Approfondimenti

Mario Lancisi, giornalista e scrittore: “No al mattatoio di cinghiali”

Ecco un intervento di Mario Lancisi, giornalista e scrittore, fra le altre cose biografo di don Lorenzo Milani. Lo riprendiamo da altro sito; qui l’originale: http://altratoscana.info/no-al-mattatoio-dei-cinghiali/

No al mattatoio dei cinghiali

cinghiali_651982baef3f798acc7fc19f6972aa57Partirò da un’esperienza personale. Anzi due,per l’esattezza. Prima, viale di Bolgheri, un amico viaggia in moto di notte quando all’improvviso gli sbuca contro un cinghiale e l’amico viene travolto e si salva per un pelo (altri non si sono salvati). Seconda: l’estate scorsa, una sera di luglio, ceno da un amico, all’aperto, in una casa di campagna, quando tra il primo e il secondo arriva vicino alla nostra tavola un branco di piccoli cinghiali in cerca di un posto a tavola…

Questo per dire che non c’è bisogno della Regione Toscana per capire che c’è un grave problema di cinghiali che provocano incidenti e devastano le campagne. Ma da qui a promuovere un mattatoio, come prevede la legge Remaschi, il passo è lungo. E poi vedere teste di cinghiali mozzate sul guard rail di una via lucchese indigna. Il rispetto per gli animali deve essere assoluto.

La vita dei viventi è sacra.

Trovi la Regione soluzioni tecniche che non siano un mattatoio pubblico. Mi convincono molto le proposte del comitato sorto contro la strage dei cinghiali. Le riporto qui di seguito: “I promotori della campagna chiedono che la discussione sia impostata su basi nuove, privilegiando le opzioni non cruente, che sono anche le uniche in grado di assicurare risultati permanenti in
termini di controllo delle popolazioni e protezioni delle colture e delle strade. La campagna chiede quindi: 1) censimento indipendente degli ungulati; 2) verifica di un’eventuale sovrappopolazione zona per zona; 3) interventi diretti di protezione delle colture(barriere fisiche e olfattive e altre misure simili), con risarcimenti effettivi per i danni comunque riportati; 4) interventi diretti per prevenire incidenti stradali (passaggi protetti, protezioni, avvisi specifici); 5) se necessario, utilizzo delle più moderne tecniche di immunocontraccezione per ridurre il tasso di riproduzione
degli ungulati”.

Non vanno bene? Se ne trovi altre. Ma, con Dacia Maraini, dico no al mattatoio e alle teste mozzate.

Discussion

No comments yet.

Rispondi

Che razza di bastardo / rubrica di Massimo Raviola

Parlando di animalità / rubrica di Francesco De Giorgio

Speriamo che sia vegan / Letture per bambini

Il Cineanimale secondo Emilio Maggio

C’era una volta il bel paesaggio toscano

L’appello “Toscana rossa… di sangue”

#salvaiselvatici Flash mob a Firenze 17/1/2016

L’ebook “Il vero volto della caccia”

Perché la caccia è fuori dalla storia

L’enciclica Laudato si’ secondo Luigi Lombardi Vallauri

Così parlò la locusta / Rubrica di Entomosofia a cura di Roberto Marchesini

Democrazia del cibo

VIAGGIO IN INDIA / di Luigi Lombardi Vallauri

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close