorre imboccare i piccoli ogni 30 minuti: significa che i volontari portano le gabbiette o le scatole bucherellate con dentro gli animali anche al lavoro, ovunque siano, e con una siringa cercano di sopperire a quello che qualche cacciatore o fatalit\u00e0, ha loro tolto, cio\u00e8 una madre in grado di accudirli.<br \/>\nLa finalit\u00e0 del Centro \u00e8 <strong>curare, guarire, eppoi reimmettere gradatamente in natura gli animali<\/strong> e per farlo l\u2019imprinting dell\u2019uomo dev\u2019essereminimo. Questo presuppone che chi si occupa di questi animali non deve immaginare di avere contatti come con altri tipi di animali: in questo caso l\u2019amore si esprime proprio evitando al massimo le carezze, per lasciarli pi\u00f9 \u201cselvatici\u201d che si pu\u00f2, prevenendo quella dipendenza dall\u2019uomo, che, una volta reinseriti in natura, sarebbe loro fatale.<br \/>\nDa una parte, quindi, in grandi voliere con un accesso minimo da parte dell\u2019uomo, si trovano tutti quelli che si potranno gradualmente reinserire in natura.<br \/>\nDall\u2019altra, in una <strong>sezione didattica aperta alle visite<\/strong>, ci sono quelli che non potranno pi\u00f9 tornare in natura perch\u00e9 troppo menomati fisicamente e troppo imprintati dall\u2019uomo ma che, almeno, con la loro storia e la loro presenza, sensibilizzeranno quegli umani interessati a rimettere in discussione il loro ruolo rispetto al resto dei viventi.<\/p>\n<p>L\u2019invito a tutti i cittadini \u00e8 di <strong>sostenere il centro rapaci di Vicchio<\/strong>, interessandosi alle sue attivit\u00e0 e difficolt\u00e0 affinch\u00e9 &#8211; con la crisi che stiamo attraversando e i tagli indiscriminati di risorse &#8211; questa meritoria realt\u00e0 non sia costretta a scomparire.<\/p>\n<p>Il centro cerca volontari che aiutino nelle attivit\u00e0 di tutti i giorni. Si va da lavori di manutenzione delle strutture, all&#8217;assistenza agli animali in degenza, dalla manutenzione del verde, all&#8217;accoglienza animali feriti.<br \/>\nLo si pu\u00f2 fare in tanti modi, sia con il denaro sia con il lavoro volontario, apprezzatissimo anch\u2019esso:<br \/>\n1) <strong>tesserandosi<\/strong> proprio presso il centro rapaci (invece che alla Lipu nazionale) la quota della tessera andr\u00e0 interamente a favore del centro<br \/>\n2) <strong>mettendosi a disposizione<\/strong> per qualche stallo o affidamento temporaneo<br \/>\n3) dedicando qualche ora di <strong>lavoro mensile o settimanale<\/strong> a questa realt\u00e0:\u00a0 il centro infatti cerca volontari che aiutino nelle attivit\u00e0 di tutti i giorni. Si va da lavori di manutenzione delle strutture, all&#8217;assistenza agli animali in degenza, dalla manutenzione del verde, all&#8217;accoglienza animali feriti fino al servizio di staffetta.<br \/>\n5) donando <strong>farmaci, alimenti, materiali<\/strong>, tutto quello di cui c\u2019\u00e8 bisogno e la lista \u00e8 assai lunga.<br \/>\n6) organizzando <strong>cene o altri eventi di raccolta fondi<\/strong> da destinare al centro<\/p>\n<p><strong>Centro Recupero LIPU del Mugello Vicchio<\/strong> (FI) &#8211; Tel. 347 8781971<br \/>\ncrrlipumugello@libero.it<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lipu.it\/Oasi\/oasiDettaglio.asp?50\">http:\/\/www.lipu.it\/Oasi\/oasiDettaglio.asp?50<\/a><\/p>\n<p>Le foto dei rapaci<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi, cittadini inurbati, non abbiamo familiarit\u00e0 con gli animali rapaci e selvatici, ed \u00e8 giusto cos\u00ec, anche per il loro bene. 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