{"id":10753,"date":"2019-02-14T11:22:23","date_gmt":"2019-02-14T10:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=10753"},"modified":"2019-02-14T11:22:23","modified_gmt":"2019-02-14T10:22:23","slug":"che-razza-di-bastardo-incontro-con-massimo-raviola-di-sabrina-parretti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2019\/che-razza-di-bastardo-incontro-con-massimo-raviola-di-sabrina-parretti\/","title":{"rendered":"Che razza di bastardo, incontro con Massimo Raviola \/ di Sabrina Parretti"},"content":{"rendered":"<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10754\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007-65x65.jpg 65w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0007.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Incontro con il Dr. Massimo Raviola, medico veterinario,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><b>autore del libro \u201cChe razza di bastardo\u201d<\/b><\/p>\n<p><b>Firenze \u2013 9 Febbraio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>2019 &#8211; Oratorio dei Salesiani &#8211;\u00a0<\/b><b>Conduce Camilla della redazione di Restiamo Animali<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Resoconto di Sabrina Parretti<\/b><\/p>\n<p>Alle ore 19,30, presso la sala dell&#8217;Oratorio dei Salesiani, in Via Gioberti 33 a Firenze, si \u00e8 svolto l&#8217;incontro con il Dr. Massimo Raviola, medico veterinario torinese che, attraverso la presentazione del suo libro \u201c<i>Che razza di bastardo<\/i>\u201d, vuole sensibilizzare i medici veterinari ed i possibili acquirenti di animali su un tema cos\u00ec delicato e di cui poco si parla, che \u00e8 quello della \u201crazza\u201d e delle manipolazioni tecniche e genetiche effettuate sugli animali per ottenerla.<\/p>\n<p><b>Camilla<\/b> introduce la serata, riepilogando i due precedenti incontri della stagione 2018\/2019 organizzati dalla redazione Restiamo Animali: con il Dr. Francesco De Giorgio, etologo, il 30\/11\/2018 e con il Prof. Luigi Lombardi Vallauri e la D.ssa Isabella Corazzini il 30\/01\/2019. Quello di stasera \u00e8 il terzo incontro e prevede la presenza del Dr. Massimo Raviola. A volte possiamo vedere ai veterinari come ad una categoria \u201cavversaria\u201d (si pensi a quelli che lavorano nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, ecc. che si prestano alle peggiori pratiche in nome del profitto), quella di stasera, del Dr. Massimo \u00e8 invece una voce che si avvicina alle nostre posizioni, speriamo che non rimanga una voce isolata. Lo ringrazia per essere venuto appositamente da Torino e gli cede la parola.<\/p>\n<p><b>Dr. Massimo Raviola <\/b>riferisce che esercita la professione di veterinario da 25 anni e che quando ha iniziato era normale parlare di animali \u201cdi razza\u201d, era normale tagliare orecchie, code, ecc. per rispettare certi canoni estetici. Strada facendo, ha iniziato ad avere dei dubbi se fare ci\u00f2 era davvero lavorare per il benessere dell&#8217;animale, pur se consentito (allora) dalla legge. Ha cominciato a pensare che la selezione della razza \u00e8 invece una forma di maltrattamento subdola ed ha poi scritto questo libro, dal titolo un p\u00f2 forte: \u201c<i>Che razza di bastardo<\/i>\u201d (sottotitolo: <i>cani, gatti e maltrattamento genetico. Un passo verso l&#8217;adozione consapevole<\/i>).<\/p>\n<p>Attraverso delle slide, ci mostra la foto di un cane adulto e di alcuni cuccioli di razza bulldog, il cui muso schiacciato in realt\u00e0 \u00e8 una grave distrofia, una alterata conformazione del teschio che causa difficolt\u00e0 di respirazione e spesso li condanna a morte per soffocamento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Esiste un <strong>documento dell&#8217;Unesco<\/strong>, approvato a Parigi nel 1950 circa la \u201cdichiarazione sulla razza\u201d, esso \u00e8 il primo ad aver negato ufficialmente il concetto di \u201crazza\u201d.<\/p>\n<p>La classificazione tassonomica degli esseri viventi \u00e8 la disciplina che si occupa di studiare la classificazione degli esseri viventi; essa prevede che, partendo dal <i>regno<\/i> <i>animale<\/i>, si arrivi alla <i>specie <\/i>ma<i> <\/i>non prevede la <i>razza, <\/i>che \u00e8 una cosa inventata dall&#8217;uomo, che non esiste in natura. Al momento sono riconosciute circa 350 razze e sono la conseguenza di una prolungata selezione. <strong>Il legame fra l&#8217;uomo e il cane \u00e8 un legame antichissimo e molto stretto<\/strong>, con il gatto \u00e8 avvenuto pi\u00f9 tardi. La prima forma di selezione era utilitaristica: si selezionavano gli individui pi\u00f9 idonei a svolgere particolari lavori (guardia, caccia, ecc.) ma sempre tenendo in considerazione la loro salute, non sarebbero stati utilizzabili se non sani. Invece a met\u00e0 &#8216;800, nel periodo della rivoluzione industriale, con la riduzione dell&#8217;uso di animali, nel Regno Unito si cominci\u00f2 a selezionarli per <i>la compagnia<\/i>, dovevano solo piacere esteticamente.