{"id":1163,"date":"2012-05-20T11:12:09","date_gmt":"2012-05-20T10:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/restiamoanimali.wordpress.com\/?p=1163"},"modified":"2012-05-20T11:12:09","modified_gmt":"2012-05-20T10:12:09","slug":"200412-dedica-paul-watson","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/200412-dedica-paul-watson\/","title":{"rendered":"20\/04\/12 &#8211; Dedica: Paul Watson"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/05\/paul_watson_portrait.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1137 alignleft\" title=\"Paul_Watson_portrait\" src=\"http:\/\/restiamoanimali.files.wordpress.com\/2012\/05\/paul_watson_portrait.jpg?w=225\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/paul_watson_portrait.jpg 450w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/paul_watson_portrait-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Il capitano canadese \u00e8 stato uno dei fondatori di Greenpeace dove ha compiuto numerose azioni di interposizione finch\u00e9 nell\u2019organizzazione di Greenpeace\u00a0 non ha prevalso una corrente pi\u00f9 \u201cmoderata\u201d che non gradiva le sue azioni dirette. A quel punto Watson ha lasciato Greenpeace e ha fondato Sea Shepherd, che \u00e8 oggi una delle pi\u00f9 note ed efficaci organizzazioni che si battono contro la caccia alle balene e in genere contro la caccia di tutte le specie marine protette. Watson \u00e8 stato fermato all\u2019aeroporto di Francoforte mentre stava per imbarcarsi per la Francia ed \u00e8 detenuto in quella citt\u00e0 con l\u2019accusa di \u201cviolazione del traffico marittimo in Costa Rica\u201d .<br \/>\nA dare la notizia \u00e8 stato lo stesso Watson su Twitter: \u201cSono detenuto a Francoforte su mandato della Costa Rica\u201d.<br \/>\nI fatti risalgono al 2002, quando la flotta di Sea Shepherd era in Guatemala per le riprese del documentario \u201cSharkwaters\u201d, su una battuta illegale di caccia agli squali condotta dal peschereccio costaricano Varadero. Su ordine guatemalteco, gli ambientalisti intimarono ai pescatori di fermarsi e scortarono la nave fino alla costa dove l\u2019equipaggio del peschereccio avrebbe dovuto rispondere del reato davanti alle autorit\u00e0 locali. Con l\u2019approssimarsi delle imbarcazioni al porto tuttavia furono cambiate le carte in tavola &#8211;\u00a0 raccontano gli attivisti ecologisti \u2013 la nave di Sea Shepherd fu intercettata da una cannoniera guatemalteca e gli ambientalisti furono accusati dai marinai della Varadero di tentato omicidio, sebbene i compagni di Watson sostengano di avere un video che li pu\u00f2 scagionare.<br \/>\nPer cercare di sfuggire al fermo la nave capitanata da Watson prese il largo verso la Costa Rica dove document\u00f2 casi ancora pi\u00f9 gravi di pesca illegale di squali e scoprendo interi impianti industriali i cui tetti erano interamente ricoperti di pinne in essiccazione.<\/p>\n<p>Il cosiddetto finning \u00e8 una pratica estremamente diffusa. Ogni anno falcidia la popolazione di squali per ricavarne le pinne, ingrediente pregiato e costoso per le zuppe, diffuse soprattutto in molti Paesi asiatici. Gli esemplari, rigettati in mare vivi senza pinne, sono immobilizzati. Senza riuscire a raggiungere le acque pi\u00f9 profonde diventano preda per altri squali o vanno incontro alla morte per dissanguamento.<\/p>\n<p>Gli attivisti di Sea Shepherd hanno definito senza senso le accuse. Watson pu\u00f2 contare sull\u2019assistenza degli europarlamentari verdi francesi Daniel Cohn Bendit e Jos\u00e9 Bove.