{"id":10456,"date":"2018-08-01T16:43:32","date_gmt":"2018-08-01T14:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/?p=10456"},"modified":"2018-08-03T08:02:49","modified_gmt":"2018-08-03T06:02:49","slug":"lorso-ucciso-alle-svalbard-da-un-turismo-insensato-e-distruttivo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/2018\/lorso-ucciso-alle-svalbard-da-un-turismo-insensato-e-distruttivo\/","title":{"rendered":"L&#8217;orso ucciso alle Svalbard da un turismo insensato e distruttivo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">La fotografia \u00e8 di quelle che non si dimenticano. <strong>L&#8217;orso polare \u00e8 riverso sulla riva del mare,<\/strong> sul fianco destro, una zampa piegata in modo innaturale, il corpo enorme adagiato vicino a tronchi e pezzi di legno portati a terra dalle onde. Non sta dormendo. Poco lontano tre persone sul bagnasciuga guardano verso l&#8217;acqua, indifferenti. L&#8217;orso bianco, dicono le cronache, \u00e8 stato ucciso a fucilate dalla scorta armata che accompagna i turisti in visita alle Isole Svalbard, a nord della Norvegia verso il Polo Nord. E&#8217; stato ucciso<strong> \u201ca scopo difensivo\u201d<\/strong>, dicono i dispacci di agenzia, perch\u00e9 si era avvicinato alla nave dei turisti e aveva ferito uno dei due addetti alla sicurezza. L&#8217;altro avrebbe a quel punto sparato, uccidendo l&#8217;animale.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_10457\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-10457\" class=\"size-medium wp-image-10457\" src=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/orso-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/orso-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.restiamoanimali.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/orso.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-10457\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;orso polare ucciso alle isole Svalbard<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Dunque tutto regolare. Il servizio di sicurezza armata \u00e8 <strong>obbligatorio per chi visiti le Svalbard<\/strong>, proprio a causa degli orsi, che spesso si avvicinano ai turisti in cerca di cibo. Le Svalbard sono un gruppo di isole nel circolo polare artico, la terraferma abitata (poco abitata) pi\u00f9 vicina al polo nord. Sono isole famose per i ghiacci, per la Banca dei semi che conserva a bassissima temperatura la biodiversit\u00e0 vegetale del pianeta e per gli animali polari. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">In tempi recenti le Svalbard sono state raggiunte dal turismo, dalle navi che portano in luoghi cos\u00ec inospitali e inarrivabili <strong>crocieristi di passaggio<\/strong>. Fino a poco tempo fa frequentare le Svalbard era un&#8217;impresa, appannaggio di pochi avventurosi. Oggi \u00e8 sufficiente comprare un biglietto da qualche compagnia, indossare una giacca a vento e in poco tempo chiunque pu\u00f2 mettere piede sulla terra perennemente ghiacciata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;industria del turismo oggi ha ben pochi limiti e riesce a raggiungere <strong>luoghi impensabili fino a poco tempo fa<\/strong>, trasportando in localit\u00e0 ultra periferiche numeri cospicui di persone. Qualcuno potrebbe dire che siamo di fronte a una forma di democratizzazione del viaggiare: prima alle Svalbard arrivavano solo pochi viaggiatori provetti con tempo e risorse a disposizione; oggi sulle isole del ghiaccio sbarcano turisti qualunque a prezzi certamente contenuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Dobbiamo per\u00f2 chiederci se questa democratizzazione abbia senso e per chi abbia senso, se sia davvero una forma di giustizia sociale, o quanto meno di estensione a molti di opportunit\u00e0 prima spettanti a pochi. C&#8217;\u00e8 da dubitarne, se appena<strong> spostiamo il baricentro dell&#8217;attenzione<\/strong> dalla classe media europea \u2013 quella che di fatto fa turismo oggi alle Svalbard \u2013 e allarghiamo lo sguardo alla terra, alle acque, alla vegetazione delle isole e agli altri esseri viventi che le abitano. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il corpo dell&#8217;orso polare sulla spiaggia ghiacciata, vittima della condanna a morte decretata ed eseguita seduta stante da una guardia del corpo, \u00e8 la risposta: il turismo alle Svalbard <strong>non ha senso<\/strong>, non \u00e8 giusto. Se <strong>ragioniamo pensando a tutti gli esseri viventi<\/strong>, diventa chiaro quanto sia sbagliato portare tanta gente in luoghi del genere, cos\u00ec vicino ad animali selvatici che compiono ogni gesto, anche l&#8217;attacco ai turisti, all&#8217;unico scopo di nutrirsi e lottare giorno dopo giorno per la propria sopravvivenza. Non \u00e8 giusto avvicinarsi cos\u00ec tanto a quegli animali. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">C&#8217;\u00e8<strong> un&#8217;incompatibilit\u00e0 di fondo<\/strong> fra vita allo stato selvatico e un&#8217;industria, il turismo, che \u00e8 forse la pi\u00f9 pesante,<strong> la pi\u00f9 distruttiva<\/strong> dell&#8217;et\u00e0 contemporanea.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fotografia \u00e8 di quelle che non si dimenticano. L&#8217;orso polare \u00e8 riverso sulla riva del mare, sul fianco destro, una zampa piegata in modo innaturale, il corpo enorme adagiato vicino a tronchi e pezzi di legno portati a terra dalle onde. Non sta dormendo. 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