<\/p>\n<p>Il mondo cinofilo ormai \u00e8 diventato un mercato. Sappiamo bene che <strong>la selezione genetica ha colpito anche l&#8217;umanit\u00e0<\/strong>: il nazismo ne \u00e8 un esempio e ci\u00f2 nonostante che la scienza dica che \u00e8 impossibile dimostrare l&#8217;esistenza di razze in natura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-10755\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003-65x65.jpg 65w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0003.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il concetto di razza nacque nel 1875 all&#8217;interno del Kennel club, con l&#8217;incrocio di consanguinei, per le mostre cinofile. Tale pratica \u00e8 esattamente l&#8217;opposto di quanto prevede la selezione naturale e cio\u00e8 la biodiversit\u00e0, il lussureggiamento degli ibridi. Le razze, in realt\u00e0, sono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sottospecie, la selezione effettuata dall&#8217;uomo \u00e8 contro natura. A fronte di 350 razze riconosciute, <strong>esistono 400 patologie tipiche delle razze!<\/strong> Addirittura i veterinari possono disporre di testi di patologie organizzati per razza: le patologie del labrador, del pastore tedesco, ecc. Il labrador, per esempio, pu\u00f2 presentare fino a 30 patologie. Queste spesso portano dolore e disagio nell&#8217;animale. Si tratta di un vero e proprio maltrattamento genetico consentito dalla legge. Patologie che in natura sarebbero occasionali, si presentano invece in modo sistematico nei soggetti di razza. Perch\u00e8 facciamo tutto questo? Solo per fini estetici. In natura le anomalie sarebbero eliminate, noi invece le alimentiamo. Dovrebbe nascere un&#8217;<b>etica<\/b> della \u201cdomanda\u201ddegli acquirenti: chi decide di prendere un animale, dovrebbe cambiare prospettiva. E&#8217; tutto un problema culturale.<\/p>\n<p>Cita l&#8217;esempio della displasia dell&#8217;anca del pastore tedesco. I medici per umani eseguono l&#8217;operazione dell&#8217;inserimento della protesi essenzialmente in soggetti anziani, quando \u00e8 usurata. I medici veterinari invece <strong>intervengono spesso anche su soggetti giovani, gi\u00e0 invalidati<\/strong>.<\/p>\n<p>La scelta di un animale dovrebbe avvenire su altri principi, dovrebbe essere il solo desiderio di aggiungere un elemento alla famiglia. E&#8217; stato selezionato il gatto persiano, che ha difficolt\u00e0 respiratorie e <strong>anche cani piccolissimi<\/strong> che stanno in una tazza da t\u00e8, i \u201c<i>tea cups dogs\u201d,<\/i> mentre sappiamo che in natura le dimensioni medie del cane vanno tra 20\/25 Kg.<\/p>\n<p>Il Dr. Massimo mostra delle immagini del<strong> Circo Barnum<\/strong> che esponeva dei veri e propri individui deformati (es: the elephant man, ecc.) che in realt\u00e0 erano malformazioni; la stessa cosa si fa nelle odierne mostre di animali di razza.<\/p>\n<p>La F.C.I. (Federazione Nazionale Cinofila) si occupa di <i>produrre<\/i> cani di razza, produce<strong> selezione razziale di animali per il mercato<\/strong>; sono <i>fabbriche<\/i> di animali, con tutte le caratteristiche dell&#8217;impianto industriale: se ci sono prodotti \u201cdi scarto\u201d, cio\u00e8 animali non corrispondenti alle caratteristiche richieste, che fine fanno? E che fine fanno le \u201cfattrici\u201d, le femmine che vengono fatte partorire di continuo, quando non ce la fanno fisicamente pi\u00f9? Inoltre I cuccioli vengono venduti piccolissimi, per due motivi: sono pi\u00f9 carini per il mercato e smettono di essere un costo per l&#8217;allevamento.<\/p>\n<p>Quante persone sanno tutto questo? La maggioranza dei veterinari, un p\u00f2 per convenienza ma forse ancor pi\u00f9 per inedia, tollera tutto ci\u00f2. Ma \u00e8 l&#8217;acquisto di un animale che \u00e8 aberrante: l&#8217;animale si adotta, non si compra! In questo quadro, il legame strettissimo fra uomo e cane \u00e8 stato completamente stravolto. L&#8217;unica soluzione \u00e8 l&#8217;abolizione del razzismo: <strong>non ci sono animali belli o brutti, di razza o bastardi, un cane \u00e8 un cane e basta<\/strong>. Allevare un animale \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0, non un&#8217;esibizione. Tutti gli animali hanno pari dignit\u00e0 e una nuova spinta culturale deve eliminare i termini di \u201crazza\u201d e di \u201cbastardo\u201d. Cinofilo dovrebbe essere chi ama e ricambia la fedelt\u00e0 del cane, non chi si occupa della sua razza.