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avventurosa biografia di PAUL WATSON<\/strong><br \/>\nPaul Watson \u00e8 nato a Toronto, in Canada, il 2 Dicembre 1950. Ha quindi oggi 62 anni. Primo di sette figli.<br \/>\nDopo che i cacciatori uccisero un suo amico castoro, Watson, (all&#8217;et\u00e0 di nove anni), si mise a confiscare e distruggere la trappole che trovava, e cercava di disturbare i cacciatori di cervi e anatre, e a prevenire il fatto che altri ragazzi sparassero agli uccelli.<br \/>\nNel 1967, a 17 anni Watson ha lasciato a casa per lavorare come pompiere e nel 68 nella Guardia Costiera canadese. Dal 1969, Watson si \u00e8 unito a svariati equipaggi per lunghe rotte in Asia e in Africa. Queste lunghe rotte gli hanno fornito una grande esperienza di tutti gli oceani del mondo,\u00a0 agenti atmosferici,\u00a0 tifoni nel Mar Cinese Meridionale, tempeste atlantiche nelle latitudini settentrionali iceberg sparsi dell&#8217;Atlantico e navigando fino alla zona di guerra del Golfo Persico.<br \/>\nThe Greenpeace Days<br \/>\nWatson\u00e8 stato uno dei fondatorei di Geenpeace. Nell\u2019ottobre 1969 il suo coinvolgimento cominci\u00f2 organizzando una protesta contro I test nucleari della Atomic Energy Commission sull\u2019Isola Amchitka in Alaska.\u00a0 Il comitato si chiam\u00f2 Don&#8217;t Make a Wave ed era compost principalmente da membri del Serra Club e Society of Friends (Quaccheri). Watson, membro del Sierra Club, era motivato a mobilitarsi contro I test nucleari sotterranei nell\u2019isola per la salvaguardia della fauna marina del posto.<br \/>\nNell\u2019Ottobre 1971 il Comitato Don&#8217;t Make a Wave sponsorizz\u00f2 un viaggio della nave Greenpeace I, un battello da pesca di 85\u2019.<br \/>\nIl battello part\u00ec da Vancouver, British Columbia, diretto a Amchitka Island, sotto il comando del capitano John Cormack, con l&#8217;intenzione di navigare nel sito dei test nucleari. C&#8217;erano tredici volontari a bordo tra cui Robert Hunter, Marining Rod, e Lyle Thurston. Trent\u2019anni dopo\u00a0 questi tre personaggi saranno ancora al fianco del Capitano Watson durante le campagne di \u201cSea Shepherd\u201d. Il test nucleare fu rimandato e il Greenpeace I, dopo un mese di mare, rientr\u00f2 a Vancouver. Nel frattempo, una seconda nave era stata organizzata: si trattava di un ex dragamine canadese, il Fortune Edgewater, poi chiamato Greenpeace Too. Nel suo equipaggio c\u2019era Watson. Il Greenpeace Too,\u00a0 superato il Greenpeace I nei pressi di Campbell River si port\u00f2 a nord dell\u2019Alaska \u2013 in un primo tempo a Juneau, e poi verso l&#8217;esterno attraverso il Golfo dell&#8217;Alaska alle Aleutine. Il test nucleare era stato rimandato per evitare (e vanificare) il viaggio della Greenpeace I tuttavia, il Comitato per l\u2019Energia Atomica USA anticip\u00f2 la data dell\u2019esplosione per evitare che arrivasse la Greenpeace Too, e cos\u00ec l\u2019esplosione dei cinque megaton ebbe luogo sotto l\u2019isola Amchitka quando Greenpeace Too era a poche centinaia di miglia di distanza. La controversia che generarono i viaggi di queste navi Greenpeace port\u00f2 alla decisione di cancellare ulteriori test, e la detonazione del novembre 1971 fu l&#8217;ultimo test nucleare ad Amchitka in Alaska. Nel 1972, il Comitato \u201cDon\u2019t make a wave\u201d cambi\u00f2 il suo nome utilizzando quello delle prime due navi della campagna, e ribattezz\u00f2 se stesso \u201cFondazione Greenpeace\u201d. Watson \u00e8 stato uno dei membri\u00a0 fondatori , e pi\u00f9 precisamente l\u2019ottavo membro. Robert Hunter fu il primo, con tesserae numero 000. Sua moglie Roberta Hunter la seconda, con tessera numero 001. Watson ebbe la tesserae numero 007.