{"id":10661,"date":"2018-12-07T09:29:06","date_gmt":"2018-12-07T08:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=10661"},"modified":"2018-12-07T09:29:06","modified_gmt":"2018-12-07T08:29:06","slug":"processo-alletologia-incontro-con-francesco-de-giorgio-di-sabrina-parretti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2018\/processo-alletologia-incontro-con-francesco-de-giorgio-di-sabrina-parretti\/","title":{"rendered":"Processo all&#8217;etologia, incontro con Francesco De Giorgio \/ di Sabrina Parretti"},"content":{"rendered":"<p><b>Incontro &#8220;Processo all&#8217;etologia&#8221; con etologo Dr. Francesco De Giorgio<\/b><\/p>\n<p><b>Firenze \u2013 30 Novembre<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>2018 &#8211; Oratorio dei Salesiani<\/b><\/p>\n<p><b>Conduce Camilla Lattanzi della redazione di Restiamo Animali.<\/b><\/p>\n<p><b>Resoconto di Sabrina Parretti<\/b><\/p>\n<p>Alle ore 20,30, presso la sala dell&#8217;Oratorio dei Salesiani, in Via Gioberti 33 a Firenze, si \u00e8 svolto, accompagnato dalla consueta cena vegana, curata dal vegan chef Gabriele Palloni, l&#8217;incontro con il Dr. Francesco De Giorgio, biologo, etologo, naturalista ed attivista, esperto di cognizione ed etica animale.<\/p>\n<p><b>Camilla<\/b> introduce la serata, elencando quelle che saranno le portate della cena. Siccome tra i presenti stasera ci sono diverse &#8220;facce nuove&#8221;, d\u00e0 un breve cenno di chi sono gli organizzatori della serata e cio\u00e8 la redazione di &#8220;Restiamo Animali&#8221;. Questa \u00e8 composta da<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alcuni<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>giornalisti che da anni si impegnano sulle tematiche animaliste e vegan e lo fanno in varie modalit\u00e0, sia attraverso la radio, sia organizzando periodicamente questi incontri culturali, incontri che fino all&#8217;anno scorso si svolgevano presso la Casa del Popolo di Settignano e successivamente in questa sede.<\/p>\n<p>L&#8217;ospite di stasera Camilla lo ha conosciuto attraverso un&#8217;intervista che gli ha fatto una collega giornalista ed ha voluto invitarlo stasera per esporci questa nuova tematica dell&#8217;approccio agli animali. Infatti, dopo la caduta del Ponte Morandi a Genova, \u00e8 nata sui social un&#8217;accesa polemica sui &#8220;<i>cani da<\/i>&#8230;&#8221;: cani da ricerca persone disperse, cani guida per ciechi, cani da salvataggio, da pastore, ecc. Ci sono stati sui social attacchi verbali violenti contro gli addestratori e contro l&#8217;etologia, per l&#8217;uso che viene fatto degli animali, perch\u00e8 viene fatto loro anche rischiare la vita nelle ricerche, tutto per il solo beneficio dell&#8217;uomo. L&#8217;ospite di stasera rappresenta una di queste voci &#8220;<i>eretiche<\/i>&#8220;, che mette in discussione questo approccio e che \u00e8 qualcosa di cui non si parla mai, dandolo per scontato. La scienza dell&#8217;etologia e le sue rivelazioni, per esempio, permette all&#8217;uomo di ottenere il massimo profitto da una mucca che ha partorito da poco e che produce pi\u00f9 latte se ha vicino il proprio vitellino, pur se questo non le viene fatto attaccare, come avviene negli allevamenti.Camilla chiede a Francesco qual&#8217;\u00e8 la sua vita &#8220;vissuta&#8221; in tal senso e quali episodi gli hanno fatto prendere una posizione cos\u00ec diversa da quella ufficiale.<\/p>\n<p><b> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10662\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FJDiGiorgio-188x300.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FJDiGiorgio-188x300.jpg 188w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FJDiGiorgio-768x1226.jpg 768w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FJDiGiorgio-642x1024.jpg 642w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/FJDiGiorgio.jpg 802w\" sizes=\"(max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/>Dr. Francesco De Giorgio <\/b>dice di percepire il suo &#8220;se&#8221; come &#8220;animale&#8221;, ha sempre avuto una propensione verso l&#8217;animalit\u00e0, anche umana. Lui, nato nei pressi di Salerno, fin da piccolo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ha avuto vicinanza con i cani di quartiere. Ricorda quando, negli anni 70\/80, arrivava l&#8217;accalappiacani<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e di come i suoi amici lo avvertivano di questo, cos\u00ec che lui scappava con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>i due cani Nerone e Luned\u00ec verso i campi, a nascondersi per salvarli.