\u201d La soluzione adesso non \u00e8 eliminare le razze ma eliminare il razzismo e questo vale non solo per cani o gatti ma anche per altri animali, queli degli allevamenti alimentari e a tale scopo ci mostra le immagini di un suino e di una mucca ingrassati a dismisura per il mercato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10756\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001-65x65.jpg 65w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IMG-20190214-WA0001.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Conclude ribadendo che il problema \u00e8 soprattutto quello di una <strong>concezione materialistica<\/strong>, tipica occidentale, che d\u00e0 valore economico a tutto, facendo diventare <i>merci <\/i>degli esseri viventi.<\/p>\n<p>Si passa quindi alla fase delle domande dei presenti:<\/p>\n<ul>\n<li>qualcuno domanda se la selezione viene fatta anche sui cani da lavoro. Il Dr. Massimo risponde che per tale tipologia, si tratta di pochissimi numeri; si fa per esempio su quelli delle Forze dell&#8217;Ordine, dove si scelgono gli<strong> individui pi\u00f9 sani e pi\u00f9 robusti<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Camilla riferisce che l&#8217;unica querela avuta, come redazione di Restiamo Animali, nel loro lavoro di trattazione di argomenti inerenti gli animali, \u00e8 arrivata a seguito di loro considerazioni fatte in merito a una mostra felina, a testimonianza dell&#8217;accanimento di \u201ccerti professionisti\u201d per la salvaguardia dei loro interessi economici. Chiede poi al relatore <strong>quali sono le patologie pi\u00f9 \u201ctragiche\u201d?<\/strong> Il Dr. Massimo risponde che sono sicuramente quelle cardiache e cita l&#8217;esempio dei cani \u201cCavalier King\u201d, tutti loro dai 2\/3 anni in poi sviluppano patologie cardiache mentre i \u201cLabrador\u201d e i \u201cPastori tedeschi\u201d sviluppano soprattutto patologie ortopediche. Unica nota positiva \u00e8 che nel Regno Unito, dove inizi\u00f2 il concetto di razza, \u00e8 nata adesso un&#8217;associazione di veterinari contro il brachicefalismo (conformazione della testa pi\u00f9 larga che lunga, con conseguente ostruzione delle vie aeree).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Interviene il <b>Prof. Luigi Lombardi Vallauri<\/b> per dire che lui proporrebbe due tipi diversi di laurea in Veterinaria: una che si occupa del benessere animale e una per quelli che lui definisce i \u201cnotai\u201d dei macelli, degli allevamenti intensivi, ecc. Ha esposto questa idea ai suoi studenti e l&#8217;85% di loro sarebbe favorevole al primo tipo di laurea.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-10753-1\" width=\"640\" height=\"352\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/VID-20190214-WA0006.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/VID-20190214-WA0006.mp4\">http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/VID-20190214-WA0006.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Il Dr. Massimo condivide questa evidente frattura esistente nel mondo veterinario e delladifficolt\u00e0 anche di attuare una eventuale \u201cobiezione di coscienza\u201d per i veterinari che si trovano ad operare in strutture pubbliche. Per i veterinari privati \u00e8 pi\u00f9 facile e lui stesso, tanti anni fa, scelse di <strong>cessare di fare tagli<\/strong> di code o orecchie.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A tal proposito <b>Camilla<\/b> riferisce di aver sentito dire che in California c&#8217;\u00e8 una legge che prevede il divieto di mostra di animali nei negozi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il Dr.Massimo asserisce con forza che un essere vivente non si pu\u00f2 vendere!<\/p>\n<p>L&#8217;incontro termina con i ringraziamenti di tutti i presenti che si recano poi ai tavoli per la consueta, ottima<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>cena vegana, curata dal vegan chef Gabriele Palloni e dal suo staff.<\/p>\n<p>Sabrina Parretti<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con il Dr. Massimo Raviola, medico veterinario,\u00a0autore del libro \u201cChe razza di bastardo\u201d Firenze \u2013 9 Febbraio\u00a0 2019 &#8211; Oratorio dei Salesiani &#8211;\u00a0Conduce Camilla della redazione di Restiamo Animali\u00a0 Resoconto di Sabrina Parretti Alle ore 19,30, presso la sala dell&#8217;Oratorio dei Salesiani, in Via Gioberti 33 a Firenze, si \u00e8 svolto l&#8217;incontro con il &hellip; <a href=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2019\/che-razza-di-bastardo-incontro-con-massimo-raviola-di-sabrina-parretti\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[450,1628,1562,1627,473],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10753"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10758,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10753\/revisions\/10758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10756"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}