<br \/>\nNel 1972, Watson fu skipper della piccola barca Greenpeace Astral, che fu messa in rotta di collisione con il vettore di elicotteri francese, Jeanne D&#8217;Arc, nel porto di Vancouver. Era una protesta contro i test nucleari francesi a Mururoa atollo nel Pacifico meridionale. Il Jeanne D&#8217;Arc \u00e8 stata costretta a cambiare rotta. L&#8217;Astral a sua volta cambi\u00f2 rotta e continu\u00f2 a puntare contro il suo bersaglio, prua contro prua costringendo una grande nave da guerra &#8211; la Jeanne d&#8217;Arc \u2013 a fermarsi.<br \/>\nNel 1973, Watson e David Garrick rappresentarono Greenpeace durante l&#8217;occupazione di Wounded Knee, South Dakota da parte dell\u2019AIM, l\u2019American Indian Movement. Circa 2000 nativo americani rimasero barricati in citt\u00e0 per pi\u00f9 di 70 giorni, sotto il tiro di 300 sceriffi federali e agenti dell\u2019FBI. Due di loro morirono durante gli scontri a fuoco ma, alla fine, l\u2019occupazione ebbe l\u2019effetto di amplificare le rivendicazioni dei nativo americani, ovvero la tutela dei loro diritti civili.\u00a0 Watson e Garrick, entrambi volontari per l\u2019AIM, con Watson, collaborarono con i medici e inviando storie a Robert Hunter della redazione del Sun di Vancouver. Nel 1974, Watson, Robert Hunter, Dr. Paul Spong e altri organizzarono la prima campagna di Greenpeace per contrastare la caccia alle balene.<\/p>\n<p>Nel 1975, Watson fu Primo ufficiale al comando del capitano John Cormack durante un viaggio in cui fu affrontata\u00a0 la flotta di baleniere sovietiche. Nel giugno del 1975, Robert Hunter e Watson sono stati i primi a mettere le loro vite in pericolo per proteggere le balene, quando Watson a bordo del suo gommone Zodiac si interpose tra una nave arpionatrice russa e un branco di capodogli indifesi. Durante questo confronto con la baleniera russa, un capodoglio arpionato fu sollevato in superficie dalla baleniera e rimase a galla accanto alla piccola barca di Watson. Watson ha intravisto nell\u2019occhio della balena morente un barlume di gratitudine. Sentiva che la balena aveva capito cosa loro stavano cercando di fare. Il magnifico animale scivol\u00f2 sotto le onde e mor\u00ec ma quei pochi secondi cambiarono la sua vita per sempre. Watson promise a se stesso di difendere a vita le balene e tutte le creature dei mari.<br \/>\nNel 1976, Watson fu ancora primo ufficiale sul viaggio del V. Greenpeace,\u00a0 ex dragamine canadese James Bay. Ancora una volta, l&#8217;equipaggio fronteggi\u00f2 la flotta sovietica baleniera, questa volta a nord delle Hawaii. Subito dopo la campagna di caccia alle balene, Watson e David Garrick organizzarono e condussero la prima campagna di Greenpeace per proteggere le foche sulla costa orientale del Canada.\u00a0 Durante questa campagna, Robert Hunter e Watson fermarono la grande nave \u201cArtic Endeavor\u201d, semplicemente stando in piedi sul ghiaccio lungo la sua rotta. Il resoconto di Watson di questa campagna \u00e8 stato pubblicato sul giornale \u201cGeorgia Straight\u201d e intitolato \u201cPastori del Fronte Labrador\u201d. E &#8216;questo articolo che ha ispirato il nome di Sea Shepherd pochi anni dopo. Nel 1977, Watson ha condotto la seconda campagna di Greenpeace per opporsi alla caccia alle foche al largo della costa del Labrador, questa volta si trattava di una campagna internazionale, portando con s\u00e9 la star del cinema Brigitte Bardot sui banchi di ghiaccio per attirare l&#8217;attenzione internazionale sul massacro delle foche.