<\/p>\n<p>Ritiene che un etologo debba essere per prima cosa un attivista. Lui ha iniziato con attivit\u00e0 di disturbo ed antibracconaggio sullo Stretto di Messina e sulla spiaggia davanti a Paestum. All&#8217;epoca la facolt\u00e0 dove si studiava Etologia c&#8217;era solo a Pisa, Firenze, Parma e Pavia.Lui voleva andare a studiare dall&#8217; etologo Danilo Mainardi, al quale scrisse una lettera ma senza troppe speranze. Invece dopo 10 giorni arriv\u00f2 la risposta del famoso etologo il quale gli consigli\u00f2 di studiare due anni a<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Napoli e poi di andare a Parma a fare la tesi con lui.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;Universit\u00e0 ebbe i primi conflitti interiori, fece obiezione di coscienza agli esperimenti in laboratorio di Fisiologia. Ebbe un voto basso (23) ma per lui quel basso voto fu motivo di fierezza, quale espressione del suo rifiuto. Successivamente si dedic\u00f2 all&#8217;attivismo, soprattutto verso gli animali pi\u00f9 vicino a noi, cani, cavalli. Non ha mai fatto differenziazione tra animali domestici e non domestici; non vede in un cane la razza ma un cane con un proprio retroterra. Oggi anche in paleontologia si comincia a parlare di &#8220;comportamenti sociali&#8221; anche fra dinosauri, non sono pi\u00f9 rappresentati da sole immagine terrifiche e sanguinarie di lotte fra loro.<\/p>\n<p>Tutto questo lo ha portato a fare delle scelte: invece di rendere un cane addomesticato, vuole &#8220;rendergli i suoi pensieri&#8221;. Riferisce l&#8217;episodio di quando, per esempio, ha curato una delle sue capre e dell&#8217;attenzione all&#8217;episodio che ha avuto il suo gatto, dimostrando una vera partecipazione.<\/p>\n<p>E&#8217; importante trasmettere l&#8217; idea dell&#8217;animalit\u00e0 e di come questa viene persa nell&#8217;addestramento.<\/p>\n<p>Gli animali sono per loro natura gi\u00e0 cognitivi, un cavallo selvatico \u00e8 cognitivo. Il cane nell&#8217;addestramento impara a dare risposte ma perde la capacit\u00e0 di dire &#8220;no&#8221;. NO come atto di resistenza animale. Nel Nord Europa, e soprattutto in Olanda, che lui conosce benissimo per averci abitato, gli abusi sugli animali esistono, sono solo pi\u00f9 nascosti rispetto a quanto \u00e8 visibile nei Paesi mediterranei.<\/p>\n<p><b>Camilla <\/b>pone la questione: gli animali hanno un loro sentire, il problema \u00e8 la nostra capacit\u00e0 di ascoltarli. L&#8217;etologia &#8220;classica&#8221; afferma di fare proprio questo, di osservare l&#8217;animale per capirlo.<\/p>\n<p><b>Francesco <\/b>ritiene che a forza di leggere il cane dal suo comportamento, si rischia di perdere il concetto del cane! Bisogna guardare alla soggettivit\u00e0 del soggetto. Rinunciare ad addestrarlo perch\u00e8 riconosci la sua soggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Spesso facciamo confusione fra Etologia e Behaviorismo. L&#8217;etologia classica era interessata ai comportamenti spontanei degli animali mentre i comportamentalisti americani degli anni 50 tendevano a stimolare i comportamenti e\/o ad osservarli in laboratorio e non nel loro habitat naturale. C&#8217;erano conflitti fra queste due discipline. Frans De Waal, zoologo ed etologo olandese studiava l&#8217;empatia con le scimmie in laboratorio!<\/p>\n<p><b>Camilla <\/b>ricorda che sono stati fatti dagli psicologi esperimenti molto crudeli, delle vere e proprie torture per gli animali, tipo quelli relativi alla &#8220;teoria dell&#8217;attaccamento&#8221;.<\/p>\n<p>Fa poi una breve divagazione sul tema per presentare lo staff della cucina e per spiegare perch\u00e8 la Cucina Vegan \u00e8 &#8220;cruelty free&#8221;, cio\u00e8 senza violenza sugli animali.<\/p>\n<p>Tornando sul tema della serata, chiede a Francesco come lui riesca a trasmettere nella pratica questo <i>principio di coesistenza<\/i> fra tutti gli esseri viventi.