{"id":12133,"date":"2021-10-30T11:13:41","date_gmt":"2021-10-30T09:13:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=12133"},"modified":"2021-11-05T00:00:03","modified_gmt":"2021-11-04T23:00:03","slug":"29-10-21-speciale-musica-classica-per-animali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2021\/29-10-21-speciale-musica-classica-per-animali\/","title":{"rendered":"29\/10\/21 &#8211; Speciale musica (classica) per animali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/613-restiamo-animali-2021-10-29\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9100\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc.png\" width=\"123\" height=\"122\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc.png 211w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/podc-65x65.png 65w\" sizes=\"(max-width: 123px) 100vw, 123px\" \/><\/a><\/p>\n\n\n<p>Puntata <strong>numero 613<\/strong> di venerd\u00ec 29 ottobre 2021 (conduce <strong>Anna Granata<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Puntata <strong>monografica<\/strong> dedicata agli animali che hanno ispirato i grandi compositori della <strong>musica classica<\/strong>-Il Valzer op. 64 n. 1 in Re bemolle maggiore, conosciuto anche come <em>Valzer del cagnolino<\/em> o <em>Valzer di un minuto <\/em>per la brevit\u00e0 di esecuzione, \u00e8 una composizione per pianoforte realizzata da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fryderyk_Chopin\">Fryderyk Chopin<\/a> nel1846 Not\u00f2 il suo cagnolino <em>Marquis <\/em>che si rincorreva la coda, e ci\u00f2 gli sugger\u00ec di comporre un brano che imitasse il veloce movimento del piccolo amato animale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12134\" width=\"393\" height=\"331\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300.jpg 600w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/carnevaledeglianimali-7de3330300-300x253.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ascoltiamo la versione eseguita da <strong>Samson Francois<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong>&nbsp; (nel fotomontaggio) compose <em>Il Carnevale degli Animali<\/em>, un\u2019opera buffa e irriverente, per le festivit\u00e0 d\u2019un <em>marted\u00ec grasso <\/em>da celebrare con gli amici, scritta per due pianoforti e una piccola orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale <em>\u00abfantasia zoologica\u00bb <\/em>colpisce immediatamente per la brillantezza della scrittura, ricca di <em>verve <\/em>e humour, poich\u00e9 oltre a rendere meravigliosamente <strong>le caratteristiche degli animali <\/strong>che prende in considerazione, crea al contempo una parodia dei personaggi dell\u2019ambiente musicale parigino del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera si compone di quattordici brani, relativamente brevi e molto suggestivi, ciascuno dedicato ad un animale. L&#8217;esecuzione \u00e8 della Vienna Pro Musica Orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Duetto buffo di due gatti<\/em>, conosciuta anche come <em>Cat duet <\/em>o <em>A comic duet for two cats<\/em>, \u00e8 una composizione musicale risalente al 1825 pensata per essere eseguita<strong> da due gatte soprano<\/strong> accompagnate da un pianoforte. Pertanto chi si approccia a questo pezzo deve miagolare secondo una determinata partitura<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione viene tradizionalmente, ma erroneamente, attribuita a Gioacchino Rossini: in realt\u00e0 ha avuto origine da una costola del duetto tra Otello e Iago nell\u2019atto secondo dell\u2019<em>Otello <\/em>di Rossini, ma ad aver composto <em>Duetto&nbsp; Buffo di Due Gatti <\/em>sarebbe stato il compositore inglese Robert Lucas Pearsall. <strong>Il miagolio che introduce<\/strong> il brano \u00e8 di Sonia, la gattina di casa, sempre presente quando c&#8217;\u00e8 da cantare. Eseguito al pianoforte e alle voci miagolanti da Anna Granata.<\/p>\n\n\n\n<p>-da <em>Le Bestiaire<\/em> di Francis Poulenc ascoltiamo la realizzazione musicale dell&#8217;incedere del dromedario su testo di Apollinaire<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Les Oiseaux<\/em> \u00e8 una delle tre Melodie Senza Parole composte da Erik Satie, compositore dalle pose originali e dai comportamenti bizzarri&nbsp; vissuto tra la fine dell&#8217;800 e i primi del 900. Una delle numerose idee fisse di Erik Satie era il numero tre, <strong>un&#8217;ossessione mistica<\/strong>. Molte delle sue composizioni sono raggruppate in cicli di tre. Qui ne ascoltiamo una versione eseguita da Marc Durand al pianoforte e cantata dal baritono Bruno Laplante.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Orfeo all&#8217;Inferno<\/em> \u00e8 un&#8217;operetta in due atti composta da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Offenbach\">Jacques Offenbach<\/a> nel<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1858\">1858<\/a>. La trama riprende, in chiave comico-satirica, la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli Inferi per riportare alla vita l&#8217;amata Euridice. Nel presentare gli dei dell&#8217;Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all&#8217;opera un sapore che a parte del pubblico borghese dell&#8217;epoca pot\u00e9 apparire addirittura <strong>scandaloso e dissacrante<\/strong>; in questa aria Giove si presenta ad Euridice in forma di mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>La Danza dei Piccoli Cigni<\/em> dal lago dei cigni di Tchaikovsky<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Il Volo del Calabrone <\/em>\u00e8 un brano tratto dal terzo atto dell&#8217;opera <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_fiaba_dello_zar_Saltan_(opera)\"><em>La fiaba dello Zar Saltan<\/em><\/a><em> <\/em>(composta fra il 1899 ed il 1900) di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nikolaj_Andreevi\u010d_Rimskij-Korsakov\">Nikolaj Rimskij Korsakov<\/a>.&nbsp; Il protagonista Gvidon viene trasformato in un insetto. Il brano \u00e8 caratterizzato da una veloce e continua serie di note cromatiche, eseguite in sedicesimi. L&#8217;andamento del brano, per <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Onomatopea\">onomatopea<\/a>, tenta di<strong> ricostruire in chiave musicale il ronzio di un insetto<\/strong>. Inoltre, le note che compongono le singole sezioni della composizione, oscillano velocemente in una gamma di altezze, riproducendo il movimento fluttuante, ma regolare, di un grosso insetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno sonoro \u00e8 di <strong>Gianluca Masala<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntata numero 613 di venerd\u00ec 29 ottobre 2021 (conduce Anna Granata) Puntata monografica dedicata agli animali che hanno ispirato i grandi compositori della musica classica-Il Valzer op. 64 n. 1 in Re bemolle maggiore, conosciuto anche come Valzer del cagnolino o Valzer di un minuto per la brevit\u00e0 di esecuzione, \u00e8 una composizione per pianoforte &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2021\/29-10-21-speciale-musica-classica-per-animali\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12134,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[1946,1961,2004],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12133"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12133"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12138,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12133\/revisions\/12138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12134"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}