<br \/>\nIn seguito a questa campagna, nel tentativo di arrestare una delle operazioni, Watson si \u00e8 ammanettato a un mucchio di pelli di foca che erano agganciate al verricello di una nave. Quando i cacciatori di foche hanno visto quello che aveva fatto, hanno trascinato a lungo lui e la pila di pellicce sul ghiaccio, poi lo hanno sollevato in aria, facendolo sbattere contro lo scafo della nave. Infine lo hanno immerso nell\u2019acqua gelida pi\u00f9 volte facendogli atrofizzare le membra eppoi perdere i sensi. Infine, quando gli ufficiali del Ministero della Pesca sono arrivati sulla scena, Watson \u00e8 stato legato a una barella e issato a bordo, dove i cacciatori di foche hanno tentato di soffocarlo premendogli\u00a0 un ammasso di grasso di foca sul viso, poi lo hanno trascinato lungo tutto il ponte tra grasso di foca e sangue, prendendolo a calci tutti lungo il percorso.<br \/>\nNel giugno del 1977, Watson ha lasciato la Fondazione Greenpeace a causa di disaccordi organizzativi e tattici. Non approvava l\u2019emergente struttura burocratica dell&#8217;organizzazione. Patrick Moore aveva sostituito Robert Hunter e si opponeva alle campagne di azione diretta. Moore aveva informato Watson che non gli sarebbe stato permesso di condurre un&#8217;altra campagna di azione diretta. Watson ha lasciato Greenpeace perch\u00e9 sentiva che gli obiettivi originari dell\u2019organizzazione erano stati traditi, e perch\u00e9 ha sentito il bisogno di proseguire con le azioni dirette di conservazione azione in alto mare,\u00a0 che andavano portate avanti da una organizzazione che avrebbe rispettato anche tutte le norme che tutelano la fauna marina. Per rispondere a questa esigenza, in quello stesso anno, Watson ha fondato la \u201cSea Shepherd Conservation Society\u201d \u2013 un organismo dedicato alla ricerca e all\u2019indagine, pronta all\u2019azione diretta perch\u00e9 vengano rispettate le leggi, i trattati, le delibere e i regolamenti stabiliti per proteggere la fauna marina in tutto il mondo. Nel dicembre 1978, con l&#8217;assistenza di Cleveland Amory e il Fondo per gli animali, Watson ha acquistato un peschereccio del Nord Atlantico in Gran Bretagna e ha ripreso a modo suo a sorvegliare i mari con la nave di \u201cSea Shepherd\u201d.<br \/>\nIl primo viaggio di Sea Shepherd fu nel marzo del 1979 \u2013 con destinazione Golfo di San Lorenzo, sulla costa orientale del Canada per documentare e far sapere al mondo dello svolgimento della violentissima caccia alle foche in Canada, utilizzando le tattiche di azione diretta per salvare cuccioli di foca. Gran parte del resto di quell&#8217;anno \u00e8 stato dedicato a impedire alla nave Sierra le sue scellerate azioni di caccia alle balene.<\/p>\n<p>Per un approfondimento sull\u2019 avventurosa ed eroica vita del Capitano Paul Watson, rimandiamo al sito di <a href=\"http:\/\/www.seashepherd.it\/\">Sea Shepherd Italia<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capitano canadese \u00e8 stato uno dei fondatori di Greenpeace dove ha compiuto numerose azioni di interposizione finch\u00e9 nell\u2019organizzazione di Greenpeace\u00a0 non ha prevalso una corrente pi\u00f9 \u201cmoderata\u201d che non gradiva le sue azioni dirette. A quel punto Watson ha lasciato Greenpeace e ha fondato Sea Shepherd, che \u00e8 oggi una delle pi\u00f9 note ed &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2012\/200412-dedica-paul-watson\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1137,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1137"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}