{"id":13520,"date":"2025-03-28T16:39:43","date_gmt":"2025-03-28T15:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=13520"},"modified":"2025-03-31T11:52:11","modified_gmt":"2025-03-31T09:52:11","slug":"28-3-25-bistecchine-di-legumi-estrusi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2025\/28-3-25-bistecchine-di-legumi-estrusi\/","title":{"rendered":"28\/3\/25 &#8211; Bistecchine di legumi estrusi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Bistecchine di legumi estrusi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello di oggi non \u00e8 una vera e propria ricetta, ma un suggerimento per portare in tavola un secondo piatto proteico a base vegetale, di facile reperibilit\u00e0 e preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente conoscerete gi\u00e0 le cos\u00ec dette<strong> \u201cbistecche di soia\u201d<\/strong>. Ma di cosa si tratta? Sono un prodotto ottenuto tramite un processo che si chiama estrusione, di un impasto formato da acqua e farina di soia. Ma la stessa cosa si pu\u00f2 ottenere con i lupini, piselli e altri legumi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un prodotto <strong>molto versatile<\/strong> e si pu\u00f2 cucinare in vari modi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi consiglio di reidratarle bene in brodo vegetale, in modo che siano pi\u00f9 saporite e successivamente, strizzarle con uno schiacciapatate. A questo punto potete <strong>farne delle scaloppine, delle cotolette<\/strong>, dei bocconcini per uno stufato oppure sfilacciarle con i rebbi di una forchetta per ottenere degli straccetti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13527\" style=\"width:263px;height:auto\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6.png 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6-300x225.png 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image-6-768x576.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Per conferire maggior sapore, una volta reidratate e strizzate, potete lasciare a marinare, ad esempio con un<strong> mix di salsa di soia, sciroppo di acero, paprika, olio e limone<\/strong> per poi cucinarle come pi\u00f9 vi piace.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, essendo un prodotto disidratato si conserva a lungo, prende poco spazio e pesa pochissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pi\u00f9 diffuse sono quelle di soia, ma nei negozi specializzati oppure online si trovano anche di altri legumi, cos\u00ec da poter alternare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Infine vi suggerisco di provarle cos\u00ec: una volta reidratate tagliatele a met\u00e0 per la lunghezza. Passatele in una <strong>pastella leggera di acqua e farina di riso<\/strong>, scolate quella in eccesso e passate nel pangrattato. Friggete in olio ben caldo e servite con un pizzico di sale in superficie, irresistibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bistecchine di legumi estrusi Quello di oggi non \u00e8 una vera e propria ricetta, ma un suggerimento per portare in tavola un secondo piatto proteico a base vegetale, di facile reperibilit\u00e0 e preparazione. Sicuramente conoscerete gi\u00e0 le cos\u00ec dette \u201cbistecche di soia\u201d. Ma di cosa si tratta? 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