<\/p>\n<p><b>Francesco <\/b>spiega che parte dal concetto di collaborazione fra uomo e animale che lui personalmente non condivide. Si parla spesso della <i>mitologia<\/i> della collaborazione ma quando parliamo di animali si parla sempre di forme di lavoro che essi svolgono per l&#8217;uomo: l&#8217;asino che tira il carretto della raccolta differenziata, o che mangia l&#8217;erba superflua delle aiuole, ecc. Ma gli animali, il cane ed altri sono gi\u00e0 socialmente competenti. Si parla spesso, soprattutto per i cani e per i cavalli, di &#8220;socializzazione&#8221; ma questa avviene in un ambito forzato e non significa &#8220;sociale&#8221;. Un animale pu\u00f2 avvicinarsi ad altri suoi simili facendo un percorso personale di inclusione, oppure pu\u00f2 scegliere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di avvicinarsi ad altre soggettivit\u00e0, invece che a propri simili. I cani che si conoscono, che fanno esperienze insieme producono energia che fluisce, mentre animali stressati, costretti ad approcci, vanno in conflitto fra loro. Francesco ed un suo studente, per far meglio capire questo concetto, mimano l&#8217; atteggiamento fisico, di fronte ad un elemento sconosciuto, di due cavalli in armonia fra loro ed il diverso atteggiamento, sempre di fronte allo stesso elemento sconosciuto, di due cavalli invece stressati. Questi ultimi entrano in conflitto e finiscono nello scontro.<\/p>\n<p><b>Camilla <\/b>chiede cosa possiamo fare per fare &#8220;sindacalismo animale&#8221;, cosa dire ai nostri interlocutori?<\/p>\n<p><b>Francesco <\/b>afferma che lui pu\u00f2 ispirare, dare un esempio ma non cerca mai di convincere le persone. Il benessere degli animali \u00e8 un argomento attuale ma spesso, anche in ci\u00f2, l&#8217;animale viene comunque sopraffatto. Esiste un colonialismo turistico, per esempio: si va in Mongolia per cavalcare i cavalli laggi\u00f9 e poi si criticano le modalit\u00e0 di cavalcata locali, volendone importare altre diverse e migliori. Il concetto di benessere \u00e8 diventato una spinta di riforma che per\u00f2 non abolisce l&#8217;uso dei cavalli; le oppressioni etiche sono pi\u00f9 pericolose di quelle tradizionali perch\u00e8 mantengono uno status quo. Riferisce di aver scritto 3,4 libri e legge un brano del suo ultimo che si intitola &#8220;<i>Nel nome dell&#8217;animalit\u00e0<\/i>&#8221; (sottotitolo: <i>di cavalli, cani, umani ed altri animali<\/i>). Riferisce sorridendo delle critiche di un editore per l&#8217;ordine sparso dato ai soggetti del sottotitolo, in cui l&#8217;umano non \u00e8 al primo posto..<\/p>\n<p>Conclude dicendo che la soggettivit\u00e0 di un animale \u00e8 un fatto biologico, frutto di generazioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Camilla <\/b>esprime la sua sensazione, il dubbio che di animali ne parliamo troppo, che ci occupiamo troppo di loro ma nel modo sbagliato?<\/p>\n<p><b>Francesco <\/b>sul tema animali, la sua visione \u00e8 andata ampliandosi nel tempo e focalizza queste necessit\u00e0: riduzione degli allevamenti intensivi e abbandonare la visione romantica dell&#8217;animale domestico: troppa domesticazione instaura un rapporto di schiavismo.<\/p>\n<p>Esprime due concetti:<\/p>\n<p>Libert\u00e0, che \u00e8 un&#8217;immagine e pu\u00f2 essere anche falsata<\/p>\n<p>Liberazione, che \u00e8 un processo di lotta.<\/p>\n<p>Siamo giunti quasi al termine dell&#8217;incontro, <b>Camilla<\/b> elenca le date e gli argomenti dei prossimi appuntamenti e chiede infine a Francesco: come vede una societ\u00e0 umana che coesiste con le altre specie?<\/p>\n<p><b>Francesco <\/b>risponde che ci sono umani sono &#8220;troppo umani&#8221;, che hanno troppe sovrastrutture, fisiche e mentali. Poi ci sono anche umani &#8220;meno umani&#8221;, che cambiano stile di vita e che vanno verso l&#8217;animalit\u00e0. Una chiave di lettura, la sola che possa guidarci, pu\u00f2 darcela una filosofia non umanista.<\/p>\n<p>Dobbiamo preservare la nostra animalit\u00e0 per riuscire a coesistere. Una coesistione basata non tanto sull&#8217;amore o il rispetto, quanto nel riconoscere la nostra animalit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro ha quindi termine alle ore 23,40.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro &#8220;Processo all&#8217;etologia&#8221; con etologo Dr. Francesco De Giorgio Firenze \u2013 30 Novembre\u00a0 2018 &#8211; Oratorio dei Salesiani Conduce Camilla Lattanzi della redazione di Restiamo Animali. 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